Chiaiano: il progetto è buono o è sbagliato e pericoloso?

Posted by ciccio on Mercoledì, Agosto 13, 2008, 10:38
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Regione, Comune e Provincia di Napoli, Soprintendenza ai Beni Archeologici, Arpac, Corpo forestale, Ente Parco delle Colline, Autorità di bacino, Asl Napoli 1 e 2

si sono espressi favorevolmente per la realizzazione della discarica di Chiaiano. Leggete l’articolo di repubblica.it clicca qui.

Per scaricare i dossier dei tecnici (prof.ri dell’ Università Federico II di Napoli), che hanno ribadito che la discarica di Chiaiano è pericolosa e non deve essere realizzata clicca qui.

Pubblichiamo una lettera del Prof. Ortolani, il quale ha presentato un dossier di “non idoneità geologica e ambientale” della cava del Poligono alla Conferenza dei Servizi di Palazzo Salerno ( 09.08.08 )

Discarica a Chiaiano: il progetto è buono o è sbagliato e pericoloso?

Sabato 9 agosto si è tenuta la Conferenza dei Servizi che ha confermato “il potere assoluto e l’infallibilità” dei responsabili istituzionali che fin da marzo 2008 avevano deciso la realizzazione della discarica senza avere alcuna conoscenza delle problematiche tecniche (geologiche, geotecniche, urbanistiche e ambientali) e quindi della reale idoneità del sito. Come tutti sanno, infatti, le indagini sono state eseguite solo dopo che la Cava del Poligono era stata inserita nel D.L. n. 90 del 23 maggio 08.

Si deve tenere presente che tale procedura è anomala. E’ come se un chirurgo decida di operare una persona prima ancora di avere effettuato tutti i necessari accertamenti analitici e imponga, a tecnici obbligatoriamente compiacenti, dopo l’intervento chirurgico, che tutte le analisi confermino che l’operazione è stata perfetta e che il risultato ottenuto è stato il migliore possibile. In un simile quadro, aberrante e preoccupante, un tecnico che ha il coraggio e la preparazione professionale idonea ad evidenziare l’errore del “capo” viene immediatamente isolato e perseguito senza che sia valutata nel merito la sua relazione, immediatamente definita “di parte” e quindi non attendibile, anche perché rappresenta l’unica voce dissenziente in un generale coro di servili consensi verso l’azione di chi “comanda”. E’ evidente che il servilismo non salva il paziente.

Tornando alla conferenza dei servizi sulla discarica, si fa presente che devono essere lette attentamente le varie relazioni prodotte dai rappresentanti istituzionali perché, nel merito, alcune potrebbero contenere prescrizioni tali da rappresentare delle vere e proprie “bocciature” del progetto. Alla conferenza hanno partecipato rappresentanti di tre istituzioni praticamente “Commissariate” da mesi dal Governo Nazionale (la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli), rappresentanti di altre istituzioni direttamente “dipendenti” dalla Regione (l’Ente Parco Colline, il Corpo forestale, l’Autorità di Bacino nord occidentale della Campania, l’Arpac e l’ Asl Napoli 1 e 2), la Sovrintendenza ai Beni archittetonici, il Comune di Mugnano e Marano. Come è evidente i partecipanti erano quasi totalmente e ferreamente “controllati”.

Rimane quello che è stato definito “il fronte del no”: i Comuni di Marano e Mugnano, (che sicuramente avevano un reale interesse ad entrare professionalmente nel merito del progetto) hanno prodotto una serie di relazioni tecnico-scientifiche nelle quali sono motivatamente evidenziati vari errori che oltre a rendere non adeguato e addirittura pericoloso il progetto ribadiscono la non idoneità geologica, geotecnica, urbanistica ed ambientale del sito prescelto per la discarica.

A chi credere? Al “potere” e ai suoi compiacenti tecnici o ai professori universitari e professionisti “indipendenti” che fanno uso di buona tecnica e scienza ben documentata e che, tra l’altro, si ispirano al buon senso e al rispetto delle leggi ordinarie che servono a tutelare l’ambiente, l’incolumità e la salute dei cittadini?
E’ evidente che si deve necessariamente e professionalmente entrare nel merito delle argomentazioni sostenute dal Commissario di Governo e dai Comuni di Marano e Mugnano.

