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	<title>chiaiaNOdiscarica. No alla discarica a Chiaiano &#187; Ambiente</title>
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	<description>La disinformazione nuoce gravemente alla salute</description>
	<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 09:55:32 +0000</pubDate>
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		<title>Melfi è &#8220;disastro ambientale&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:22:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Disastro ambientale e omissione di atti d&#8217;ufficio. I Carabinieri hanno eseguito due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. L&#8217;indagine anticipata da RE le inchieste
ROMA - Arresti domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Disastro ambientale e omissione di atti d&#8217;ufficio. I Carabinieri hanno eseguito due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. L&#8217;indagine anticipata da RE le inchieste</p>
<p><!-- fine SOMMARIO --><!-- inizio TESTO --><strong>ROMA -</strong> Arresti domiciliari per Vincenzo Sigillito, l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. Secondo le indagini dei magistrati, l&#8217;impianto di termovalorizzazione dei rifiuti &#8220;Fenice&#8221; di Melfi ha inquinato le falde acquifere almeno dal 2002, ma l&#8217;Arpab Basilicata non ha comunicato i dati sull&#8217;inquinamento ambientale agli enti pubblici lucani. I Carabinieri per questo hanno eseguito i due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari, con le accuse di disastro ambientale e omissione di atti d&#8217;ufficio.</p>
<p><a class="Inchiesta" href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/06/news/l_inquinatore_di_melfi-22826583/">RE le inchieste</a> ha anticipato il caso &#8220;Fenice&#8221; (questo il nome dell&#8217;impianto) nei giorni scorsi: i risultati dei monitoraggi eseguiti fino al 2007 rivelano forte presenza di metalli pesanti cancerogeni.</p>
<p>I particolari dell&#8217;inchiesta, cominciata nel 2009, sono stati illustrati a Potenza nel corso di un incontro con i giornalisti, dal comandante provinciale di Potenza dei carabinieri, il tenente colonnello Giuseppe Palma, e dai comandanti del Noe e del reparto operativo, i capitani Luigi Vaglio e Antonio Milone. Il gip di Potenza, Tiziana Petrocelli, su richiesta del pm Salvatore Colella, ha inoltre disposto il divieto, per due mesi, di ricoprire cariche direttive per l&#8217;attuale e l&#8217;ex procuratore responsabile dell&#8217;impianto &#8220;Fenice&#8221;, Mirco Maritano e Giovanni De Paoli.</p>
<p>Dalle indagini è emerso un &#8220;pericoloso inquinamento&#8221; della falda acquifera prodotto da metalli pesanti e solventi organici, anche cancerogeni, non comunicato dai dirigenti della struttura di termovalorizzazione e non monitorato dall&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale, nonostante l&#8217;obbligo di inviare relazioni periodiche alla Regione, alla Provincia e alla Prefettura. La presenza, e la quantità di alcuni metalli pesanti, inoltre, non sarebbe mai stata verificata. Da questo è derivata, infine, anche la &#8220;mancata e tempestiva attivazione delle procedure di salvaguardia del territorio&#8221;.</p>
<p>I Carabinieri, secondo quanto si è appreso, stanno anche effettuando delle perquisizioni all&#8217;interno della &#8220;Fenice&#8221;, e stanno verificando la regolarità di alcune assunzioni all&#8217;Arpab: per quest&#8217;ultima vicenda, sono stati emessi quattro avvisi di garanzia, uno dei quali notificato a un esponente politico lucano. Sigillito ha ricoperto l&#8217;incarico di direttore generale dell&#8217;Arpab dal 2006 al 2010.</p>
<p>(Fonte <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2011/10/12/news/arrestati_due_dirigenti_arpab_avevano_nascosto_il_disastro_ambientale-23104928/?ref=HREC1-6" target="_blank">Repubblica.it</a>)</p>
<p><!-- fine TESTO --></p>
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		<title>VIDEO:  conferenza &#8220;Intesa Provincia di Benevento – Centro Riciclo Vedelago&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 13:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[11 novembre 2010
Conferenza Stampa ”Intesa Provincia di Benevento – Centro Riciclo Vedelago&#8221; 

