Breve cronistoria / Napoli: emergenza finita ?

Posted by ciccio on Giovedì, Agosto 14, 2008, 2:07
Questa notizia e' stata inserita nella categoria Emergenza rifiuti ed ha 13 Commenti ancora .

Breve cronistoria

09.06.08 Ecco cosa andrà a finire nella discarica di Chaiano: D.L. N° 90 - Art. 9, comma 2: nel testo uscito dal Senato permane l’autorizzazione allo smaltimento di rifiuti contrassegnati dai codici CER 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie contenenti sostanze pericolose), 19.01.13 (ceneri leggere e scorie contenenti sostanze pericolose), 19.02.05 (fanghi da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose), 19.12.11 (altri rifiuti contenenti sostanze pericolose)

20.06.08 Via libera al Cip6. Alla fine ieri la Camera ha approvato gli incentivi per i termovalorizzatori campani. (fonte: repubblica.it clicca qui) Per leggere alcuni dati sul Cip6, clicca qui

28.06.08 Il cartello è giallo, la scritta nera: «Area di interesse strategico nazionale. Divieto d´accesso. Sorveglianza armata»: Acerra, le 8 del mattino, arriva l´esercito. (fonte: repubblica.it clicca qui)

10.07.08 L’esercito occupa il sito di Chiaiano.

16.07.08 Il premier: «A 58 giorni dal primo Consiglio dei ministri, venerdì annuncerò a Napoli che il problema rifiuti è risolto in tutta la Campania». (fonte repubblica.it clicca qui)

19.07.08 Non tutti erano d’accordo sulla fine dell’emergenza; un esempio: Ponticelli. (clicca qui)

23.07.08 L´area in cui sorgerà il termovalorizzatore è già stata individuata: è la periferia orientale, nella zona del depuratore, in via De Roberto. Lì dove già si stocca il percolato prodotto dai siti di Villaricca e Ferrandelle. (fonte repubblica.it clicca qui)

01.08.08 Il governatore: «La Regione ha investito, soltanto in questi ultimi mesi, quattrocento milioni di euro per i termovalorizzatori di Acerra e Salerno e per il sostegno alla raccolta differenziata». Il premier afferma che a ottobre apre la discarica di Chiaiano, l´inceneritore di Acerra comincerà a funzionare a gennaio del 2009 mentre a Napoli est sarà costruito l´impianto cittadino(fonte repubblica.it clicca qui) Ma non tutti erano d’accordo con il premier quel giorno alla stazione marittima di Napoli.

06.08.08 Il governatore ribadisce che la discarica di Chiaiano si farà. Si all’Esercito e per Chiaiano, disagi minimi. (fonte: internapoli.it clicca qui)

07.08.08 Il premier ha ribadito che le discariche e gli inceneritori vanno costruiti, perché inquinano non più di cinque auto. Il Presidente del Consiglio: «Bassolino è stato perfetto nei rapporti con me. Abbiamo lavorato per il bene di Napoli e del paese. Non ha firmato contro il governo? La collaborazione istituzionale è un dovere» (fonte: repubblica.it clicca qui)

08.08.08 Impregilo: I giudici dispongono l’annullamento del sequestro e la immediata restituzione dei beni sequestrati (750 milioni), «scongelati» dopo oltre un anno. Balzo a Piazza Affari del 10,8% (fonte: corriredelmezzogiorno.it clicca qui) Intanto viene ampliato il sito di Taverna del Re, in cui sono stoccati diversi milioni di tonnellate di ecoballe. (fonte: internapoli.it clicca qui)

09.08.08 Alle ore 9 a Palazzo Salerno si è svolta la Conferenza dei Servizi per l’acquisizione dei pareri di valutazione di impatto ambientale relativo all’apertura e all’esercizio della discarica in località Cava del Poligono a Chiaiano. I dossier dei tecnici di parte sono disponibili qui.

