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	<title>Commenti a: Lettera all&#8217;Europa</title>
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	<description>La disinformazione nuoce gravemente alla salute</description>
	<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 12:34:43 +0000</pubDate>
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		<title>Di: francospin</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2409</link>
		<dc:creator>francospin</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:21:59 +0000</pubDate>
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		<description>Perchè è sparito l'interessante commento, di Ciccio, il n°26 ? volevo pure rispondergli ..sigh ..

Berlusconi ha sguinzagliato le sue guardie pretoriane anche qui ? C'è ancora admin che comanda o siamo sotto spia del nemico ? anche in questo sito web ..., bandiera di libertà e conoscenza..  :-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè è sparito l&#8217;interessante commento, di Ciccio, il n°26 ? volevo pure rispondergli ..sigh ..</p>
<p>Berlusconi ha sguinzagliato le sue guardie pretoriane anche qui ? C&#8217;è ancora admin che comanda o siamo sotto spia del nemico ? anche in questo sito web &#8230;, bandiera di libertà e conoscenza..  <img src='http://www.chiaianodiscarica.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: francospin</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2093</link>
		<dc:creator>francospin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 14:06:10 +0000</pubDate>
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		<description>A quale delle 

1- ( la piu facile , vabbuò si fa per dire , sotto dittatura è difficile esser liberi di manifestaree pensare persino..) COMITATO DI NAPOLETANI 
( Chiaianesi, Maranesi, giovani universitari e chiunque con un barlume di civilità e buon senso) per TRASFERIRE DIRETTAMENTE ALLE DITTE DI RICIGLAGGIO TUTTO LA DIFFERENZIATA POSSIBILE ( ieri ero a massa Lubrense a mare per un bagno e un signore anziano mi ha raccontato con elgio che un gruppo di giovano avevano ripulito il giorno prima tuta la cala marina di Mitigliano - un luogo splendido- differenziando tutta la lordura abbandonata dai sudici bagnanti e  proprietari di barche da diporto per poi 'conferire' tutto al comune di Massa Lubrense) bene, noi che abbiamo fiducia zero nella Jervolino e nelle sue gangs della ASIA, protiamo dritto al riciclaggio.

2 - ( piu complesso ma non impossibile: orgoglioe autodeterminazione comunitaria con cui contagiare i napoeltani e i Campani tutti ) CAMPAGNA DI AUTOFINANZIAMENTO DI 1 IMPIANTO THOR ( 2 milioni di euro appena) o di 1 DISSOCIATORE MOLECOLARE. Un solo impainto è meramente simbolico ma ( fantasticando e senza pensare agli ostacoli dello ''Stato'' locale e centrale) sarebbero comunque migliaia di tonnellate smaltite senza danno e pulizia dell ambiente pubblico, MILIONI DI EURO DI BUSINESS SOTTRATTI AI CRIMINALI DI STATO, VANIFICATI !

fatemi sapè , Admin del sito poi magari provvederà a fissare un appuntamento: all'inizio saremo 10 , poi 15 , poi 30 , e dobbiamo credere di poter fare qualcosa di AUDACE oltre la sacrosanta protesta ( di fronte a cui ci sputano solo in facia : e avete visto tutta la morra di magnafranchi della UE a Bruxelles quanto se ne fotte e a che serva la UE a aprte imporre il trattato di Lisbona per un Leviatano magagalattico )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A quale delle </p>
<p>1- ( la piu facile , vabbuò si fa per dire , sotto dittatura è difficile esser liberi di manifestaree pensare persino..) COMITATO DI NAPOLETANI<br />
( Chiaianesi, Maranesi, giovani universitari e chiunque con un barlume di civilità e buon senso) per TRASFERIRE DIRETTAMENTE ALLE DITTE DI RICIGLAGGIO TUTTO LA DIFFERENZIATA POSSIBILE ( ieri ero a massa Lubrense a mare per un bagno e un signore anziano mi ha raccontato con elgio che un gruppo di giovano avevano ripulito il giorno prima tuta la cala marina di Mitigliano - un luogo splendido- differenziando tutta la lordura abbandonata dai sudici bagnanti e  proprietari di barche da diporto per poi &#8216;conferire&#8217; tutto al comune di Massa Lubrense) bene, noi che abbiamo fiducia zero nella Jervolino e nelle sue gangs della ASIA, protiamo dritto al riciclaggio.</p>
<p>2 - ( piu complesso ma non impossibile: orgoglioe autodeterminazione comunitaria con cui contagiare i napoeltani e i Campani tutti ) CAMPAGNA DI AUTOFINANZIAMENTO DI 1 IMPIANTO THOR ( 2 milioni di euro appena) o di 1 DISSOCIATORE MOLECOLARE. Un solo impainto è meramente simbolico ma ( fantasticando e senza pensare agli ostacoli dello &#8221;Stato&#8221; locale e centrale) sarebbero comunque migliaia di tonnellate smaltite senza danno e pulizia dell ambiente pubblico, MILIONI DI EURO DI BUSINESS SOTTRATTI AI CRIMINALI DI STATO, VANIFICATI !</p>
<p>fatemi sapè , Admin del sito poi magari provvederà a fissare un appuntamento: all&#8217;inizio saremo 10 , poi 15 , poi 30 , e dobbiamo credere di poter fare qualcosa di AUDACE oltre la sacrosanta protesta ( di fronte a cui ci sputano solo in facia : e avete visto tutta la morra di magnafranchi della UE a Bruxelles quanto se ne fotte e a che serva la UE a aprte imporre il trattato di Lisbona per un Leviatano magagalattico )</p>
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		<title>Di: Ida</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2088</link>
		<dc:creator>Ida</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 13:44:11 +0000</pubDate>
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		<description>Anche io sono daccordo con la proposta di francospin.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io sono daccordo con la proposta di francospin.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francospin</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2081</link>
		<dc:creator>francospin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 13:01:08 +0000</pubDate>
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		<description>"Quest´impianto è indispensabile". Fortini: "Gassificatori troppo costosi, dissociatori non adatti Sunday, August 03, 2008 2:45:46 

