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	<title>chiaiaNOdiscarica. No alla discarica a Chiaiano</title>
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	<description>La disinformazione nuoce gravemente alla salute</description>
	<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 09:55:32 +0000</pubDate>
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		<title>La vergogna di Carditello</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 09:54:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Mutuo Soccorso]]></category>

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		<description><![CDATA[Si sono rubati pure l’antifurto, nell’indifferenza generale: da  decenni nessuno alza un dito per salvare dai vandali il Real sito di  Carditello a San Tammaro, nella piana casertana. Un complesso  monumentale settecentesco a ridosso del quale (poco più di un chilometro  in linea d’aria) sorge addirittura una discarica, quella di Maruzzella, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-2022" title="carditello" src="http://www.chiaianodiscarica.it/wp-content/carditello.jpg" alt="carditello" width="213" height="147" />Si sono rubati pure l’antifurto, nell’indifferenza generale: da  decenni nessuno alza un dito per salvare dai vandali il Real sito di  Carditello a San Tammaro, nella piana casertana. Un complesso  monumentale settecentesco a ridosso del quale (poco più di un chilometro  in linea d’aria) sorge addirittura una discarica, quella di Maruzzella,  questa sì iper-presidiata dalle forze dell’ordine, ma «per ragioni di  ordine pubblico».</p>
<p>Una Reale Delizia che era il casino di caccia di Carlo di Borbone e che,  nel 1751-52, Ferdinando IV trasformò in tenuta modello, il cui edificio  principale è firmato da Francesco Collecini, allievo di Vanvitelli. Dal  secondo dopoguerra vi hanno imperversato incuria e degrado, tanto da  scatenare il sistematico saccheggio di ogni elemento di pregio degli  edifici (dai parapetti in marmo delle scale alle mattonelle delle  terrazze!) superstiti: 80mila metri quadri di fabbricati tra Reggia e  costruzioni di servizio, circondati da 15 ettari di terreno.</p>
<p>Il prossimo 12 luglio, l’asta pubblica: Carditello è in vendita per  11,25 milioni di euro. Detto che la precedente, per 15 milioni di euro, è  già andata deserta, e che un simile capolavoro dell’architettura  settecentesca meriterebbe ben altra fine, in un distretto presidiato  dalla criminalità – Casal di Principe è a pochi chilometri – il rischio è  che il complesso finisca nelle mani sbagliate. Trasformandosi in  un’autentica Reggia della camorra.<br />
<strong><br />
La discarica: i rifiuti di Napoli</strong><br />
Al centro di violente contestazioni da parte dei casertani, la discarica  di Maruzzella regala a Carditello, distante poco più di un chilometro,  gli aromi dei rifiuti del capoluogo partenopeo. E non solo quelli:  secondo alcuni esperti, infatti, il suolo acquitrinoso della discarica –  non a caso i Borbone per realizzare la tenuta avevano scelto di  bonificare i circostanti terreni della valle del Volturno – lascia  filtrare abbondante percolato. Che va direttamente a inquinare la falda,  avvelenando le coltivazioni dei frutteti limitrofi. Un disastro  ambientale che compromette ancora di più, se possibile, il futuro del  complesso.</p>
<p><strong>La reggia: vandalizzata</strong><br />
L’opera di spoliazione della Reggia cominciò nel 1943, da parte delle  truppe tedesche d’occupazione. Ma prosegue tuttora, giorno per giorno.  Il dilemma di oggi è: che fare di questo gioiello, scempiato dai vandali  e assediato dagli inquinanti della discarica di Maruzzella? Mandate le  vostre opinioni a: <strong><a href="mailto:lettere@touringclub.it.">lettere@touringclub.it.</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Fonte:</strong></p>
<p><a href="http://www.touringmagazine.it/articolo/123/Il-caso.-La-vergogna-di-Carditello?utm_source=chiaianodiscarica&amp;utm_medium=seeding&amp;utm_campaign=carditello" target="_blank">Touring Magazine</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>&#8220;Toxic Europe&#8221; on-line su Vimeo</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 18:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[Associazione Ilaria Alpi]]></category>