conferenza stampa benevento vedelago 11 11 2010 from napolionline.org on Vimeo.
( fonte: napolionline.org )
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]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><strong>11 novembre 2010</strong></span></p>
<p><strong>Conferenza Stampa ”Intesa Provincia di Benevento – Centro Riciclo Vedelago&#8221; </strong></p>
<p><object width="400" height="220"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=16805440&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=16805440&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=1&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="220"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/16805440">conferenza stampa benevento vedelago 11 11 2010</a> from <a href="http://vimeo.com/user1167931">napolionline.org</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p>( fonte: <a href="http://www.napolionline.org/new/un-centro-vedelago-a-benevento" target="_blank">napolionline.org</a> )</p>
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		<item>
		<title>SUNTO&#8221;, ovvero l&#8217;emergenza rifiuti e le possibili soluzioni presentate in 8 minuti</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 10:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[co.re.ri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Video a cura del Co.Re.Ri., Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni, grazie  alla voce narrante di Patrizio Rispo
Post correlato:
Esposto del CO.RE.Ri. sull’inceneritore di Acerra
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="610" height="494" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qt56Mv7wKXk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="610" height="494" src="http://www.youtube.com/v/qt56Mv7wKXk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Video <span class="description">a cura del <a href="http://www.rifiuticampania.org/" target="_blank">Co.Re.Ri.</a>, <em>Paola Nugnes e Giuseppe Cristoforoni</em>, grazie  alla voce narrante di <em>Patrizio Rispo</em></span></p>
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<h1><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=820" target="_blank">Esposto del CO.RE.Ri. sull’inceneritore di Acerra</a></h1>
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		</item>
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		<title>Impianti ad estrusione e differenziata porta a porta: tutto si ricicla, basta la volontà (politica)</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jul 2009 12:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Basta guardarsi intorno e si scopre che oggi è possibile è riciclare tutti i tipi di rifiuti abbattendo i costi&#8220;: così si è espresso Mario Bocchio, Presidente della Commissione Politiche Ambientali del Comune di Alessandria, in occasione della seduta della Commissione Consiliare Politiche Ambientali, convocata per l&#8217;audizione dei vertici dell&#8217;AMIU S.p.A.. Recentemente Bocchio aveva visitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;<strong>Basta guardarsi intorno e si scopre che oggi è possibile è riciclare tutti i tipi di rifiuti abbattendo i costi</strong>&#8220;: così si è espresso Mario Bocchio, Presidente della Commissione Politiche Ambientali del Comune di Alessandria, in occasione della seduta della Commissione Consiliare Politiche Ambientali, convocata per l&#8217;audizione dei vertici dell&#8217;AMIU S.p.A.. <span id="more-847"></span>Recentemente Bocchio aveva visitato il Centro Riciclo di Vedelago (provincia di Treviso), per visionare l&#8217;impianto, accompagnato dal Direttore Generale della Struttura, Carla Poli, dall&#8217;Assessore Provinciale di Treviso all&#8217;Ambiente, Ubaldo Fanton, e dai rappresentanti dell&#8217;Università di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Con Bocchio nella trasferta in Veneto era stato presente il Consigliere della Circoscrizione &#8220;Fraschetta&#8221; Paolo Greco. &#8220;Il nostro obiettivo è quello di chiudere il ciclo della tipologia di rifiuti, industriali ed urbani - ha ribadito nuovamente Bocchio in Commissione - <strong>Tutto materiale assolutamente riciclabile che oggi finisce nelle discariche o viene incenerito. In Italia esistono già centri, come quello di Vedelago, in grado di riciclare il 99% dei rifiuti, trasformano tutto il materiale in un granulato a matrice prevalentemente plastica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo granulato è ricercatissimo sia dalle industrie di estrusione della plastica, sia dall&#8217;industria dell&#8217;edilizia. Nel primo caso vengono realizzati dei bancali interamente in plastica da riciclo oppure le sedute delle sedie che prima venivano fatte in legno. Nel secondo caso vengono impiegati nella produzione di cemento in percentuali dal 20% al 30%,in sostituzione della tradizionale sabbia di cava. Il tutto migliorando le prestazioni di questi prodotti finiti. Questi sono i risultati di anni di ricerca e di esperimenti condotti insieme ai ricercatori universitari&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha aggiunto: &#8220;<strong>Attualmente esistono già impianti in Veneto, 14 Comuni in Sardegna stanno realizzando un centro di riciclaggio</strong>. Anche il Comune di Colleferro sta progettando un impianto simile&#8221;. Ed ancora: &#8220;Come costi, i bilanci sono pubblici. <strong>Chi sinora ha optato per questo tipo di impianti ha investito circa 5 milioni di euro in tutta l&#8217;operazione.</strong> Bisogna tenere conto che dell&#8217;investimento fanno parte i capannoni e i macchinari. A conferma della validità di questo processo vi diciamo che la Svizzera ha già ordinato 3 impianti come anche i coreani e i tedeschi&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha concluso: &#8220;Uno dei limiti dei primi impianti di trattamento meccanico biologico era quello di produrre comunque un 20-30% (rispetto a quanto entrato inizialmente nell&#8217;impianto) di rifiuto da conferire in discarica o da portare all&#8217;incenerimento; questo problema poneva alcuni dubbi sulla reale opportunità di costruire questi impianti al posto di altri sistemi già conosciuti ed utilizzati come gli incenerito. Questo problema è stato risolto proprio con questo nuovo sistema ad estrusione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto ad estrusione (che non gestisce la frazione umida e che quindi utilizza solo sistemi meccanici),<strong> grazie all&#8217;accoppiamento di diversi impianti che lavorano in serie, è in grado di rendere riutilizzabile circa il 99% del rifiuto conferito derivante sia dalla raccolta differenziata residenziale porta a porta</strong> (proveniente dai Comuni) sia rifiuti industriali di commercianti ed artigiani; grazie a questo impianto si è in grado di portare all&#8217;industria una materia prima-seconda riutilizzabile in ulteriori cicli di produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">La percentuale di rifiuto non differenziabile (principalmente plastiche), e quindi solitamente non riutilizzabile, viene prima estruso e poi tritato finemente fino ad ottenere un granulato a matrice prevalentemente plastica utilizzato principalmente dall&#8217;industria come alleggerito nei manufatti edili (mattoni, pali, ecc&#8230;) in sostituzione della sabbia di cava (20-30% del materiale necessario alla creazione del manufatto); questo materiale conferisce caratteristiche migliorative ai manufatti ottenuti che rispondono regolarmente alle norme UNI vigenti.</p>
<p style="text-align: justify;">La sabbia sintetica ottenuta viene utilizzata anche per la creazione di sedie, panchine, bancali ed altri manufatti vari&#8221;. Bocchio ritiene pertanto che debba aprirsi un confronto con l&#8217;Amministrazione Comunale al fine di verificare se esistano la volontà e le condizioni per attuare anche ad Alessandria una politica sul rifiuto in grado di lasciarsi alle spalle le vecchie concezioni e di guardare al futuro. <strong>Facendo oltretutto diminuire i costi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">( segnalato da <em>9online.i/blog_emergenzarifiuti</em> ; fonte: <a href="http://www.agenfax.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=24342&amp;Itemid=203" target="_blank">agendafax.it</a> )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Post correlato:</strong></p>
<h1 style="text-align: justify;"><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=804" target="_blank">Vedelago vs Acerra, ovvero, riciclo contro discariche ed inceneritori</a></h1>
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		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti: il CNR dà le soluzioni al problema con il THOR</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 09:55:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<description><![CDATA[Thor, alternativa a discariche ed inceneritori