PM "Quest´impianto è indispensabile". Fortini: "Gassificatori troppo costosi, dissociatori non adatti        
 
  
Scritto da Luigi Carbone da la Repubblica Napoli, 02-08-2008 07:58
 

«Per realizzare l´affrancamento da possibili, future emergenze, Napoli deve provvedere a sé stessa con le sue forze». Non ha dubbi Daniele Fortini, amministratore delegato di Asìa, che saluta così l´annuncio ufficiale della costruzione del termovalorizzatore a Ponticelli. 

Dottor Fortini, la costruzione di un inceneritore in città continua a sollevare polemiche.

«Non c´è altra strada. 

L´unica via percorribile è quella di un sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani e industriali. E i passaggi sono semplici: raccolta differenziata, impianti per il compostaggio della frazione umida, valorizzazione dei materiali riciclabili, produzione di energia dai rifiuti non riciclabili per consegnare alle discariche, in forma di residui della combustione, soltanto il 5 per cento dei rifiuti prodotti in un anno».

Non bastava l´impianto di Acerra?

«No, 

le esperienze di altre città parlano chiaro: senza una diretta e credibile assunzione di responsabilità o hanno fallito subito oppure hanno scontato la gabbia di relazioni conflittuali e costose con i territori circostanti. Ogni grande città italiana ed europea ha potuto farsi motrice del progresso industriale nella gestione dei rifiuti in aree vaste soltanto dopo aver provveduto a sé stessa.».

Insomma un inceneritore cittadino permette di non dover rendere conto a nessuno. Lei parla di strada obbligata, ma c´è il rischio di arrivare quando la tecnologia dei termovalorizzatori è già superata.

«Assolutamente no. La scelta del termovalorizzatore è strategica e irrinunciabile. 

Tra l´altro non sarà necessaria neanche una discarica di servizio: le polveri catturate dai filtri, in quanto "rifiuti speciali" possono essere inviate in impianti specializzati, anche in Germania dove oggi vengono inviate da tutta Italia». 

Ma la settimana scorsa il console generale Usa, Patrick Truhn, ha mostrato i prodigi di gassificatori a impatto ambientale pari quasi a zero: si butta dentro di tutto e ne esce gas innocuo.

«Chiariamo. Quello proposto dagli americani è un gassificatore ad arco voltaico. Riesce a rendere inerti i materiali trattati. Ma il costo è altissimo, sono impianti energivori: consumano oltre 10 volte i termovalorizzatori. E non producono energia. Il rifiuto così non è più una risorsa».

Però elimina il problema: magari, in questi anni di crisi, alla Campania questi gassificatori avrebbero fatto comodo.

«Certo, con i due miliardi di euro spesi si sarebbe anche potuta utilizzare questa tecnologia estremamente onerosa.

 Ma il punto è un altro. Non si può basare la programmazione futura su questi impianti: consumano troppo petrolio, il che vuol dire costi alle stelle e impatto ambientale superiore agli inceneritori. Non producono gas nocivi, ma sfruttano in modo selvaggio le risorse energetiche».

In California hanno praticamente sostituito i termovalorizzatori.
«I motivi sono due: possibilità da parte delle amministrazioni di investire ingenti capitali e scarsissima sensibilità ambientale. Il tutto unito al peso di lobby che sono riuscite ad accreditare queste tecnologie. 

In molti stati Usa la politica continua a essere quella di caricare i treni di rifiuti indifferenziati e sversarli nel deserto».

Altra alternativa alla combustione è la dissociazione molecolare.
«È un processo fondato sulla decomposizione a opera di batteri. Funziona se lo si applica a materiale omogeneo. Ma non è applicabile ai rifiuti urbani neanche con una differenziata efficiente: l´inevitabile presenza di metalli, plastica, resine porterebbe alla produzione di un gas di sintesi variabile e non controllabile».
Che ruolo giocherà Asìa nella gestione del termovalorizzatore di Ponticelli?

«La sinergia riciclaggio-termovalorizzatore è la chiave di volta della strutturazione di un efficace sistema di gestione dei rifiuti. E genera tante più efficienze ed economicità quando la gestione della raccolta dei rifiuti è associata alla conduzione degli impianti di trattamento».
Sta dicendo che l´inceneritore ufficializzato oggi da Berlusconi sarà gestito dalla sua azienda?

«Sarebbe la cosa più logica. Proprio come accade in tutte le altre città d´Italia dove le partecipate assolvono a questo compito. Il vantaggio è evidente: il gestore unico del ciclo ha la possibilità di pianificare tutte le fasi della lavorazione e di ricercare la valorizzazione delle attività nelle economie di scala, di processo e di risultato. Quando invece la gestione della raccolta è separata da quella del trattamento industriale ci sono minori garanzie e i conti non tornano: i cittadini spendono di più e il servizio è peggiore.