		<category><![CDATA[Best International Organised Crime Report Award]]></category>

		<category><![CDATA[BIOCR]]></category>

		<category><![CDATA[dailyblog]]></category>

		<category><![CDATA[Flare network]]></category>

		<category><![CDATA[giornalismo investigativo]]></category>

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		<category><![CDATA[rifiuti tossici]]></category>

		<category><![CDATA[Toxic Europe]]></category>

		<category><![CDATA[traffico di rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La versione integrale del documentario d&#8217;inchiesta Toxic Europe

Toxic Europe e&#8217; scritto e diretto da Cecilia Anesi, Giulio Rubino e Delphine Reuter. Riprese, montaggio e musiche di Gianmarco Giometti. 
Toxic Europe è il vincitore del &#8220;Best International Organised Crime Report Award 2011&#8243; (BIOCR) ed era uno dei quattro progetti di documentario selezionati e co-prodotti da FLARE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La versione integrale del documentario d&#8217;inchiesta Toxic Europe</em></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/34369030?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="620" height="349" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
<p>Toxic Europe e&#8217; scritto e diretto da Cecilia Anesi, Giulio Rubino e Delphine Reuter. Riprese, montaggio e musiche di Gianmarco Giometti. </p>
<p>Toxic Europe è il vincitore del &#8220;Best International Organised Crime Report Award 2011&#8243; (BIOCR) ed era uno dei quattro progetti di documentario selezionati e co-prodotti da FLARE network, Associazione Ilaria Alpi e Novaya Gazeta per il concorso &#8220;BIOCR&#8221;. Co-prodotto dal quotidiano online dailyblog.it e dall&#8217;Associazione di Giornalismo Investigativo.</p>
<p>Toxic Europe e&#8217; un documentario di inchiesta che mira ad indagare le quantità, i meccanismi e i flussi del traffico di rifiuti tossici all&#8217;interno dell&#8217;Europa. Un business che in Italia, da oltre 20 anni, è uno dei principali affari della criminalità organizzata italiana e che ora, seguendo la stessa prassi dell&#8217;economia globalizzata, si estende sempre di più nel resto dell&#8217;Unione Europea.</em></em></p>
<p><strong>English<br />
</strong></p>
<p>Toxic Europe is written and directed by Delphine Reuter, Giulio Rubino and Cecilia Anesi. Filming, editing and music by Gianmarco Giometti.</p>
<p>Toxic Europe is the winner of the &#8220;Best International Organised Crime Report Award 2011&#8243; (BIOCR) and was one of the four documentary projects selected by FLARE network, Associazione Ilaria Alpi and Novaya Gazeta to enter the competition for the &#8220;BIOCR&#8221; and is co-produced by the online paper dailyblog.it and the Associazione di Giornalismo Investigativo. The documentary which won the BIOCR is 27 min long, but the project does not end with it. The authors aim at keep the investigation going, creating both a longer movie and a book.</p>
<p>The aim of the documentary is to uncover and show the quantities, the mechanisms, and the flows of the illegal hazardous waste trafficking in Europe. A business that, for the past 20 years, has been one of the main sources of profit of Italian organised crime within their own country, and that now is spreading, following the globalised economy fashion, throughout the rest of Europe.</em></p>
<p><strong>Post correlati:</strong></p>
<p><a href="http://www.dailyblog.it/toxic-europe-linchiesta/02/01/2012/" target="_blank"> &#8220;Toxic Europe, l&#8217;inchiesta&#8221;</a> ( dailyblog.it )</em></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1509" target="_blank">‘Toxic Europe’ ha vinto il BIOCR nel corso del Premio Ilaria Alpi</a></p>
<p style="font-style: italic;"><strong><br />
</strong></p>
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		</item>
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		<title>Chiaiano, &#8220;L&#8217;inspiegabile preveggenza dei casalesi per gli appalti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 19:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiaiano]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[discarica]]></category>