Il &#8220;Consiglio Nazionale delle ricerche&#8221;, CNR, insieme alla Società Assing Spa di Roma, dopo anni di studi, hanno messo a punto e sperimentato per due anni in Sicilia, in provincia di Messina, un mulino dal nome THOR per la conversione a freddo di rifiuti solidi urbani in combustibili.
L&#8217;Italia si riesce a governare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Thor, alternativa a discariche ed inceneritori</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vo7glUJAREk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/vo7glUJAREk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;Consiglio Nazionale delle ricerche&#8221;, CNR, insieme alla Società Assing Spa di Roma, dopo anni di studi, hanno messo a punto e sperimentato per due anni in Sicilia, in provincia di Messina, un mulino dal nome THOR per la conversione a freddo di rifiuti solidi urbani in combustibili.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia si riesce a governare solo all&#8217; insegna dell&#8217;emergenza trascurando la ricerca, i ricercatori e la modernità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;Consiglio Nazionale delle ricerche&#8221;, <strong>CNR, insieme alla Società Assing Spa</strong> di Roma, dopo anni di studi, hanno messo a punto e sperimentato per due anni in Sicilia, in provincia di Messina, un mulino dal nome <strong>THOR per la conversione a freddo di rifiuti solidi urbani in combustibili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo sistema innovativo e non inquinante alla fine del 2008, dopo una fase di sperimentazione, doveva essere la soluzione ai problemi dell&#8217;emergenza rifiuti della nostra amata Italia.<br />
Le Province, i Comuni e le municipalizzate erano interessate al progetto ma, con le casse praticamente vuote, la rinuncia è stata inevitabile.</p>
<p style="text-align: justify;">I rifiuti? meglio smaltirli nelle discariche! <strong>Infatti il 54% dei rifiuti viene ancora smaltita nelle discariche</strong>: &#8220;come dire, pulisco casa e nascondo la spazzatura sotto il tappeto!&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">La Sicilia, attuale Regione in emergenza Rifiuti, sotto il tappeto nasconde il 94% dei rifiuti. Che dire, occhio non vede cuore non duole!.</p>
<p style="text-align: justify;">Le Regioni commissariate, sempre per l&#8217;emergenza rifiuti, sono ben 5 con un costo da capogiro per le nostre tasche: la cifra si aggira intorno al 1,8 miliardi di Euro. Il THOR (questo Mulino che in realtà verrebbe a costare due milioni di Euro) alla politica Italiana non interessa, forse per la cifra relativamente bassa per la sua messa in opera.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le attuali potenzialità del THOR non sono affatto da scartare</strong>, visto che potrebbe far fronte alle necessità di un comunità di cinquantamila abitanti ed è in grado di triturare e convertire circa cinquantamila tonnellate di rifiuti al giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla spazzatura si può ricavare: 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di materiale ferroso e non, una tonnellata di inerti. E, come se non bastasse, tutto il prodotto esce sterilizzato!<br />
<strong>In Italia, dove la politica non arriva, arrivano, per nostra fortuna, gli imprenditori </strong>lungimiranti: infatti questo progetto del Thor dalla Sicilia si è trasferito in Piemonte, a Casal Monferrato, Provincia di Cuneo, dove ha sede la Buzzi Unicem spa, secondo gruppo in Europa per la produzione di cemento. A questa Azienda il THOR garantisce parte dell&#8217;energia che utilizza nel cementificio contribuendo a ridurre l&#8217;inquinamento ambientale. Attualmente il THOR riesce a produrre una tonnellata all&#8217;ora di prodotto da utilizzare come combustibile, ma l&#8217;obbiettivo è di arrivare a 100.000 tonnellate l&#8217;anno e quindi sostituire la metà del combustibile oggi impiegato.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua sperimentazione il CNR l&#8217;ha portata a termine con successo! Adesso tocca alla politica trovare aziende disposte a costruire questi mulini, visto che la produzione di rifiuti aumenta in modo vertiginoso ogni anno.</p>
<p style="text-align: justify;">(fonte: <a href="http://www.agoravox.it/Rifiuti-il-CNR-da-le-soluzioni-al.html" target="_blank">agoravox.it</a>)</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Per approfondimenti :</strong></em></p>
<p><a href="http://www.cnr.it/cnr/news/CnrNews?IDn=1758" target="_blank"><strong>Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/doc/paoloplesciaCNR.pdf" target="_blank">LA CITTA’ IDEALE, OVVERO COMUNITA’ INDIPENDENTI PER L’ENERGIA, I RIFIUTI, LA MOBILITA’: UTOPIA MODERNA O MODELLO RAGGIUNGIBILE ?</a></strong></p>
<p>Sezione documenti di chiaianodiscarica.it, <strong><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?page_id=10" target="_blank">clicca qui</a></strong></p>
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		<title>Vedelago vs Acerra, ovvero, riciclo contro discariche ed inceneritori</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=804</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 16:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