 E aumentano anche i rischi di alimentare meccanismi perversi: chi gestisce l´impianto potrebbe avere interesse a bruciare qualsiasi cosa. Ecco perché si è affermato il modello del gestore unico e, magari, multiutilities. Napoli non fa eccezione. Dico di più: nella disgraziata ipotesi di una gestione affidata a un soggetto diverso da Asìa andrebbe ripensata tutta l´organizzazione dei servizi, anche quella di raccolta dei rifiuti urbani».
Prevede un percorso di assegnazione tormentato?
«Non penso. Mi pare ci sia un clima giusto perché maturi tra Comune e Governo l´intesa con cui si individua in Asìa il soggetto per progettare, costruire e gestire il termovalorizzatore. Le prime due fasi ovviamente saranno poi assegnate con una gara. Per la gestione invece abbiamo le necessarie competenze interne. 

E il tempo, i 30-40 mesi necessari alla realizzazione dell´impianto, per formare tecnici e operai specializzati».
E Acerra? Presto si deciderà.

«Abbiamo lavorato all´offerta in partenariato con A2A. Se A2A vince la 

gara, in uno scenario in cui Ponticelli viene gestito da Asìa, si potrà mettere in stretta relazione Napoli con il territorio provinciale».

E il tormentone della differenziata?
«Il primo mese ai Colli Aminei siamo arrivati al 76 per cento

, un risultato destinato a scendere perché è una sorta di reazione alla crisi. La città produce 600 mila tonnellate all´anno di rifiuti urbani, contiamo di differenziarne la metà. La sfida è intercettare la frazione umida dei rifiuti e l´unico modo per farlo è il porta a porta. Un obiettivo superiore al 50 per cento non è realistico: porterebbe al dissanguamento economico delle casse pubbliche o alla rivolta sociale di cittadini chiamati a pagare tasse mostruose».  
 
 ************

Commenta a quest' articolo ( risposte ad un intervista da far vomitare per malafede e menzogna da criminale !)

-------- il Dottor ANTONIO MARFELLA:  ----------------------------

la polpa dei rifiuti aiuta a mentire

Scritto da: antonio marfella 02-08-2008 14:43

come si fa ad affermare che la California, patria dei rifiuti zero, passata da 53 inceneritori a 2, ha una scarsissima sensibilità ambientale? in california e USA incidenza tumori bambini è 0,6, in Italia 2,2.....Noi saremmo quelli a elevata sensibilità ambientale grazie a questi bugiardi? vergogna: la "polpa" dei rifiuti con 300.000 euro al giorno pressocche' netti da mettersi in tasca per ASIA se diventa proprietaria di inceneritore da 300mila tonnellate/anno, è ottimo motivo per mentire sapendo di mentire! senza fregarsene se siamo la città piu' inquinata di Italia con record di tumori e infarti! non ci avrei mai creduto.........che vergogna.
 
http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=12860&#38;Itemid=95#maxcomment10304 

 ----------------------------------------------------------------------------------------------

PS Tenete bene a mente che gli INCENERITORI CANCEROGENI NON SARANNO 4  in Campania, ma 18 !!! Lo ha svelato il dottor Marfella stasso all'incontro dell Assise di palazzo Marigliano domenica 27 luglio scorso ore 11-13 , interesantissimo e angosciante per quanto ci ha illustrato, cui ho assistito io stesso.- 


**************************
Nel commento a quest'intervista ignominiosa, Marfella accenna appunto a ciò che ha detto di positivo sui DISSOCIATORI MOLECOLARI californiani ( ci ha spiegato che in ogni grande ospedale napoeltano c'è un incenritore  costruito di dotazione originaria della struttura e APPOSITAMENTE MAI VOLUTI FAR ANDAR IN FUNZIONE, per far sversare cosi tutti i pericolosissimi rifiuti ospedalieri in discariche.