Chi ha interesse a farlo e chi lo fa? Da una parte c’è un “potere straordinario e dittatoriale” legalizzato da 14 anni da leggi che consentono, ad una persona nominata dal Governo Nazionale, di spendere i soldi pubblici in maniera “fuori legge in base alle leggi ordinarie” e di non rispettare altre leggi, emanate dal Parlamento, che tutelano l’ambiente e le risorse naturali. Potere straordinario che come evidenziato da varie indagini della Magistratura tra cui l’operazione “rompiballe” della Procura di Napoli avrebbe abusato del potere con la gestione dell´emergenza dei commissari Bertolaso e Pansa durante il 1996. Diversi appartenenti alla struttura commissariale e alle imprese coinvolte nei rifiuti in Campania sono stati interessati da provvedimenti giudiziari. E non è la prima volta che ciò accade! La vicenda Chiaiano non sembra rappresentare una netta discontinuità con l’attività commissariale degli anni passati.

La relazione elaborata dallo scrivente con il professore geologo G.B. De Medici e il professore ingegnere A. Spizuoco e presentata dai Comuni di Marano e Mugnano alla conferenza dei servizi del 9 agosto 08 contiene un serio allarme: le indagini fatte eseguire dall’ARPAC circa la stabilità delle pareti di cava, alte fino a 70 m circa, hanno fornito risultati sbagliati. Vi sono seri pericoli di crolli di enormi volumi di tufo molto fratturato come già accaduto in una cava vicina nel 1999 quando improvvisamente si distaccarono circa 6000 metri cubi di roccia invadendo il sottostante piazzale di cava. La cava inoltre può essere invasa, durante il periodo piovoso, da colate di fango e detriti. Il progetto del Commissario di Governo non prevede, erroneamente, questi fenomeni. A questo punto è evidente che qualcuno sbaglia: o i tecnici del Commissario di Governo o i consulenti dei Comuni di Marano e Mugnano e dei Comitati di cittadini. Se è vero che il progetto di discarica è sbagliato (circa l’instabilità geomorfologica dell’area) ne consegue che è addirittura pericoloso accedere al piazzale di cava e che nessun tipo di lavoro può essere eseguito nella cava in sicurezza per i lavoratori e l’ambiente se prima non viene adeguatamente messa in sicurezza l’area.

E’ facile stabilire chi abbia ragione: basta fare un confronto “istituzionale” tra i dati rilevati ed elaborati. Le evidenze della reale situazione di instabilità sono tanto palesi che anche un “non addetto ai lavori” indipendente e al di sopra delle parti le comprenderebbe agevolmente; ciò potrebbe garantire l’incolumità dei lavoratori.

12 agosto 2008 Prof. Franco Ortolani
Ordinario di Geologia, Università di Napoli Federico II

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7 Risposte a “Chiaiano: il progetto è buono o è sbagliato e pericoloso?”

  1. francospin
    13 Agosto, 2008, 13:08

    Mercoledì 13 agosto 2008
    Ecco la Campania che Berlusconi ha liberato dalla spazzatura.

    I politici non sono uomini, sono produttori di eco-balle. Producono verità spazzatura e non si preoccupano neanche più di incenerirla, o quanto meno nasconderla sotto al tappeto come si faceva una volta. Forse perchè grazie alla rete i tappeti sono sempre meno. Più probabilmente perchè oggi nascondere le bugie non è più necessario. Alla gente non interessa più: la verità non fa audience. Siamo diventati come quelle mogli more che non vogliono vedere il tradimento del marito, a costo di rifare il letto e togliere meccanicamente un capello biondo, guardarlo assenti per poi lasciarlo cadere a terra e continuare i mestieri. Alla stesso modo ci curiamo delle dichiarazioni dei nostri governanti. Ad una scomoda verità, tutti preferiscono ormai confortevoli bugie. La mente, intorpidita dal lungo sonno della ragione, fatica a risvegliarsi, e indulge nel dormiveglia al mattino. Qualcuno però si è alzato all’alba. E corre, e bussa di porta in porta, e cerca di svegliare quante più persone riesce.