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		<category><![CDATA[centro di riciclo]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi proponiamo due video tratti da youtube.com che riprendono la trasmissione Rai TGR Ambiente Italia andata in onda il 6 Giungo 2009. In quella puntata sono state messe a confronto le nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti.
Di particolare interesse i servizi riguardanti l&#8217;inceneritore di Acerra ed il centro riciclo di Vedelago, azienda a conduzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Vi proponiamo due video tratti da <em>youtube.com</em> che riprendono la trasmissione Rai <em>TGR Ambiente Italia </em>andata in onda il 6 Giungo 2009. In quella puntata sono state messe a confronto le nuove tecnologie per il trattamento dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Di particolare interesse i servizi riguardanti l&#8217;inceneritore di Acerra ed il centro riciclo di Vedelago, azienda a conduzione familiare dell&#8217;imprenditrice <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VJ7ZWkSPqOM" target="_blank">Carla Poli</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto in provincia di Treviso ricicla a freddo  plastica, carta, alluminio ed altro ancora; la frazione non riciclabile è trasformata in materiale per l&#8217;edilizia.  I rifiuti tornano ad essere materia prima riutilizzabile e, in questo modo, si allontana lo spettro di nuove discariche ed inceneritori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro di riciclo prefigura <em> </em>soluzioni davvero interessanti per quanto riguarda ambiente,  salute e occupazione. Per maggiori informazioni, è disponibile in rete il sito dell&#8217;azienda trevigiana:  <strong><a href="http://www.centroriciclo.com/" target="_blank">centroriciclo.com</a></strong></p>
<p>Ecco i due servizi a confronto, tra Vedelago ed Acerra chi vincerà la sfida come miglior scelta ecosostenibile?</p>
<p><strong>Centro Riciclo Vedelago: come fare a meno di inceneritori e discariche</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G4s8KYhip5Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/G4s8KYhip5Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>L&#8217;inceneritore di Acerra, tra malfunzionamenti, inchieste giudiziarie e contestazioni</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3exIX6SxCnw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/3exIX6SxCnw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Post correlati:</p>
<p><em><strong>I<em>l filmato dell’intervento di Carla Poli del Centro Riciclo Vedelago alla Camera di Commercio di Napoli, 29 Ottobre 2008. Da procida.blogolandia.it</em></strong></em></p>
<h2 class="post-title" style="text-align: justify;"><a title="Link a: Carla Poli alla Commissione Impianti: a Napoli bastano 10 milioni di euro per gestire i rifiuti senza discariche ed inceneritori" rel="bookmark" href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2008/10/31/carla-poli-alla-riunione-della-commissione-impianti-a-napoli-bastano-10-milioni-per-gestire-i-rifiuti-senza-discariche-ne-inceneritori-video/">Carla Poli alla Commissione Impianti: a Napoli bastano 10 milioni di euro per gestire i rifiuti senza discariche ed inceneritori</a></h2>
<h1><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=785" target="_blank">Dal Lazio, un piano alternativo per i rifiuti</a></h1>
<h1><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=759" target="_blank">Rifiuti, trasformiamoli in risorse</a></h1>
<h1><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=668" target="_blank">La Provincia di Roma crede nel sistema Vedelago!</a></h1>
<p><em><strong>Lo staff di chiaiaNOdiscarica.it</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dal Lazio, un piano alternativo per i rifiuti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 May 2009 18:09:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[CDR]]></category>