***********************

Dobbiamo spicciarci a comprarcene uno almeno di THOR o  di DISSOCIATORE MOLECOLARE coi  nostri soldi; un mega comitato di cittadini auto-amministrantisi e auto-finanziantisi, prima che ci costruiscono sti 18 distributori automatici di cancro sparsi su tutta la Campania.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quest´impianto è indispensabile&#8221;. Fortini: &#8220;Gassificatori troppo costosi, dissociatori non adatti Sunday, August 03, 2008 2:45:46 </p>
<p>PM &#8220;Quest´impianto è indispensabile&#8221;. Fortini: &#8220;Gassificatori troppo costosi, dissociatori non adatti        </p>
<p>Scritto da Luigi Carbone da la Repubblica Napoli, 02-08-2008 07:58</p>
<p>«Per realizzare l´affrancamento da possibili, future emergenze, Napoli deve provvedere a sé stessa con le sue forze». Non ha dubbi Daniele Fortini, amministratore delegato di Asìa, che saluta così l´annuncio ufficiale della costruzione del termovalorizzatore a Ponticelli. </p>
<p>Dottor Fortini, la costruzione di un inceneritore in città continua a sollevare polemiche.</p>
<p>«Non c´è altra strada. </p>
<p>L´unica via percorribile è quella di un sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani e industriali. E i passaggi sono semplici: raccolta differenziata, impianti per il compostaggio della frazione umida, valorizzazione dei materiali riciclabili, produzione di energia dai rifiuti non riciclabili per consegnare alle discariche, in forma di residui della combustione, soltanto il 5 per cento dei rifiuti prodotti in un anno».</p>
<p>Non bastava l´impianto di Acerra?</p>
<p>«No, </p>
<p>le esperienze di altre città parlano chiaro: senza una diretta e credibile assunzione di responsabilità o hanno fallito subito oppure hanno scontato la gabbia di relazioni conflittuali e costose con i territori circostanti. Ogni grande città italiana ed europea ha potuto farsi motrice del progresso industriale nella gestione dei rifiuti in aree vaste soltanto dopo aver provveduto a sé stessa.».</p>
<p>Insomma un inceneritore cittadino permette di non dover rendere conto a nessuno. Lei parla di strada obbligata, ma c´è il rischio di arrivare quando la tecnologia dei termovalorizzatori è già superata.</p>
<p>«Assolutamente no. La scelta del termovalorizzatore è strategica e irrinunciabile. </p>
<p>Tra l´altro non sarà necessaria neanche una discarica di servizio: le polveri catturate dai filtri, in quanto &#8220;rifiuti speciali&#8221; possono essere inviate in impianti specializzati, anche in Germania dove oggi vengono inviate da tutta Italia». </p>
<p>Ma la settimana scorsa il console generale Usa, Patrick Truhn, ha mostrato i prodigi di gassificatori a impatto ambientale pari quasi a zero: si butta dentro di tutto e ne esce gas innocuo.</p>
<p>«Chiariamo. Quello proposto dagli americani è un gassificatore ad arco voltaico. Riesce a rendere inerti i materiali trattati. Ma il costo è altissimo, sono impianti energivori: consumano oltre 10 volte i termovalorizzatori. E non producono energia. Il rifiuto così non è più una risorsa».</p>
<p>Però elimina il problema: magari, in questi anni di crisi, alla Campania questi gassificatori avrebbero fatto comodo.</p>
<p>«Certo, con i due miliardi di euro spesi si sarebbe anche potuta utilizzare questa tecnologia estremamente onerosa.</p>
<p> Ma il punto è un altro. Non si può basare la programmazione futura su questi impianti: consumano troppo petrolio, il che vuol dire costi alle stelle e impatto ambientale superiore agli inceneritori. Non producono gas nocivi, ma sfruttano in modo selvaggio le risorse energetiche».</p>
<p>In California hanno praticamente sostituito i termovalorizzatori.<br />
«I motivi sono due: possibilità da parte delle amministrazioni di investire ingenti capitali e scarsissima sensibilità ambientale. Il tutto unito al peso di lobby che sono riuscite ad accreditare queste tecnologie. </p>
<p>In molti stati Usa la politica continua a essere quella di caricare i treni di rifiuti indifferenziati e sversarli nel deserto».</p>
<p>Altra alternativa alla combustione è la dissociazione molecolare.<br />
«È un processo fondato sulla decomposizione a opera di batteri. Funziona se lo si applica a materiale omogeneo. Ma non è applicabile ai rifiuti urbani neanche con una differenziata efficiente: l´inevitabile presenza di metalli, plastica, resine porterebbe alla produzione di un gas di sintesi variabile e non controllabile».<br />
Che ruolo giocherà Asìa nella gestione del termovalorizzatore di Ponticelli?</p>
<p>«La sinergia riciclaggio-termovalorizzatore è la chiave di volta della strutturazione di un efficace sistema di gestione dei rifiuti. E genera tante più efficienze ed economicità quando la gestione della raccolta dei rifiuti è associata alla conduzione degli impianti di trattamento».<br />
Sta dicendo che l´inceneritore ufficializzato oggi da Berlusconi sarà gestito dalla sua azienda?</p>
<p>«Sarebbe la cosa più logica. Proprio come accade in tutte le altre città d´Italia dove le partecipate assolvono a questo compito. Il vantaggio è evidente: il gestore unico del ciclo ha la possibilità di pianificare tutte le fasi della lavorazione e di ricercare la valorizzazione delle attività nelle economie di scala, di processo e di risultato. Quando invece la gestione della raccolta è separata da quella del trattamento industriale ci sono minori garanzie e i conti non tornano: i cittadini spendono di più e il servizio è peggiore.</p>
<p> E aumentano anche i rischi di alimentare meccanismi perversi: chi gestisce l´impianto potrebbe avere interesse a bruciare qualsiasi cosa. Ecco perché si è affermato il modello del gestore unico e, magari, multiutilities. Napoli non fa eccezione. Dico di più: nella disgraziata ipotesi di una gestione affidata a un soggetto diverso da Asìa andrebbe ripensata tutta l´organizzazione dei servizi, anche quella di raccolta dei rifiuti urbani».<br />
Prevede un percorso di assegnazione tormentato?<br />
«Non penso. Mi pare ci sia un clima giusto perché maturi tra Comune e Governo l´intesa con cui si individua in Asìa il soggetto per progettare, costruire e gestire il termovalorizzatore. Le prime due fasi ovviamente saranno poi assegnate con una gara. Per la gestione invece abbiamo le necessarie competenze interne. </p>
<p>E il tempo, i 30-40 mesi necessari alla realizzazione dell´impianto, per formare tecnici e operai specializzati».<br />
E Acerra? Presto si deciderà.</p>
<p>«Abbiamo lavorato all´offerta in partenariato con A2A. Se A2A vince la </p>
<p>gara, in uno scenario in cui Ponticelli viene gestito da Asìa, si potrà mettere in stretta relazione Napoli con il territorio provinciale».</p>
<p>E il tormentone della differenziata?<br />
«Il primo mese ai Colli Aminei siamo arrivati al 76 per cento</p>
<p>, un risultato destinato a scendere perché è una sorta di reazione alla crisi. La città produce 600 mila tonnellate all´anno di rifiuti urbani, contiamo di differenziarne la metà. La sfida è intercettare la frazione umida dei rifiuti e l´unico modo per farlo è il porta a porta. Un obiettivo superiore al 50 per cento non è realistico: porterebbe al dissanguamento economico delle casse pubbliche o alla rivolta sociale di cittadini chiamati a pagare tasse mostruose».  </p>
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<p>Commenta a quest&#8217; articolo ( risposte ad un intervista da far vomitare per malafede e menzogna da criminale !)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8211; il Dottor ANTONIO MARFELLA:  &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>la polpa dei rifiuti aiuta a mentire</p>
<p>Scritto da: antonio marfella 02-08-2008 14:43</p>
<p>come si fa ad affermare che la California, patria dei rifiuti zero, passata da 53 inceneritori a 2, ha una scarsissima sensibilità ambientale? in california e USA incidenza tumori bambini è 0,6, in Italia 2,2&#8230;..Noi saremmo quelli a elevata sensibilità ambientale grazie a questi bugiardi? vergogna: la &#8220;polpa&#8221; dei rifiuti con 300.000 euro al giorno pressocche&#8217; netti da mettersi in tasca per ASIA se diventa proprietaria di inceneritore da 300mila tonnellate/anno, è ottimo motivo per mentire sapendo di mentire! senza fregarsene se siamo la città piu&#8217; inquinata di Italia con record di tumori e infarti! non ci avrei mai creduto&#8230;&#8230;&#8230;che vergogna.</p>
<p><a href="http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12860&amp;Itemid=95#maxcomment10304" rel="nofollow">http://www.napolionline.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12860&amp;Itemid=95#maxcomment10304</a> </p>
<p> &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>PS Tenete bene a mente che gli INCENERITORI CANCEROGENI NON SARANNO 4  in Campania, ma 18 !!! Lo ha svelato il dottor Marfella stasso all&#8217;incontro dell Assise di palazzo Marigliano domenica 27 luglio scorso ore 11-13 , interesantissimo e angosciante per quanto ci ha illustrato, cui ho assistito io stesso.- </p>
<p>**************************<br />
Nel commento a quest&#8217;intervista ignominiosa, Marfella accenna appunto a ciò che ha detto di positivo sui DISSOCIATORI MOLECOLARI californiani ( ci ha spiegato che in ogni grande ospedale napoeltano c&#8217;è un incenritore  costruito di dotazione originaria della struttura e APPOSITAMENTE MAI VOLUTI FAR ANDAR IN FUNZIONE, per far sversare cosi tutti i pericolosissimi rifiuti ospedalieri in discariche.</p>
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<p>Dobbiamo spicciarci a comprarcene uno almeno di THOR o  di DISSOCIATORE MOLECOLARE coi  nostri soldi; un mega comitato di cittadini auto-amministrantisi e auto-finanziantisi, prima che ci costruiscono sti 18 distributori automatici di cancro sparsi su tutta la Campania.</p>
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		<title>Di: francospin</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2080</link>
		<dc:creator>francospin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 12:10:56 +0000</pubDate>
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		<description>Great Giovanna ! Che informer della FBI Intelligence pro-cittadini-servi-della-gleba :-)