		<category><![CDATA[inchiesta]]></category>

		<category><![CDATA[rai news 24]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;inspiegabile preveggenza dei casalesi per gli appalti ( 2011 )
di G.Mottola e N.Trocchia. Montaggio di R. Manco.
L&#8217;inchiesta, andata in onda il 9 novembre 2011 alle 22:00 su Rai News 24, è disponibile su youtube.com

Inchieste correlate:
La Selva di Chiaiano - il parco delle sorprese ( 2010 )
di C. Anesi e G. Rubino. Montaggio di G. Giometti.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>L&#8217;inspiegabile preveggenza dei casalesi per gli appalti</strong> ( 2011 )</span><br />
di <em>G.Mottola</em> e <em>N.Trocchia</em>. Montaggio di <em>R. Manco.</em></h3>
<p>L&#8217;inchiesta, andata in onda il 9 novembre 2011 alle 22:00 su <em>Rai News 24</em>, è disponibile su <em>youtube.com</em></p>
<p><iframe width="600" height="437" src="http://www.youtube.com/embed/bQmHcU0Ln3I" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Inchieste correlate:</strong></p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;"><span title="Una cosa importante da dire" dir="ltr">La Selva di Chiaiano - il parco delle sorprese ( 2010 )</span></span><span class="style31"><br />
di <em>C. Anesi </em>e <em>G. Rubino</em>. Montaggio di <em>G. Giometti.</em></span></strong></h3>
<p><span title="Una cosa importante da dire" dir="ltr">Il trailer è disponibile su <em>youtube.com</em>, il documentario  su<a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_507.html" target="_blank"><em> produzionidalbasso.com</em></a></p>
<p><iframe width="600" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/FCLnW6D2LII" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p></span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong><span id="eow-title" title="Una cosa importante da dire" dir="ltr">Una cosa importante da dire ( 2008 )</span></strong></span><span title="Una cosa importante da dire" dir="ltr"><strong><br />
di <em>R. Manco.</em></strong> </span><strong></strong></h3>
<p><span title="Una cosa importante da dire" dir="ltr">Il trailer del documentario è disponibile su <em>youtube.com</em></span><strong></strong></p>
<p><iframe width="600" height="437" src="http://www.youtube.com/embed/F9lh9ZsSjFs" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><strong>Post correlati:</strong></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1937" target="_blank">Chiaiano, discarica (temporanemente) chiusa</a></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1872" target="_blank">Chiaiano, quanti rifiuti può contenere la discarica?</a></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1691" target="_blank">Chiaiano, “geyser” di percolato come a Villaricca</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Chiaiano, discarica (temporanemente) chiusa</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1937</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 00:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Chiaiano]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

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		<category><![CDATA[discarica]]></category>

		<category><![CDATA[ibi]]></category>

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		<category><![CDATA[percolato]]></category>