		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

		<category><![CDATA[riciclaggio]]></category>

		<category><![CDATA[rifiuti zero]]></category>

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		<description><![CDATA[
CAMPAGNA &#8221; NON BRUCIAMOCI IL FUTURO &#8220;
La filosofia di riferimento che la Campagna ha adottato sin dalla sua costituzione è quella denominata Strategia Rifiuti Zero, intendendo con questo obiettivo l&#8217;orizzonte di qualsiasi iniziativa nel settore. la Campagna propone all&#8217;attenzione dei cittadini del Lazio due documenti, base della sua azione, su cui intende proseguire la sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5><img class="alignnone" src="http://www.weeklychange.com/wp-content/uploads/2009/04/reuse_reduce_recycle.jpg" alt="" width="297" height="223" /></h5>
<h5><em>CAMPAGNA &#8221; NON BRUCIAMOCI IL FUTURO &#8220;</em></h5>
<p style="text-align: justify;">La filosofia di riferimento che la Campagna ha adottato sin dalla sua costituzione è quella denominata <em>Strategia Rifiuti Zero</em>, intendendo con questo obiettivo l&#8217;orizzonte di qualsiasi iniziativa nel settore. la Campagna propone all&#8217;attenzione dei cittadini del Lazio due documenti, base della sua azione, su cui intende proseguire la sua attività:</p>
<p><strong>Una proposta di legge regionale di iniziativa popolare in cui:</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>1. </strong><strong>La regione Lazio ripudia l&#8217;incenerimento con mezzo di risoluzione del problema dei rifiuti.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<ol type="1">
<li>
<ol type="1">
<li><strong>Si ribadisce la gerarchia europea d&#8217;intervento</strong> : prima la riduzione, poi il riuso, quindi il riciclo ed il recupero e solo in ultima istanza lo smaltimento in discarica.</li>
<li><strong>Si introduce la differenziata porta a porta su tutto il territorio regionale come sistema di raccolta principale</strong>, invece della inutile e scarsa raccolta stradale con i cassonetti</li>
<li><strong>Si pongono obiettivi di riduzione e di differenziazione per il 2011 e 2020</strong> (al 2020 rifiuti procapite 350 kg/ab/anno contro gli attuali 604 e l&#8217;80% di raccolta differenziata control l&#8217;attuale 12%)</li>
<li><strong>Si propone una tassa contro l&#8217;&#8221;<em>usa e getta</em>&#8220;</strong> e la messa al bando nelle mense scolastiche, aziendali e nelle manifestazioni pubbliche di questi materiali;</li>
<li><strong>Si introduce il principio di una netta separazione tra le attività di raccolta e riciclaggio, e le attività di smaltimento dei rifiuti</strong>, attività che dovranno obbligatoriamente essere gestite da soggetti diversi in modo da evitare posizioni di monopolio gestionale, sovrapposizioni di competenze e conflitti di interesse (simile approccio nella Regione Piemonte e Veneto);</li>
<li><strong>Si respinge il concetto di Ambito Territoriale Ottimale</strong>, quale atto preliminare alla privatizzazione della gestione rifiuti, responsabilizzando le Province ed i Comuni;</li>
<li><strong>Si organizza la partecipazione attiva della cittadinanza nel controllo della gestione</strong>.</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;attuale legge, ancora del 1998, non è stata mai rivista sia durante la passata Giunta Storace ne durante l&#8217;attuale Giunta Marrazzo malgrado nel settore gli avvenimenti, tecnologici, normativi e di pensiero, in oltre dieci anni, siano stati tali da richiedere una profonda revisione. La proposta di legge, che avvierà a breve la raccolta delle 10000 firme necessarie verrà depositata alla Regione Lazio entro la fine del mese di maggio 2009.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un piano regionale di gestione rifiuti alternativo e sostenibile</strong>, ricordando che nel Lazio il Piano Rifiuti ancora vigente è quello elaborato dalla Giunta Storace.</p>
<p>In sintesi:</p>
<ol type="1">
<li>
<ol type="1">
<li>Si constata che la riduzione dei rifiuti, derivata dalla crisi economica, attiva un percorso diverso rispetto alle previsioni del Piano Marrazzo.</li>
<li>Si evidenzia che ancora una volta si ricorre solo a soluzioni impiantistiche costose, obsolete e pericolose come discariche ed inceneritori, escludendo completamente il riciclo ed il recupero: con semplici calcoli e diagrammi si evidenzia la necessità di:</li>
</ol>
</li>
</ol>
<p><strong>a) </strong><strong>avviare la realizzazione di impianti di compostaggio</strong> di basso costo per la frazione organica, quasi inesistenti, e attività di compostaggio domestico e di condominio,</p>
<p><strong>b) </strong><strong>avviare la riconversione/modifica degli impianti di preselezione dei rifiuti indifferenziat</strong>i, ne abbiamo a sufficienza, oggi legati a prodotte il C.D.R. (carta e plastica per l&#8217;incenerimento) domani utili per la selezione &#8220;a freddo&#8221;;</p>
<p><strong>c) </strong><strong>sostenere la realizzazione dei Centri di riciclo del secco residuo da raccolta differenziata</strong> (con tecnologie tipo quelle dell&#8217;impianto di VedeLago (Treviso) peraltro utilizzate anche nel Centro Riciclo di Colleferro recentemente attivato.</p>
<ol type="1">
<li>
<ol type="1">
<li><strong>Si rileva come i Centri di Riciclo, a costo zero ed impatto zero, e riescono a restituire ai Comuni i costi della raccolta e trasporto</strong> (circa 60 €/ton) eliminandone di fatto i relativi costi di conferimento in discarica (circa 100 €/ton): un doppio risultato per i Comuni che possono finanziare i costi della raccolta differenziata porta a porta.</li>
<li><strong>Il Contropiano prevede una riduzione al 2011 del conferimento in discarica al solo 12% del rifiuto prodotto e a praticamente zero nel 2020 senza l&#8217;uso di inceneritori</strong></li>
</ol>
</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Comitato tecnico scientifico</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Dott. Fabio Musmeci, Ricercatore ambientale  Bracciano</strong></p>
<p><strong>Ing. Piergiorgio Rosso, Esperto sistemi industriali Roma</strong></p>
<p><strong>Dott.ssa Carla Poli, Imprenditrice C.R.V. Vedelago (TV)</strong></p>
<p><strong>Dott.ssa Patrizia Gentilini, Oncologo - ISDE Italia Forlì</strong></p>
<p><strong>Dott. Enzo Favoino Scuola Agraria Parco di Monza</strong></p>
<p><strong>P.I. Massimo Piras Portavoce Campagna pubblica Lazio</strong></p>
<p><strong></strong><strong><a href="http://www.canale9.eu/rifiuti/legge%20regionale%20rifiuti%20definitiva.doc" target="_blank">PROPOSTA DI MODIFICA DELLA LEGGE REGIONALE Lazio 9 luglio 1998, n. 27 “Disciplina regionale della gestione dei rifiuti”</a></strong></p>
<p><strong></strong><strong><a href="http://www.canale9.eu/rifiuti/LINEE%20GUIDA%20PIANO%20definitivo.doc" target="_blank">CONTROPIANO RIFIUTI: LE LINEE GUIDA</a></strong></p>
<p>( fonte: <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/05/25/lazio-il-contropiano-rifiuti/" target="_blank">9online.it/blog_emergenzarifiuti</a> )</p>
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		<title>Chiaiano come Amalfi</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 22:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[amalfi]]></category>