Beh , sapere come sta il bandolo della matassa mi fa salire ancora di piu il sangue agli occhi e il mio odio per quelli che stanno nello ''Stato'' italiano sale sempre piu a pressioni da autoclave..

Allora, lo facciamo sapere anche questo ? Alla stampa estera - 

Comunque : c'è una stramaledetta industria che si occupa del solo riciclaggio di packging ? o sono state sabotate sul nascere e bandite in tutta Italia ? Visto che , immagino, sono snobbate da Comuni e Province e Regioni perchè potrebbero risultare un mezzo di pulizia delle città e campagne e vanno quindi sabotate, non avranno privative contrattuali con gli enti pubblici , no? allora siamo liberi di ''conferire'' ( nuovo verbo ridicolo che la dice lunga sul grado di rimbecillimento burocratico-mafioso in cui ci hanno trascinati) tutta la quantità di buste, involucri plastiche da alimentari etc che vogliamo ? 

Mi dice qualcuno di grazia dove sta ? e se posso contattarli ? ho la casa piena di questa robaccia e mi sento una bestia a doverla mettere nel bidone con gli scarti alimentari.

PS vorrei anche sapere dove portare tutti quei rifiuti elettronici tipo telefoni, forno microonde rotto , minielettrodomestici, indumenti da buttar via , scarpe consumate etc..ma che sia qualcuno direttamente interessato al riutilizzo o smaltimento, sono anche dispsoto a muovermi nel Lazio, per dire, se in questa regione disgraziata non c'è niente del genere a aprte i clan di camorra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Great Giovanna ! Che informer della FBI Intelligence pro-cittadini-servi-della-gleba <img src='http://www.chiaianodiscarica.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Beh , sapere come sta il bandolo della matassa mi fa salire ancora di piu il sangue agli occhi e il mio odio per quelli che stanno nello &#8221;Stato&#8221; italiano sale sempre piu a pressioni da autoclave..</p>
<p>Allora, lo facciamo sapere anche questo ? Alla stampa estera - </p>
<p>Comunque : c&#8217;è una stramaledetta industria che si occupa del solo riciclaggio di packging ? o sono state sabotate sul nascere e bandite in tutta Italia ? Visto che , immagino, sono snobbate da Comuni e Province e Regioni perchè potrebbero risultare un mezzo di pulizia delle città e campagne e vanno quindi sabotate, non avranno privative contrattuali con gli enti pubblici , no? allora siamo liberi di &#8221;conferire&#8221; ( nuovo verbo ridicolo che la dice lunga sul grado di rimbecillimento burocratico-mafioso in cui ci hanno trascinati) tutta la quantità di buste, involucri plastiche da alimentari etc che vogliamo ? </p>
<p>Mi dice qualcuno di grazia dove sta ? e se posso contattarli ? ho la casa piena di questa robaccia e mi sento una bestia a doverla mettere nel bidone con gli scarti alimentari.</p>
<p>PS vorrei anche sapere dove portare tutti quei rifiuti elettronici tipo telefoni, forno microonde rotto , minielettrodomestici, indumenti da buttar via , scarpe consumate etc..ma che sia qualcuno direttamente interessato al riutilizzo o smaltimento, sono anche dispsoto a muovermi nel Lazio, per dire, se in questa regione disgraziata non c&#8217;è niente del genere a aprte i clan di camorra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giovanna</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2079</link>
		<dc:creator>giovanna</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 11:50:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2079</guid>
		<description>La storia dei sacchetti e della plastica diversa da bottiglie e contenitori la conosco pure io,  è una storia di convenzioni tra comuni e ditte specializzate. 
All'atto della stipula del contratto viene specificato per quali rifiuti    la ditta appaltatrice  viene pagata, e viene quindi stabilito anche il tipo di plastica da  recuperare.
Elementare  watson,  se non mi paghi per i sacchetti io i sacchetti non te li riciclo. 