10.08.08 Via libera alla discarica dalla conferenza dei servizi. Regione, Comune e Provincia di Napoli, Soprintendenza ai Beni Archeologici, Arpac, Corpo forestale, Ente Parco delle Colline, Autorità di bacino, Asl Napoli 1 e 2 si sono espressi favorevolmente per la realizzazione della (mega)discarica di Chiaiano. (fonte: repubblica.it clicca qui)

Napoli: emergenza finita ?

Nel quartiere di Napoli dei Colli Aminei in un mese la raccolta differenziata sale al 73%.

Cosa succede intanto nei comuni vicini alla futura discarica di Chiaiano?

Cumuloni d’immondizia sparsi un po’ qua e là, qualche rifiuto speciale, tanto per gradire…

Per le foto (chiaianodiscarica.it) Clicca qui

E a Napoli emergenza finita, oppure no? (9online.it) Clicca qui

La discarica di Pianura? A cielo aperto. (videocomunicazioni.com) Clicca qui

E per un’estate da brividi, non perdete www.laterradeifuochi.it. Purtroppo non è fantasia, è realtà !

Buon Ferragosto a tutti.

Lo staff di chiaianodiscarica.it

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13 Risposte a “Breve cronistoria / Napoli: emergenza finita ?”

  1. rosalba
    14 Agosto, 2008, 16:48

    vogliono privatizzare l’acqua, firmate la petizione e fatela girare

    http://www.politichesociali.it/detail.php?schede_id=158
    http://www.politichesociali.it/petizione_acqua.php

  2. kris
    14 Agosto, 2008, 18:08

    L’emergenza non è affatto finita…sulla strada per san rocco e per licola ci sono cumoli d’immondizia di qualunque tipo! E’ uno schifo!

  3. kris
    14 Agosto, 2008, 18:34

    Corriere della Sera: Antonio Di Pietro, cominciamo dall’emergenza rifiuti.
    Antonio Di Pietro: «Beh, domanda un po’ vaga..»

    Corriere della Sera: Per rendere operative le discariche, lei è d’accordo o no con l’uso dei reparti di polizia e carabinieri, con l’uso dei manganelli e…
    Antonio Di Pietro: «Non prosegua, ho capito… e le rispondo subito che sì, certo, io penso che lo Stato debba farsi rispettare. Naturalmente è sempre auspicabile non dover ricorrere all’utilizzo della forza: ma, qualora ce ne fosse bisogno, non si può esitare. Vede, la situazione igienico- sanitaria, con l’arrivo del caldo, rischia di deflagrare e io dico che ogni Comune deve dare il suo contributo»

    Corriere della Sera: A Chiaiano la pensano diversamente.
    Antonio Di Pietro: «A Chiaiano c’è, però, una situazione diversa. Lì, la discarica dovrebbe sorgere nel bel mezzo del centro abitato e…»

    Corriere della Sera: E quindi?
    Antonio Di Pietro: «Le proteste degli abitanti paiono piuttosto comprensibili. Per questo, beh, ritengo che il governo sbagli nel cominciare a mostrare i muscoli proprio lì… purtroppo a Palazzo Chigi c’è una certa propensione a mostrare i muscoli, e non solo»

    Di Pietro, forse, ha capito il problema!

  4. anonima
    14 Agosto, 2008, 20:44

    Qualcuno mi sa dire come va col ricorso al tar?

  5. rosalba
    14 Agosto, 2008, 22:38

    Bertolaso+Chiaiano+Politica+Discariche = Disastro Ambientale Annunciato ! Si parte da Sant’Arcangelo Trimonte (Benevento)

    Discarica di S. Arcangelo Trimonte: primo dissesto annunciato

    Lunedì 11 agosto 2008 si è verificato un dissesto che ha interessato una vasca in costruzione, per l’accumulo dei rifiuti, appartenente al lotto 2 della discarica di S. Arcangelo Trimonte (Provincia di Benevento), una delle due attualmente attive in Campania. Il dissesto verificatosi in piena estate, periodo tipicamente non piovoso, è connesso ad un evento franoso che coinvolge anche il substrato; il significato, l’entità, la gravità e l’evoluzione del fenomeno sono da verificare. Il fatto ha sollevato una motivata e seria preoccupazione nella popolazione e nei responsabili del Commissariato di Governo.