		<category><![CDATA[Chiaiano]]></category>

		<category><![CDATA[incontro]]></category>

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		<description><![CDATA[

IL GOVERNO: CHIAIANO, COME AMALFI,
VA TUTELATA E SALVAGUARDATA.
ALLORA SI CHIUDA LA DISCARICA. 
Il 10 luglio 2008 la Presidenza del Consiglio, nell’ambito della Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome (ai sensi dell’art.4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n.428), sancì l’intesa sul “Piano Strategico Nazionale in materia di sviluppo rurale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/wp-content/manifesto.jpg" target="_blank"><img class="alignnone size-medium wp-image-779 aligncenter" title="manifesto" src="http://www.chiaianodiscarica.it/wp-content/manifesto.jpg" alt="" width="205" height="300" /></a></p>
<p><strong>IL GOVERNO: CHIAIANO, COME AMALFI,</strong></p>
<p><strong>VA TUTELATA E SALVAGUARDATA.</strong></p>
<p><strong>ALLORA SI CHIUDA LA DISCARICA. </strong></p>
<p>Il 10 luglio 2008 la Presidenza del Consiglio, nell’ambito della Conferenza Permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome (ai sensi dell’art.4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n.428), sancì l’intesa sul “Piano Strategico Nazionale in materia di sviluppo rurale – programmazione 2007-2013”.</p>
<p>Diretta emanazione del “Piano” è il “Catalogo del paesaggio rurale storico italiano” (<a href="#nota">vedi nota</a>), frutto delle ricerche e delle valutazioni compiute (per conto del governo) dai massimi esperti di colture agricole, storia e discipline territoriali, coordinati dal Prof. Mauro Agnoletti, della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali).</p>
<p>Il “Catalogo” individua le 136 aree italiane più rappresentative, in termini di significatività, integrità e vulnerabilità del paesaggio agricolo e forestale, nell’ottica della conservazione dei valori fondamentali dell’identità culturale nazionale.</p>
<p>Fra le sei aree campane evidenziate nel “Catalogo”, oltre ai terrazzamenti di Amalfi ed altri siti, figura il Parco delle Colline di Napoli, Selva di Chiaiano compresa.</p>
<p>Alla Presidenza del Consiglio non resta quindi che seguire la strada da essa stessa indicata: smilitarizzando l’area, chiudendo la discarica e dando impulso allo sviluppo rurale e socio-economico della zona attraverso una sua capillare ed accurata bonifica.</p>
<p>Tali argomenti saranno al centro del convegno organizzato dal Gruppo RCP, in collaborazione con l’Assise di Napoli e l’Istituto per gli Studi Filosofici, per venerdì 29 maggio 2009 (ore 16.00) in Via Monte di Dio, 14 (Palazzo Serra di Cassano) – Napoli.</p>
<p>Invitiamo ad un’ampia partecipazione all’evento, riassumendone le ragioni:</p>
<p>- per la prima volta, dall’emanazione del D.L. 90 del maggio 2008, il governo si contraddice palesemente sull’idoneità dell’area in cui aveva deciso di allestire la discarica;</p>
<p>- è lo stesso governo ad aggiungere un’ulteriore motivazione, la salvaguardia dei valori storico-culturali, a quelle ambientali, sanitarie, tecnico-scientifiche, urbanistiche e socio-economiche che da oltre un anno si stanno evidenziando;</p>
<p>- la decisione di sversare rifiuti in discariche di qualsiasi dimensione all’interno di quest’area (o in zone ad essa contigue), oltre a risultare palesemente incongruente con lo spirito protettivo del “Piano”, si pone in netto contrasto con la legge citata e con l’intesa, in base ad essa sancita, fra governo e regioni.</p>
<p>Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai due post presenti su ChiaiaNOdiscarica dal titolo “<a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=725" target="_blank">Bomba d’Aprile</a>” e &#8220;<a href="http://www.chiaianodiscarica.it/?p=747" target="_blank">Bomba di Aprile: gli sviluppi</a>&#8220;.</p>
<p>Oltre che a sindaci, giunte e consigli degli Enti territoriali, si estenderanno gli inviti a partecipare al convegno a rappresentanti della Presidenza del Consiglio, del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Campania, del Commissariato all’emergenza rifiuti e all’Ente Parco delle Colline.</p>
<p>Il manifesto realizzato per l’evento sarà affisso nei prossimi giorni nelle strade di Marano, Mugnano, Calvizzano e Chiaiano, grazie anche alla collaborazione ottenuta dagli Enti territoriali cui è stato proposto di aderire all’iniziativa, della quale stiamo dando inoltre ampia comunicazione via internet nonché tramite distribuzione di <a href="http://www.chiaianodiscarica.it/wp-content/volantino-locandina.jpg">volantini</a> e affissione di locandine (ne alleghiamo copia stampabile a questo articolo per chiunque voglia collaborare, cui chiediamo inoltre, se possibile, di attivarsi anche via web per diffondere inviti alla partecipazione).</p>