Vorrei infine ricordare che la maggiore produttrice di packaging in Italia  (ma è tra le maggiori in assoluto) è la Finseda*, di proprietà della famiglia Damato, il cui rampollo Antonio fu capo della Confindustria dal 2000 al 2004.
Fatevi un giro sul sito e guardate cosa produce , vi renderete conto del perchè nessuna legge mai   imporrà la riduzione a monte dei rifiuti più difficili da smaltire.
http://www.finseda.com

e qui c'è un articolo interessantissimo proprio sull'industria napoletana

http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o11323

* FINSEDA 
 E' un gruppo integrato che opera sul mercato internazionale per offrire packaging di elevato livello qualitativo, studiato a misura di prodotto e di esigenza. Il gruppo Finseda è costituito da tredici aziende e dieci stabilimenti produttivi dislocati nel mondo. Finseda è leader internazionale nel packaging per gelato, fast food e dairy oltre che nel settore imballaggi prodotti non food.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La storia dei sacchetti e della plastica diversa da bottiglie e contenitori la conosco pure io,  è una storia di convenzioni tra comuni e ditte specializzate.<br />
All&#8217;atto della stipula del contratto viene specificato per quali rifiuti    la ditta appaltatrice  viene pagata, e viene quindi stabilito anche il tipo di plastica da  recuperare.<br />
Elementare  watson,  se non mi paghi per i sacchetti io i sacchetti non te li riciclo. </p>
<p>Vorrei infine ricordare che la maggiore produttrice di packaging in Italia  (ma è tra le maggiori in assoluto) è la Finseda*, di proprietà della famiglia Damato, il cui rampollo Antonio fu capo della Confindustria dal 2000 al 2004.<br />
Fatevi un giro sul sito e guardate cosa produce , vi renderete conto del perchè nessuna legge mai   imporrà la riduzione a monte dei rifiuti più difficili da smaltire.<br />
<a href="http://www.finseda.com" rel="nofollow">http://www.finseda.com</a></p>
<p>e qui c&#8217;è un articolo interessantissimo proprio sull&#8217;industria napoletana</p>
<p><a href="http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o11323" rel="nofollow">http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o11323</a></p>
<p>* FINSEDA<br />
 E&#8217; un gruppo integrato che opera sul mercato internazionale per offrire packaging di elevato livello qualitativo, studiato a misura di prodotto e di esigenza. Il gruppo Finseda è costituito da tredici aziende e dieci stabilimenti produttivi dislocati nel mondo. Finseda è leader internazionale nel packaging per gelato, fast food e dairy oltre che nel settore imballaggi prodotti non food.</p>
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	<item>
		<title>Di: francospin</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2076</link>
		<dc:creator>francospin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 10:50:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2076</guid>
		<description>@ Giovanna:

Tv libere non ci sono oggi in italia e se ci sono hanno copertura territoriale troppo limitata e poco seguito , purtroppo , per quanto siano validi i giornalisti che ci alvorano : ma abbiamo un mondo immenso che è libero là furoi : il resto d'Europa !! basta contattare giornalisti delle grandi testate inglesi , tedesche, francesi , epr far un esempio , invitarli qui , accompagnarli in un Naples-horror tour, documentarsi e spiattellare tutto; si chiede aiuto agli studenti e laureati in lingue straniere; si ospitano i giornalisti in casa propria se necessario , si mostra cioè genuino impegno e interesse alla loro presenza e supporto. 

Possiamo far cadere il castelo di carte di Berlusconi ( ma io intendo tutto il pasato in mano ad ogni colore politico anche ) usando il mondo al di fuori di questa satrapia mediorientale che è l'Italia.

Basta volerlo e organizzarsi
BokassaB ha chiamato i giornalisti a filmare le strade ( mezze sporche) ? per far vedere lo splendore del suo regno ? Noi chiamiamo gli stessi  e li portiamo sull'asse mediano e spieghiamo anche che quello è un 'opera puramente di combutta fra ''Stato'' locale e camorra, un mostro usato per di piu come svesatoio abusivo per 42 km.. etc</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Giovanna:</p>
<p>Tv libere non ci sono oggi in italia e se ci sono hanno copertura territoriale troppo limitata e poco seguito , purtroppo , per quanto siano validi i giornalisti che ci alvorano : ma abbiamo un mondo immenso che è libero là furoi : il resto d&#8217;Europa !! basta contattare giornalisti delle grandi testate inglesi , tedesche, francesi , epr far un esempio , invitarli qui , accompagnarli in un Naples-horror tour, documentarsi e spiattellare tutto; si chiede aiuto agli studenti e laureati in lingue straniere; si ospitano i giornalisti in casa propria se necessario , si mostra cioè genuino impegno e interesse alla loro presenza e supporto. </p>
<p>Possiamo far cadere il castelo di carte di Berlusconi ( ma io intendo tutto il pasato in mano ad ogni colore politico anche ) usando il mondo al di fuori di questa satrapia mediorientale che è l&#8217;Italia.</p>
<p>Basta volerlo e organizzarsi<br />
BokassaB ha chiamato i giornalisti a filmare le strade ( mezze sporche) ? per far vedere lo splendore del suo regno ? Noi chiamiamo gli stessi  e li portiamo sull&#8217;asse mediano e spieghiamo anche che quello è un &#8216;opera puramente di combutta fra &#8221;Stato&#8221; locale e camorra, un mostro usato per di piu come svesatoio abusivo per 42 km.. etc</p>
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	<item>
		<title>Di: rosalba</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2075</link>
		<dc:creator>rosalba</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 10:49:14 +0000</pubDate>
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		<description>io pure sono d accordo a questa idea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io pure sono d accordo a questa idea.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: francospin</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2074</link>
		<dc:creator>francospin</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 10:43:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2074</guid>
		<description>@Giovanna: 