		<category><![CDATA[Sapna]]></category>

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		<description><![CDATA[4 Novembre 2011
Chiaiano, indagini sui lavori in discarica: sospetta l&#8217;opera di «messa in sicurezza»
Discarica di Chiaiano: c&#8217;è il sospetto di un ampliamento illegale, indagano i carabinieri del Noe. Tutto è nato da un esposto dei comitati, insospettiti per il viavai di camion dall&#8217;impianto. Sì, perché ufficialmente era prossimo all&#8217;esaurimento e dunque alla chiusura già nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><strong><span style="color: #ff0000;">4 Novembre 2011</span><br />
Chiaiano, indagini sui lavori in discarica: sospetta l&#8217;opera di «messa in sicurezza»</strong></h3>
<p>Discarica di Chiaiano: <strong>c&#8217;è il sospetto di un ampliamento illegale</strong>, indagano i carabinieri del Noe. Tutto è nato da un esposto dei comitati, insospettiti per il viavai di camion dall&#8217;impianto. Sì, perché <a href="http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=20490" target="_blank"><strong>ufficialmente era prossimo all&#8217;esaurimento e dunque alla chiusura già nella primavera scorsa</strong></a>, ma i flussi di rifiuti in arrivo non si fermano. Anzi, sembrano intensificarsi. E poiché nella discarica sono in corso lavori - ufficialmente, per la «messa in sicurezza» del sito - c&#8217;è il sospetto che in realtà si tratti di ampliamenti, non autorizzati, e dunque illegali.</p>
<p>Il sospetto dei comitati è considerato fondato dai carabinieri, che dopo un&#8217;osservazione preliminare in questi giorni hanno avviato un accurato conteggio delle tonnellate di rifiuti che arrivano a Chiaiano. Al termine delle verifiche invieranno un&#8217;informativa ai pm Antonello Ardituro, Marco Del Gaudio e Lucia Esposito, titolari del fascicolo sulla Sapna, la società della Provincia che gestisce la discarica; potrebbe essere disposta una perquisizione dell&#8217;invaso.</p>
<p>L&#8217;ipotesi investigativa è che, per aggirare la legge, anziché chiedere alla Regione l&#8217;autorizzazione ad ampliare il sito - un&#8217;autorizzazione che sarebbe stato problematico concedere - a Palazzo Santa Lucia sia stata inviata solo la comunicazione di «messa in sicurezza» - per altro già prescritta - per giustificare l&#8217;andirivieni dei mezzi e degli operai impegnati nei lavori.</p>
<p><strong>L&#8217;inchiesta sulla discarica potrebbe dunque arricchirsi di un nuovo filone.</strong> <strong>Presto potrebbe essere sentito in proposito il direttore della Sapna, l&#8217;ingegner Giovanni Perillo</strong>. <a href="http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=20888" target="_blank"><strong>Risale allo scorso maggio il sequestro di una parte dell&#8217;impianto per consentire verifiche e carotaggi</strong>.</a></p>
<p>L&#8217;ipotesi dei pm è che la cava sia stata costruita con materiali scadenti da aziende vicine ai clan Mallardo e Zagaria. In occasione del sequestro un nuovo avviso di garanzia venne notificato alle dieci persone che avevano avuto un ruolo nell&#8217;allestimento della discarica e che erano già indagate; sotto accusa, in particolare, due società, sospettate di contatti stretti con la criminalità organizzata del Giuglianese e del Casertano.</p>
<p><strong>Il reato ipotizzato dai pm è associazione per delinquere finalizzata alla frode</strong><strong> in pubbliche forniture, al traffico illecito di rifiuti e allo smaltimento non autorizzato di rifiuti; ai dieci viene anche contestata l&#8217;aggravante di aver agito per agevolare clan camorristici.</strong></p>
<p>Gli indagati sono cinque componenti della famiglia Carandente-Tartaglia, che controlla la Edilcar; Vitale Diener, direttore tecnico Ibi; Paolo Viparelli, direttore tecnico Ibi e responsabile della discarica di Chiaiano; Gregorio Chimenz, preposto Edilcar per la discarica di Chiaiano; Pasquale Apicella e Antonio Granozio, fornitori di argilla.</p>
<p>L&#8217;inchiesta si basa in particolare sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Gaetano Vassallo, ex imprenditore del settore dei rifiuti organico al clan dei casalesi. Gli uomini del maggiore Giovanni Caturano perquisirono anche alcuni laboratori di analisi nelle province di Napoli e Salerno che avevano fatto verifiche sul fondo della discarica prima che vi fosse sparsa l&#8217;argilla. (&#8230;)</p>
<p>(fonte: <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/4-novembre-2011/chiaiano-indagini-lavori-discarica-sospetta-opera-messa-sicurezza-1902045431742.shtml" target="_blank">corrieredelmezzogiorno.corriere.it</a> )</p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">9 Novembre 2011</span><br />
Stop alla discarica di Chiaiano per accertamenti</strong></h3>