<p>Per meglio informare sulle peculiarità storico-culturali del Parco delle Colline, per il convegno saranno allestite una mostra fotografica e una mostra di reperti archeologici rinvenuti nel territorio. Inoltre saranno proiettate riprese video delle attività rurali della zona e sarà effettuata la diretta web dell’evento a cura dello staff di ChiaiaNOdiscarica.</p>
<p>Si ringraziano per la collaborazione: l’Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, lo staff di chiaiaNOdiscarica, il Comitato Rosa dei Venti, tutte le persone che hanno dato il loro apporto, gli enti territoriali che stamperanno manifesti, coloro che vorranno intervenire al convegno.</p>
<p><strong>Gruppo RCP</strong></p>
<p><strong>(Rielaborazione Culturale e Politica)</strong></p>
<p><strong>Chiaiano/Marano/Mugnano </strong></p>
<p><a name="nota">NOTA</a><br />
Il progetto da cui sono scaturiti il Piano e il<br />
Catalogo di cui si parla nell’articolo, fu iniziato dal precedente governo<br />
Prodi e comunque nell’ambito della normativa europea in materia. L’attuale<br />
governo, che aveva concorso alla sua creazione (visto che Berlusconi è stato al<br />
potere fino al 2006, per poi ritornarci nel 2008) non aveva alcuna facoltà di<br />
annullarlo (tra l’altro non ne avrebbe avuto nemmeno l’intenzione, dato che ci<br />
sono di mezzo banche e finanziamenti), né di escludere Chiaiano dal Catalogo<br />
(anche di tali paradossali aspetti si parlerà nel convegno). Inoltre non<br />
bisogna dimenticare che in questo Paese non sempre una mano sa bene quello che<br />
fa l’altra (o che non si trovino d’accordo), infatti non è raro che si<br />
verifichino situazioni di questo genere all’interno della stessa coalizione<br />
politica. Questo ci fa capire anzi che anche l’attuale governo ha i suoi punti<br />
deboli (soprattutto dal punto di vista politico) ed è proprio là che bisogna<br />
colpire ed allargare la crepa per cercare di innervosirne i rappresentanti,<br />
anche mettendoli l’uno contro l’altro, ed indurli ad altri errori<br />
politico/legali. Il Ministro dell’Agricoltura Zaia è un leghista: non siamo<br />
certo così sprovveduti da credere che possa essere minimamente dalla parte di<br />
chi si oppone alla politica dei rifiuti! Ciò non di meno la circostanza si<br />
presenta come una grossolana contraddizione (cui tra l’altro non avevano modo<br />
di sottrarsi) di cui bisogna approfittare con intelligenza, decisione e unità.<br />
Va inoltre considerato che non tutti i giornali e non tutti i giornalisti (o<br />
per lo meno non sempre e comunque) sono al servizio dei poteri forti.<br />
Probabilmente non avremo saputo della cosa se non fosse stato per l’iniziativa<br />
(Coraggiosa? Forse. Inconsapevole? Difficile crederlo.) comunque praticamente<br />
unica di Francesco Erbani, editorialista culturale de la Repubblica<br />
(nazionale), che il 2 maggio scorso ha pubblicato un articolo sull’argomento.<br />
Erbani si sarebbe potuto limitare a descrivere altri luoghi ed eludere<br />
Chiaiano: in quel caso difficilmente avremmo saputo. Inoltre lo stesso<br />
giornalista interverrà al convegno per relazionare sul Catalogo, e quando lo<br />
abbiamo contattato ha subito ed entusiasticamente aderito, pur sapendo chi<br />
eravamo e cosa stiamo portando avanti da oltre un anno (tra l’altro Erbani<br />
parteciperà ad un altro convegno, più o meno sullo stesso tema, il giorno prima<br />
alla Fondazione Napoli 99: cerchiamo, anzi, di essere presenti anche in quella<br />
occasione). Va inoltre aggiunto che, se proprio non dovesse servire a niente<br />
per quanto riguarda la discarica (e francamente crediamo che, anche se ci vorr<br />
del tempo ed ulteriori sforzi informativi, la cosa non passerà senza lasciare<br />
tracce), se non altro la circostanza ci sarà utile dal punto di vista<br />
culturale: per quanto riguarda noi e tutti quelli che hanno collaborato e/o<br />
interverranno al convegno, la cosa è di grande importanza.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Bomba d&#8217;Aprile, il Ministero dell&#8217;Agricoltura: &#8220;Chiaiano va salvata&#8221;</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=725</link>
		<comments>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=725#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 12:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Chiaiano]]></category>