Per quantomi hanno detto , voci , diciamo , ' di corridoio' , le buste e gli involucri di plastica e piatti e posate di plastica etc , non sono ammessi al riciclaggio non perchè  - ovviamente- non siano riciclabili, anzi! , ma perchè , pare, le ditte non ricevono sovvenzioni - chissà perchè- dallo ''Stato'' ( la virgolette ormai sono d'obbligo), insomma non conviene. 

La quantià di plastica da involucro e sacchetti della spesa usata e sprecata oramai è semplicemente stratosferica, spaventosa. In questi ultimi anni , per turboconsumismo, stanno ideando cose sempre piu folli: appunto le vaschette per gli affettati di salumeria e fra poco ogni bicchier d'acqua chiesto al bar dovrà esser sempre servito in plastica, il bicchiere in vetro sarà bandito , perchè batteriologicamente infettivo ( ok, ma finora chi se ne è fregato ?) - Ma non si può obbligare i bar ad un autoclave o a microonde per la sterilizzazione ?!! E' sempre tutto criminogeno alla salute pubblica quello che si escogita per centrifugare sempre più il denaro fra ''Stato'' e grande business !

-Qualcuno può confermare questa voce sui sacchetti di plastica ?
- Allora, ci si vede a settembre o quando vi pare a Poggio Vallesana per formare un gruppo di autoriciclatori-trasportatori alle ditte riciclaggio ? Dobbiamo far battage mediatico su queste inziative; dobbiamos cirllarci di dosso la cattiva fama di lagnoni, scassa cazzo, protestatori stupidi e incivili : i media e la stampa del dittatore schifoso ci hanno distrutti in mesi; diffonderemo le notizie della iniziativa via intenrnet e tramite media strnieri, chiamando i media stranieri e filamendo tutto : lo ''Stato'' italiano va semrdato , perchè è semplicemnte una massa di gente di merda, nesuno escluso.


@ Pasquale : grazie , almeno qualcuno  in astratto vede l'idea dell'autoamministrazione e autofinanaziamento non strampalata; è davvero l'uovo di Colombo , credetemi. 
Il problema non sono 'loro', siamo noi che non crediamo in  noi stessi , cioè nel fatto che possa esserci sufficiente solidarietà serietà e lealtà verso ''la causa''  da parte dei cittadini: è il cancro delle popolazioni meridionali; dominate per secoli dallo straniero, divise in tutto , diffidenti fra loro in misura patologica, distrutte in questo ultimo secolo dagli stessi membri della loro società al potere e da mafia e camorra - che pure sono un nostro prodotto tipico e unico di antropologia culturale - ci ritroviamo con un tasso di sfiducia socio-politica  immenso, che ci porta alla morte e alla sistematica sconfitta

Allora, almeno ne vogliamo 'parlottare' ? ci riuniamo ? anche se ne siamo 10 , 10 gatti solo, parliamone in astratto , ma seriamente nelle argomentazioni: affrontando tutta la problematica di approntamento e applicazione dell'idea. Soprattutto come far fronte ai quasi certi sabotaggi da parte dello ''Stato'' di mafiosi-camorristi; abbiamo bisogno di legali amministrativisti che ci guidino nella giungla delle leggi feudali italiane; fare strategie di comunicazione col grosso pubblico, trovar il modo migliore per raccogliere fondi dando esempio di onestà e affidabilità ; etc  

Ricordate , nello ''Stato'' italiano , per cooptazione ci va a comandare ed eseguire solo la feccia della società meridionale ed italiana - solo la feccia - è una macchina della morte e della miseria: guardate come è ridotto fisicamente il paesaggio italiano, le città, le campagne , acque, mari , coste , monumenti, arte architettura, tutto ! Per non parlare della nostra economia, delle nostre libertà civili ridotte al lumicino ( favorire e non contrastare mafia e camorra riduce le nostre libertà q uotidiane a zero indirettamente) le leggi assurde cui sottostiamo, i ricatti dei politici, i partiti piovra  - 

Magari il nostro amico calabrese potrebbe farsi una capatina qui a Napoli se ci riuniamo. Sarebbe bello.