<p>Da lunedì sera <span style="color: #ff0000;"><strong>7 Novembre</strong><em> </em></span> sono stati sospesi i conferimenti dei rifiuti nella discarica di Chiaiano.<strong> Lo ha deciso Giovanni Perillo</strong>, direttore tecnico della Sapna, società coordinata dalla Provincia di Napoli che si occupa della gestione del ciclo integrato dei rifiuti. <strong>«La decisione e&#8217; stata presa per effettuare una serie approfondimenti tecnici nell&#8217;invaso»,</strong> ha detto Perillo. La scelta è stata presa al termine dell&#8217;incontro tenutosi lunedì pomeriggio tra i capigruppo consiliari, il presidente Luigi Rispoli, il presidente della commissione ambiente Giovanni Bellerè, rappresentanti della Sapna e il comitato antidiscarica di Chiaiano.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro è stato anche deciso di convocare per <strong>il <span style="color: #ff0000;">14 novembre</span> prossimo un consiglio provinciale monotematico</strong>. Alla seduta monotematica saranno invitati anche i rappresentanti dei comuni interessati e gli assessori regionali e comunali che si occupano del ciclo rifiuti.</p>
<p><strong>La discarica di Chiaiano aveva ancora qualche mese di vita</strong> ma la scelta dello stop temporaneo è giunta da parte della stessa Sapna che da mesi la gestisce. <strong>La decisione per «una serie di approfondimenti tecnici nell&#8217;invaso i rilievi tecnici mi hanno convinto della necessità di fare ulteriori verifiche sulla qualità dell&#8217;argilla».</strong></p>
<p>L&#8217;argilla per impermeabilizzare il fondo della cava. E proprio il materiale utilizzato per impermeabilizzare il fondo della cava uno degli elementi al centro dell&#8217;indagine dei pm della Dda Antonello Ardituro e Marco Del Gaudio, che nel maggio dello scorso anno avevano disposto il sequestro parziale della discarica e una serie di rilievi, affidando all&#8217;ingegner Luigi Boeri una perizia di parte depositata qualche giorno fa.</p>
<p>Del resto della vicenda aveva già riferito a maggio alla commissione d&#8217;indagine sul ciclo dei rifiuti presieduta dall&#8217;onorevole Gaetano Percorella, <strong>il comandante del gruppo tutela ambiente di Napoli</strong>, <strong>Giovanni Caturano. Il tenente colonnello aveva ricostruito anche le fasi di una gara di appalto che portò ad assegnare la realizzazione e la gestione del sito alla ditta che si era classificata al terzo posto, la Ibi Idroimpianti, <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1168" target="_blank">un&#8217;azienda successivamente fulminata da un&#8217;interdittiva antimafia</a>.</strong></p>
<p>Secondo quanto riportato dal quotidiano &#8216;Il Mattino&#8217; l&#8217;azienda, a Palermo socia di un&#8217;impresa vicina ai Buscemi per i lavori della discarica di Bellolampo, riuscì ad aggiudicarsi l&#8217;appalto dopo l&#8217;estromissione della Pescatore e la rinuncia della Daneco e subappaltò parte degli interventi alla Edilcar dei Carandente Tartaglia, un&#8217;altra azienda colpita da interdittiva antimafia dopo l&#8217;avvio delle indagini.</p>
<p>«Dalle attività che avevamo aperto sulla società - ha spiegato Caturano alla commissione - si evincevano abbastanza chiaramente alcune situazioni anomale sulla conoscenza delle particelle che sarebbero state utilizzate come discariche, con largo anticipo rispetto all&#8217;aggiudicazione della gara». E poi: «Ancora oggi all&#8217;interno della stessa (discarica, ndr), vi sono lavoratori delle società precedenti che sono stati assunti dalla Sapna, attuale direttrice della discarica di Chiaiano, a seguito dell&#8217;istituzione delle società provinciali».</p>
<p>( fonte: <a href="http://www.internapoli.it/articolo.asp?id=22220" target="_blank">internapoli.it </a>)</p>
<h3><strong>Argilla fuorilegge:</strong></h3>
<p><span style="color: #ff0000;">18 Febbraio 2009</span><br />
In una nota  il  prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia dell’   Università Federico II di Napoli , ha evidenziato la mancata bonifica   dell’area della cava di Chiaiano e l’uso di argilla di   impermeabilizzazione non a norma. La nota è stata scritta  dopo il sopralluogo nella discarica  tenutosi  il 6 febbraio 2009  con alcuni  europarlamentari.<strong><br />
Il documento<strong> (PDF), corredato di immagini, è disponibile<strong> </strong><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/doc/Chiaiano_discarica_idonea_o_fuorilegge.pdf" target="_blank">QUI</a></strong></strong></p>
<h3><strong>Cronologia eventi:</strong></h3>