    Berlusconi ha promesso a più riprese che avrebbe liberato tutta la Campania dalla spazzatura entro il 31 di luglio. Forse anche prima. Io feci un’appello ai campani: chiesi di uscire per strade e campagne, per quella data, e verificare.

    Il 31 luglio è passato da un pezzo. La prima regola di un traditore è negare. Negare sempre. Negare comunque. Così il Governo ha sostenuto con immacolato candore che l’obiettivo era stato raggiunto: Napoli è stata ripulita. Del resto, chi potrebbe negarlo? Non gli italiani che leggono giornali e guardano televisioni addomesticati. Non gli stranieri che si attengono ai comunicati stampa. No.. Solo i campani avrebbero potuto farlo.

    Nel post di ieri ho chiesto a loro. Ho chiesto a quelli che si svegliano all’alba, che tentano di scuotere la gente dalla catalessi. Ecco il loro contributo, datato 8 agosto 2008.

    Ma ce n’è anche un secondo.

    I sostenitori del mago illusionista di Arcore diranno che ha mantenuto la parola. A metà. Non facciamo i pignoli. Di spazzatura ne ha tolta solo un pò, accumulandola altrove. Per loro non cambierà niente.
    I detrattori, viceversa, non se ne stupiranno. Per loro non avrebbe fatto differenza neppure se la Campania l’avesse ripulita davvero. Anche per loro, quindi, non cambierà niente.

    Quando un popolo vive troppo a lungo nel degrado, nella corruzione e nella mistificazione continua, si costruisce dentro quello che non trova più fuori.
    Ognuno ha la sua verità, dentro di sé. Quell’altra, quella evidente, non interessa più a nessuno.

    ***********
    Nota:
    Guardate poi i video direttamente dal blog di byoblu

    http://www.byoblu.com/abc6d7cb-bec3-4951-9564-48ee72b74954/post.aspx

  2. ciccio
    13 Agosto, 2008, 15:15

    franco ti consiglio:

    http://www.laterradeifuochi.it

    a giugliano stà accadendo qualcosa di spaventoso…

  3. rosalba
    13 Agosto, 2008, 16:05

    Ciccio è vero, ma il sindaco di Giugliano che fà? io certe cose non riesco a capirle, tutti quei rifiuti non saranno del “civilisssssssimo” nord? FACCIAMO GIRARE I VIDEI PERCHè LA GENTE DEVE SAPERE “LO SPAZZINO” COME HA PULITO LA CAMPANIA E COME CI STA TRATTANDO, QUEL TRADITOREEEEEE

  4. rosalba
    13 Agosto, 2008, 16:31
  5. rosalba
    13 Agosto, 2008, 18:57

    UFFàààààààààààààààà

    L’acqua di fogna dai rubinetti
    tra Napoli,Caserta e Vicenza
    http://oknotizie.alice.it/go.php?us=20c01a0904c83e45

    speriamo che non sia veroooo, ci stanno rompendo………hsieiwyqbandjgwgehedyewwjwgdhehqgwj

  6. francospin
    14 Agosto, 2008, 2:08

    Un po’ di storia non guasta mai, serve per formare, accrescere, acquisire il senso dell identità , l’amore per le cose , i luoghi, gli esseri umani e infondere coraggio per lottare e difendere la bellezza del mondo e delle radici. in una parole : cultura di un essere umano

    Sulle bottiglie del noto amaro digestivo ”petrus Bonecamp” di qualche decennio fa si riportava : ” Qui non servat , occidit” - Colui che non conserva, uccide.

    la società italiana e napoletana oggi, i governi , i politici, gli uomini di potere. Occidunt.

    Leggendo questo lavoro pescto nel web rosicherete ancora un po’ di più vedendo meglio la beffa, il danno, lo sputo in faccia, la dittatura, la cleptocrazia .

    LE COLLINE NORD-OCCIDENTALI DI NAPOLI: L’EVOLUZIONE STORICA DI UN PAESAGGIO URBANO

    TESI DI DOTTORATO ( DOC PDF)

    http://www.fedoa.unina.it/956/01/tesi_DiLorenzo_Agostino.pdf

  7. francospin
    14 Agosto, 2008, 10:38

    un p’ di coscientizzazione:

    da : http://www.byoblu.com/f8b8f9b1-d2a7-485d-9176-e648c728ac72/post.aspx

    Macerata: no alle webcam sul consiglio comunale

    Il politico è un’animale il cui orifizio anale si trova immediatamente sotto al naso. Tale caratteristica gli impedisce di separare la comunicazione verbale dalle cagate, ed anzi la sua professionalità è tanto più riconosciuta quanto la commistione tra l’attività escretoria e quella del logos - la parola - è maggiore.