PS se vuoi renderti conto della criminalità del progetto brslusconi e&#38; gangs di camorra di''stato'' , basta che usi google-earth e immetti nella stringa di ricerca: cave di chiaiano, napoli - taverna del re, giugliano - contrada pisani, pianura , napoli -</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Giovanna: </p>
<p>Per quantomi hanno detto , voci , diciamo , &#8216; di corridoio&#8217; , le buste e gli involucri di plastica e piatti e posate di plastica etc , non sono ammessi al riciclaggio non perchè  - ovviamente- non siano riciclabili, anzi! , ma perchè , pare, le ditte non ricevono sovvenzioni - chissà perchè- dallo &#8221;Stato&#8221; ( la virgolette ormai sono d&#8217;obbligo), insomma non conviene. </p>
<p>La quantià di plastica da involucro e sacchetti della spesa usata e sprecata oramai è semplicemente stratosferica, spaventosa. In questi ultimi anni , per turboconsumismo, stanno ideando cose sempre piu folli: appunto le vaschette per gli affettati di salumeria e fra poco ogni bicchier d&#8217;acqua chiesto al bar dovrà esser sempre servito in plastica, il bicchiere in vetro sarà bandito , perchè batteriologicamente infettivo ( ok, ma finora chi se ne è fregato ?) - Ma non si può obbligare i bar ad un autoclave o a microonde per la sterilizzazione ?!! E&#8217; sempre tutto criminogeno alla salute pubblica quello che si escogita per centrifugare sempre più il denaro fra &#8221;Stato&#8221; e grande business !</p>
<p>-Qualcuno può confermare questa voce sui sacchetti di plastica ?<br />
- Allora, ci si vede a settembre o quando vi pare a Poggio Vallesana per formare un gruppo di autoriciclatori-trasportatori alle ditte riciclaggio ? Dobbiamo far battage mediatico su queste inziative; dobbiamos cirllarci di dosso la cattiva fama di lagnoni, scassa cazzo, protestatori stupidi e incivili : i media e la stampa del dittatore schifoso ci hanno distrutti in mesi; diffonderemo le notizie della iniziativa via intenrnet e tramite media strnieri, chiamando i media stranieri e filamendo tutto : lo &#8221;Stato&#8221; italiano va semrdato , perchè è semplicemnte una massa di gente di merda, nesuno escluso.</p>
<p>@ Pasquale : grazie , almeno qualcuno  in astratto vede l&#8217;idea dell&#8217;autoamministrazione e autofinanaziamento non strampalata; è davvero l&#8217;uovo di Colombo , credetemi.<br />
Il problema non sono &#8216;loro&#8217;, siamo noi che non crediamo in  noi stessi , cioè nel fatto che possa esserci sufficiente solidarietà serietà e lealtà verso &#8221;la causa&#8221;  da parte dei cittadini: è il cancro delle popolazioni meridionali; dominate per secoli dallo straniero, divise in tutto , diffidenti fra loro in misura patologica, distrutte in questo ultimo secolo dagli stessi membri della loro società al potere e da mafia e camorra - che pure sono un nostro prodotto tipico e unico di antropologia culturale - ci ritroviamo con un tasso di sfiducia socio-politica  immenso, che ci porta alla morte e alla sistematica sconfitta</p>
<p>Allora, almeno ne vogliamo &#8216;parlottare&#8217; ? ci riuniamo ? anche se ne siamo 10 , 10 gatti solo, parliamone in astratto , ma seriamente nelle argomentazioni: affrontando tutta la problematica di approntamento e applicazione dell&#8217;idea. Soprattutto come far fronte ai quasi certi sabotaggi da parte dello &#8221;Stato&#8221; di mafiosi-camorristi; abbiamo bisogno di legali amministrativisti che ci guidino nella giungla delle leggi feudali italiane; fare strategie di comunicazione col grosso pubblico, trovar il modo migliore per raccogliere fondi dando esempio di onestà e affidabilità ; etc  </p>
<p>Ricordate , nello &#8221;Stato&#8221; italiano , per cooptazione ci va a comandare ed eseguire solo la feccia della società meridionale ed italiana - solo la feccia - è una macchina della morte e della miseria: guardate come è ridotto fisicamente il paesaggio italiano, le città, le campagne , acque, mari , coste , monumenti, arte architettura, tutto ! Per non parlare della nostra economia, delle nostre libertà civili ridotte al lumicino ( favorire e non contrastare mafia e camorra riduce le nostre libertà q uotidiane a zero indirettamente) le leggi assurde cui sottostiamo, i ricatti dei politici, i partiti piovra  - </p>
<p>Magari il nostro amico calabrese potrebbe farsi una capatina qui a Napoli se ci riuniamo. Sarebbe bello.</p>
<p>PS se vuoi renderti conto della criminalità del progetto brslusconi e&amp; gangs di camorra di&#8217;&#8217;stato&#8221; , basta che usi google-earth e immetti nella stringa di ricerca: cave di chiaiano, napoli - taverna del re, giugliano - contrada pisani, pianura , napoli -</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Pasquale</title>
		<link>http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2073</link>
		<dc:creator>Pasquale</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2008 09:37:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.chiaianodiscarica.it/?p=159#comment-2073</guid>
		<description>Dimenticavo...
concordo con francospin sul fatto che bisogna iniziare a viaggiare autonomamente e controcorrente .. una cosa che bisognava fare già da tempo per evitare la situazione attuale!! La raccolta fondi non è male.. la farei anche per pagare una serie di avvocati per intentare causa allo STATO ITALIANO!.. La cosa se si riuscisse a fare avrebbe eco mondiale un qualcosa senza precedente storico...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dimenticavo&#8230;<br />
concordo con francospin sul fatto che bisogna iniziare a viaggiare autonomamente e controcorrente .. una cosa che bisognava fare già da tempo per evitare la situazione attuale!! La raccolta fondi non è male.. la farei anche per pagare una serie di avvocati per intentare causa allo STATO ITALIANO!.. La cosa se si riuscisse a fare avrebbe eco mondiale un qualcosa senza precedente storico&#8230;</p>
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