<p><span style="color: #ff0000;">28 Luglio 2011</span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1691" target="_blank">Chiaiano, “geyser” di percolato come a Villaricca</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">26 Luglio 2011 </span><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1683" target="_blank">Chiaiano, strage di castagni</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">10 Maggio 2011</span> <a href="../?p=1323" target="_blank">Procuratore di Napoli: “(discarica di Chiaiano) per noi andava sequestrata tutta”</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">6 Maggio 2011</span><span style="color: #ff0000;"> </span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1297" target="_blank">Chiaiano, discarica (parzialmente) sequestrata</a></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1323" target="_blank"></a><span style="color: #ff0000;">9 Aprile 2011</span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1232" target="_blank">Chiaiano,  Sapna: lo stato dei terreni nei limiti di legge. C’è da fidarsi?</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">22 Marzo 2011</span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1201" target="_blank">Chiaiano,10 giorni di conferimenti limitati. Esaurimento della discarica previsto tra 3 mesi</a><a title="Chiaiano,proteste dei cittadini: sarebbe accertata la presenza di percolato nel sottosuolo" rel="bookmark" href="../?p=1199"></a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">22 Marzo 2011</span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1199" target="_blank">Chiaiano,proteste dei cittadini: sarebbe accertata la presenza di percolato nel sottosuolo</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">13 Febbraio 2011</span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1181" target="_blank">Chiaiano, ampliamento della discarica</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">16 Gennaio 2011</span> <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1172" target="_blank">Chiaiano: bonifica truffa, argilla fuorilegge e accordi sospetti</a></p>
<p><a href="../?p=1172" target="_blank"></a></p>
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		<title>Rifiuti, miracoli e camorra</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 14:10:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[MIRACOLI E CAMORRA]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera 9 Novembre ore 22.00 RAINEWS 24 trasmetterà l&#8217;inchiesta &#8220;RIFIUTI, MIRACOLI E CAMORRA&#8221;
(a cura di G. Mottola, montaggio Raffaele Manco).
 http://www.youtube.com/watch?v=nN1qM-4gDVg
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera 9 Novembre ore 22.00 RAINEWS 24 trasmetterà l&#8217;inchiesta <strong>&#8220;RIFIUTI, MIRACOLI E CAMORRA&#8221;</strong><br />
(a cura di G. Mottola, montaggio Raffaele Manco).</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=nN1qM-4gDVg" target="_self"> http://www.youtube.com/watch?v=nN1qM-4gDVg</a></p>
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		<title>MO BASTA! 12 novembre Crotone</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 09:08:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Emergenza rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La RDT ‘F. Nisticò’ – che nasce a seguire la manifestazione nazionale di  Amantea del 2009 contro le navi dei veleni, vicenda sapientemente  insabbiata – per il 12 novembre 2011 ha lanciato una manifestazione per  la fine del commissariamento all’emergenza dei rifiuti che viene  prorogato oramai da 15 anni (12 settembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La RDT ‘F. Nisticò’ </strong>– che nasce a seguire la manifestazione nazionale di  Amantea del 2009 contro le navi dei veleni, vicenda sapientemente  insabbiata – per il 12 novembre 2011 ha lanciato una manifestazione per  la fine del commissariamento all’emergenza dei rifiuti che viene  prorogato oramai da 15 anni (12 settembre 1997) che si terrà a Crotone,  città devastata da innumerevoli disastri (discariche, vicenda pertusola,  trivellazioni, centrali a biomasse…).</p>
<p>La manifestazione si inserisce all’interno della campagna di  mobilitazione<strong> MO BASTA</strong>, lanciata in occasione dei referendum su acqua e  nucleare.</p>
<p>Il corteo si svolgerà di mattina con partenza dal  piazzale di una delle tante discariche della città (ubicata nella zona  industriale) per poi attraversare i tanti luoghi in cui si sono  consumati i peggiori crimini contro le persone e l’ambiente. Non  possiamo e non dobbiamo più stare a guardare.<br />
<strong><br />
MO BASTA! DELLE NOSTRE VITE DECIDIAMO NOI</strong></p>
<p>per info e adesioni: <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/12novembre/" target="_blank">http://www.difendiamolacalabria.org/12novembre/</a></p>
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		<title>Alluvione nelle Cinque Terre-Lunigiana</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 10:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Avvisi]]></category>