		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>

		<category><![CDATA[Ministero dell'Agricoltura]]></category>

		<category><![CDATA[selva di chiaiano]]></category>

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		<description><![CDATA[



Manifesto consegnato al comune di Marano

2 Aprile 2009 - Non è un pesce d&#8217;aprile, ma una vera e propria &#8220;bomba&#8221;: il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, contraddicendo inconfutabilmente le decisioni di questo governo in materia di smaltimento rifiuti e di tutela ambientale, ha inserito la Selva di Chiaiano e tutto il Parco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.chiaianodiscarica.it/wp-content/manifesto-bomba-daprile.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-727" title="manifesto-bomba-daprile" src="http://www.chiaianodiscarica.it/wp-content/manifesto-bomba-daprile.jpg" alt="" width="208" height="293" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Manifesto consegnato al comune di Marano</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;"><strong>2 Aprile 2009</strong> - Non è un pesce d&#8217;aprile, ma una vera e propria &#8220;bomba&#8221;: <strong>il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali</strong>, contraddicendo inconfutabilmente le decisioni di questo governo in materia di smaltimento rifiuti e di tutela ambientale, <strong>ha inserito la Selva di Chiaiano e tutto il Parco delle Colline di Napoli nel Catalogo del paesaggio rurale storico italiano</strong>, cioè l&#8217;elenco di quelle aree che vanno tutelate, salvaguardate in quanto parte del patrimonio ambientale e storico nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il catalogo, commissionato dalla <strong>Direzione generale Sviluppo rurale del Ministero</strong>, è frutto delle ricerche e delle valutazioni compiute da circa settanta fra i massimi esperti di colture agricole, storia e discipline territoriali, coordinati dal <strong>Prof. Mauro Agnoletti, della Facoltà di Agraria dell&#8217;Università di Firenze</strong> (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali).</p>
<p style="text-align: justify;">La notizia viene riportata sulla prima pagina de la Repubblica di oggi, 2 aprile 2009, nell&#8217;articolo di Francesco Erbani &#8220;<em><a href="http://stampa.ismea.it/Viewer.aspx?Date=Today&amp;ID=2009040212326934" target="_blank">Paesaggio, cartoline dal Belpaese da salvare</a></em>&#8220;. Nell&#8217;articolo (che prosegue nelle pagine interne con dovizia di particolari e corredato di foto e dichiarazioni degli esperti) si pone in particolare risalto proprio la condizione in cui versa attualmente il Parco delle Colline di Chiaiano.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;area - si afferma inoltre - è saldamente tutelata e valorizzata dal piano regolatore, ma la sua vulnerabilità è massima, soprattutto a causa della decisione di utilizzarne le numerose cave come sversatoio di centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti.</p>
<p>Altre informazioni sul catalogo e sul prof. Agnoletti sono reperibili su internet, ai seguenti indirizzi web:</p>
<p><a href="http://www.landscape.unifi.it/it/catalogo_nazionale.asp" target="_blank">http://www.landscape.unifi.it/it/catalogo_nazionale.asp</a></p>
<p><a href="http://www.landscape.unifi.it/it/sviluppo_rurale.asp" target="_blank">http://www.landscape.unifi.it/it/sviluppo_rurale.asp</a></p>
<p>Lì si scopre ad esempio:</p>
<p style="text-align: justify;">-	che il lavoro si iscrive nel Piano Strategico Nazionale di Sviluppo Rurale 2007-13, nell&#8217;ottica di conservazione dei valori fondamentali dell&#8217;identità culturale nazionale (in vista della costituzione di un osservatorio nazionale del paesaggio rurale);</p>
<p style="text-align: justify;">-	che si rende necessario individuare  le aree più rappresentative, in termini di  significatività, integrità e vulnerabilità del paesaggio agricolo e forestale;</p>
<p style="text-align: justify;">-	che il catalogo sarà anche utile alla definizione dei parametri della &#8220;condizionalità&#8221; per le esigenze delle Politiche Agricole Comunitarie e degli obiettivi della Convenzione Europea del Paesaggio ratificata dall&#8217;Italia nel 2006.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo, se mai ce ne fosse stato bisogno, pone in ulteriore risalto l&#8217;assoluta inidoneità dell&#8217;area di Chiaiano all&#8217;allestimento di discariche di qualsiasi dimensione, ne rende ancora più urgente la profonda ed accurata bonifica, richiama alla non più procrastinabile necessità di tutela e valorizzazione della zona attraverso la realizzazione del Parco delle Colline, cui era da tempo destinata.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l&#8217;altro aggiunge un motivo in più a quelli ambientali, urbanistici e socio-economici che tecnici, scienziati, giuristi e cittadinanza vanno evidenziando da oltre un anno, quello della conservazione dei valori fondamentali dell&#8217;identità culturale nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta proprio di quei valori verso i quali l&#8217;attuale governo si dichiara ad ogni occasione utile particolarmente sensibile: bene, invece di porre in atto politiche antidemocratiche e inumane nei confronti dei migranti, dimostri di esserlo davvero interrompendo lo scempio cui ha dato inizio.</p>
<p><strong><em>Emilia Santoro, Ettore Latteri</em></strong></p>
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		<title>&#8220;Tocca a noi&#8221;: campagna per la raccolta differenziata &#8220;porta a porta&#8221; nella III Municipalità</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 14:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ciccio</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>

		<category><![CDATA[III Municipalità]]></category>

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		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>

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		<description><![CDATA[Sondaggio sul metodo &#8220;porta a porta&#8221; promosso dalla Municipalità 3, clicca qui
Dopo le battaglie portate avanti dai cittadini della terza Municipalita&#8217;, il nostro quartiere e&#8217; stato il primo ad essere interessato dal metodo di raccolta differenziata dei rifiuti &#8220;porta a porta&#8221;.
Dopo i buoni risultati ottenuti c&#8217;e&#8217; tanto altro ancora da fare per migliorare la raccolta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sondaggio sul metodo &#8220;porta a porta&#8221; promosso dalla Municipalità 3,</strong> <strong><a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9255" target="_blank">clicca qui</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo le battaglie portate avanti dai cittadini della terza Municipalita&#8217;, il nostro quartiere e&#8217; stato il primo ad essere interessato dal metodo di raccolta differenziata dei rifiuti &#8220;porta a porta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo i buoni risultati ottenuti c&#8217;e&#8217; tanto altro ancora da fare per migliorare la raccolta differenziata gia&#8217; in atto, ma soprattutto per estenderla a tutta la città per eliminare finalmente il problema dei rifiuti a Napoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Togliere i rifiuti dalle strade non significa metterli nelle megadiscariche al contrario biosgna differenziarli per prevenire disastri ambientali e tutelare la salute e l&#8217;igiene pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo il Comitato salute e ambiente della III Municipalita&#8217; sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione affinche&#8217; il Comune di Napoli di concerto con l&#8217;Asia provvedano immediatamente all&#8217;estensione della raccolta differenziata nella parte ba ssa dei Colli Aminei, alla collina di Capodimonte, alla Sanita&#8217; ed in tutta la III Municipalita&#8217;.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo gli scandali che hanno travolto e stanno travolgendo l&#8217;amministrazione comunale il primo passo per uno scatto di orgoglio che questa nuova giunta e&#8217; chiamata a fare non puo&#8217; prescindere dalla raccolta differenziata spinta.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo invitiamo i cittadini della III Municipalita&#8217; a dare la propria adesione attraverso il sito www.comune.napoli.it/municipalita3</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/9255" target="_blank"></a></strong>Le adesioni saranno indirizzate al Sindaco di Napoli , all&#8217;Assessore ai rifiuti ed ai vertici dell&#8217;Asia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Comitato Collinare Salute e Ambiente III Municipalita&#8217; </em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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