    In un consiglio comunale si sfidano tutte le leggi dell’oratoria, del sillogismo e della consecutio temporum. Il buon politico infatti, se vuole farlo come lavoro, deve impedire la comprensione del problema, divagando arbitrariamente allo scopo di confondere. Il politico deve complicare le cose semplici. Altrimenti si correrebbe il rischio di risolverle, e lui dovrebbe andare a casa.

    Il Comitato Anna Menghi, credendo nella trasparenza come valore, ha chiesto al consiglio comunale di Macerata l’utilizzo di telecamere. I cittadini avrebbero così potuto seguire la diretta online o, eventualmente, la differita dei lavori. Questo anche in considerazione delle accuse di parzialità mosse all’ufficio stampa. Quello che imbecca i giornali.
    La mozione è stata respinta. I motivi sono tra i più disparati, pescati qua e là casualmente, senza alcuna attinenza ai fatti. La verità non è mai importante per un politico. La sua scala dei valori non la contempla neppure in ultima posizione: sull’ultimo piolo si trova infatti il “compromesso”. Poi, attraversando tutta una serie di posizioni intermedie che vanno dagli interessi di familiari e conoscenti a quelli del partito, si arriva all’obiettivo primario: il mantenimento del potere.

    Così, l’emorragia diarroico-verbale viene aperta da un assessore che dice di non avere preclusioni al riguardo, ma che non ci si può permettere la spesa, ben 20.000€ più IVA. Non fa niente che fosse stato presentato un preventivo da circa duemila euro. Il politico dissociato non sa mettere in collegamento le due cose.

    Subito dopo la discussione viene monopolizzata da un coro di solidarietà nei confronti dell’ufficio stampa e del suo capo, bersaglio di una così ignobile accusa. Lo fanno spesso anche in parlamento. Non fa niente che l’oggetto della discussione sia un altro: l’importante è perdere tempo, possibilmente indignandosi, affinchè la seduta giunga al termine senza avere concluso niente.

    Una volta finite le esternazioni, qualcuno ha iniziato a dire che sorbirsi quattro ore di diretta del consiglio non è efficace: la comunicazione politica deve essere rapida. Più è rapida, più è efficace. Vuoi mettere un paio di slogan piazzati ad arte piuttosto che un’informazione articolata e completa? Come dice qualcuno: una persona informata è più difficile da prendere per il culo.

    Poi, qualcuno si dice perfino d’accordo - non mostrare preclusioni è una frase fatta che va sempre premessa per fare bella figura -, ma nelle dichiarazioni di voto si esprime negativamente. La coerenza non è indispensabile per la carriera politica. E anzi: meglio non metterla nel curriculum del piccolo tirapiedi.

    Poi la goccia che fa traboccare il vaso: “Ma quanta gente volete che ci sia ad usare internet?”.

    I politici sono dinosauri selezionati dalla natura per l’estinzione di massa. Stiamo solo aspettando che dalla rete gli si rovesci addosso un meteorite di tali dimensioni da annientarli tutti nel medesimo istante.

    Così, forse, risolveremo anche il problema dei rifiuti, perlomeno quella mole impressionante di cagate che dalle loro bocche ci si rovescia addosso in forma di liquame, inquinando la democrazia.

    **

    prendete qanto riportato su Macerata moltiplicatelo x 1000 ( perchè a Napoli e in Campania abbiamo la canaglia camorristico-parassita istituzionale peggiore in assoluto di tutt’Italia , senz ombra di dubbio) ed ecco che avete il Consiglio Comunale e la politica napoletana che appunto ci fanno vivere in queste condizioni oscene.

    Non domenticate mai che voi ( noi) siamo l’unico popolo d’Europa che è stao sommerso volutamente dai suoi concittadini al potere dalle sue proprie stesse immondizie e deve lottare per non esser costretto a morire o a mangiare le sue stesse immondizie.

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