		<category><![CDATA[allarme idrogeologico immediato]]></category>

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		<description><![CDATA[Alluvione nelle Cinque Terre-Lunigiana: evento da manuale, difesa…da migliorare con l’Allarme Idrogeologico Immediato
Premessa
L’evento del 25 ottobre 2011 che ha devastato le Cinque Terre e parte dei bacini medio alti e i fondo valle del Vara-Magra tra la Liguria meridionale e la Lunigiana in Toscana (figure 1 e 2) rappresenta una drammatica sperimentazione della natura, causata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;"><strong>Alluvione nelle Cinque Terre-Lunigiana: evento da manuale, difesa…da migliorare con l’Allarme Idrogeologico Immediato</strong></h3>
<p><em><strong>Premessa</strong></em><br />
L’evento del 25 ottobre 2011 che ha devastato le Cinque Terre e parte dei bacini medio alti e i fondo valle del Vara-Magra tra la Liguria meridionale e la Lunigiana in Toscana (figure 1 e 2) rappresenta una drammatica sperimentazione della natura, causata dal transito di cumulo nembi, che deve essere utilizzata per coglierne tutti i più significativi aspetti che riguardano le caratteristiche meteorologiche, quelle idrologiche e geoambientali, al fine di individuare linee di difesa, più efficaci di quelle attuali, dell’ambiente naturale, antropizzato e urbanizzato e soprattutto dell’incolumità dei cittadini. (&#8230;)</p>
<p><strong>La nota completa  (PDF) è disponibile <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/doc/alluvione_cinque_terre_2011.pdf" target="_blank">QUI</a></strong></p>
<p><em>a cura di</em></p>
<p><strong>Franco Ortolani</strong><br />
Ordinario di Geologia, direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio<br />
Università di Napoli Federico II</p>
<p><strong>Post correlati:</strong></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1818" target="_blank">Atrani dopo un anno: cosa abbiamo imparato?</a></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1185" target="_blank">Il dissesto idrogeologico nel sud Italia</a></p>
<p><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=1107" target="_blank">Atrani. Il meteo-serial-killer ha fatto un’altra vittima in penisola amalfitana</a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Melfi è &#8220;disastro ambientale&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Disastro ambientale e omissione di atti d&#8217;ufficio. I Carabinieri hanno eseguito due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. L&#8217;indagine anticipata da RE le inchieste
ROMA - Arresti domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disastro ambientale e omissione di atti d&#8217;ufficio. I Carabinieri hanno eseguito due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. L&#8217;indagine anticipata da RE le inchieste</p>
<p><!-- fine SOMMARIO --><!-- inizio TESTO --><strong>ROMA -</strong> Arresti domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. Secondo le indagini dei magistrati, l&#8217;impianto di termovalorizzazione dei rifiuti &#8220;Fenice&#8221; di Melfi ha inquinato le falde acquifere almeno dal 2002, ma l&#8217;Arpab Basilicata non ha comunicato i dati sull&#8217;inquinamento ambientale agli enti pubblici lucani. I Carabinieri per questo hanno eseguito i due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari, con le accuse di disastro ambientale e omissione di atti d&#8217;ufficio.</p>
<p><a class="Inchiesta" href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/06/news/l_inquinatore_di_melfi-22826583/">RE le inchieste</a> ha anticipato il caso &#8220;Fenice&#8221; (questo il nome dell&#8217;impianto) nei giorni scorsi: i risultati dei monitoraggi eseguiti fino al 2007 rivelano forte presenza di metalli pesanti cancerogeni.</p>
<p>I particolari dell&#8217;inchiesta, cominciata nel 2009, sono stati illustrati a Potenza nel corso di un incontro con i giornalisti, dal comandante provinciale di Potenza dei carabinieri, il tenente colonnello Giuseppe Palma, e dai comandanti del Noe e del reparto operativo, i capitani Luigi Vaglio e Antonio Milone. Il gip di Potenza, Tiziana Petrocelli, su richiesta del pm Salvatore Colella, ha inoltre disposto il divieto, per due mesi, di ricoprire cariche direttive per l&#8217;attuale e l&#8217;ex procuratore responsabile dell&#8217;impianto &#8220;Fenice&#8221;, Mirco Maritano e Giovanni De Paoli.</p>
<p>Dalle indagini è emerso un &#8220;pericoloso inquinamento&#8221; della falda acquifera prodotto da metalli pesanti e solventi organici, anche cancerogeni, non comunicato dai dirigenti della struttura di termovalorizzazione e non monitorato dall&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale, nonostante l&#8217;obbligo di inviare relazioni periodiche alla Regione, alla Provincia e alla Prefettura. La presenza, e la quantità di alcuni metalli pesanti, inoltre, non sarebbe mai stata verificata. Da questo è derivata, infine, anche la &#8220;mancata e tempestiva attivazione delle procedure di salvaguardia del territorio&#8221;.</p>
<p>I Carabinieri, secondo quanto si è appreso, stanno anche effettuando delle perquisizioni all&#8217;interno della &#8220;Fenice&#8221;, e stanno verificando la regolarità di alcune assunzioni all&#8217;Arpab: per quest&#8217;ultima vicenda, sono stati emessi quattro avvisi di garanzia, uno dei quali notificato a un esponente politico lucano. Sigillito ha ricoperto l&#8217;incarico di direttore generale dell&#8217;Arpab dal 2006 al 2010.</p>
<p>(Fonte <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/12/news/arrestati_due_dirigenti_arpab_avevano_nascosto_il_disastro_ambientale-23104928/?ref=HREC1-6" target="_blank">Repubblica.it</a>)</p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>Manifestazione 8 Ottobre (Foto)</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:16:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>

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FOTO
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo le foto della manifestazione tenutasi l&#8217;8 Ottobre 2011. Si ringrazia il sig. Ferdinando per la gentile collaborazione.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.flickr.com/photos/chiaianodiscarica/sets/72157627856004656/" target="_blank">FOTO</a></span></strong></p>
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		<title>Sisma dell’Aquila e il ruolo della Commissione Grandi Rischi</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 16:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sisma dell’Aquila: responsabilità o penalizzazione della Commissione Grandi Rischi?
La nota in versione PDF è disponibile QUI
a cura di
Prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II
Ing. Angelo Spizuoco, Centro Studi Strutture Geologia Geotecnica, S. Vitaliano (NA)


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="color: #333333;"><strong>Sisma dell’Aquila: responsabilità o penalizzazione della Commissione Grandi Rischi?</strong></span></h2>
<h3>La nota in versione PDF è disponibile <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/doc/sisma_grandi_rischi.pdf" target="_blank"><strong>QUI</strong></a></h3>
<p><em>a cura di</em></p>
<p>Prof. Franco Ortolani, Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II<br />
Ing. Angelo Spizuoco, Centro Studi Strutture Geologia Geotecnica, S. Vitaliano (NA)</p>
<h3><a href="../doc/sisma_grandi_rischi.pdf" target="_blank"><strong><strong><br />
</strong></strong></a></h3>
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