    http://napoli.blogolandia.it/2008/08/14/bertolasochiaianopoliticadiscariche-disastro-ambientale-annunciato-si-parte-da-santarcangelo-trimonte-benevento/

  6. Pasquale
    15 Agosto, 2008, 18:35

    Naaaa.. “quelle foto sono una montatura… un vero e proprio fotomontaggio… bisogna individuare i responsabili e consegnarli alla in- giustizia” ,almeno il Cavaliere in groppa a milioni di asini di razza pura italiana direbbe così…
    Cari amici di Chiaiano ho brutti presentimenti, purtroppo è dura combattere da soli contro un regime appoggiato da milioni di fanatici della moda, egoisti e corrotti!
    Mi rattristra vedere una regione così bella se curata, come discarica di rifiuti tossici ed altro…Un Bassolino che non si dimette e che anzi viene incentivato a rimanere al suo posto dallo Stato e dalla maggiorparte dei campani è triste…e questo conferma il mio lucido pensiero di uomo libero sulla società attuale che di sociale ha ben poco.. perchè la società rappresenta o meglio dovrebbe rappresentare l’unione di più individui che cooperano per il bene comune.. invece è tutto il contrario di tutto e questo comportamento ci farà pagare amaramente conseguenze inimmaginabili .. e la cosa che mi fa incazzare è che debba pagare pure io e voi il prezzo dell’azione di tanti imbecilli!!

  7. francospin
    17 Agosto, 2008, 13:42

    Chi è sto capossela, boh, non lo sapevo. forse sto diventando vecchio e non mi attizza sapere delle starlette della canzonetta, desidero solo camminare in un acittà unama e pulita, ma morirò desiderando..

    Comunque un bravo a Sto capossela , le sue parole sono nette, e sferzanti , epr quanto è concesso esser pubblicato su stampa senza passar guai giudiziari per mano di qualche camorrista politico dalla querela facile o peggio..

    Per di più c’è un messaggio per (map)Pino Daniele ‘o puorc miliardario che buon ha penzat e s’n'è fujut a Roma 20 anni fa:

    ***
    Republica.napoli.it

    Un concerto per fermare la costruzione del «grande buco» da tre milioni di tonnellate
    Discarica, la sfida di Capossela
    Il cantautore contro Pino Daniele: sbagliato dire sì al governo

    Vinicio Capossela
    MILANO — Domani, in Campania, riaprirà il fronte anti- discariche. Per ora non con le barricate, ma con un concerto di Vinicio Capossela. Ad Andretta, altipiano del Formicoso, Alta Irpinia, dove sorgerà (il 25 agosto inizieranno i carotaggi per saggiare la consistenza del terreno) quella che tecnicamente si chiama «piattaforma polifunzionale», già ribattezzata dalla gente di qui il «grande buco» o «la discarica delle discariche», un sito capace di inghiottire fino a tre milioni di tonnellate di «rifiuti solidi urbani provenienti da tutta la regione, più tutto il resto: monnezza tossica, tracce radioattive e altre schifezze».

    Il «grande buco» verrà realizzato a 900 metri d’altezza, in mezzo a una serie di parchi eolici. È uno dei dieci siti individuati per decreto legge dal Governo per risolvere l’emergenza rifiuti campana: «Una decisione sciagurata, c’è il rischio di trasformare questa terra in uno degli immondezzai d’Europa ». È la prima volta che un artista da classifica s’impegna in questa causa. Prima di Capossela ha fatto sentire la sua voce un altro cantautore, il napoletano Pino Daniele, che si è detto favorevole alla linea dura del Governo: «Immagino che chi vive a Napoli si sia trovato in una situazione terribile», risponde Capossela. «Ma non credo che sia una bella cosa stare zitti e ringraziare per quello che sta succedendo. Le discariche vengono decise per decreto in luoghi scelti per la bassa intensità della popolazione sperando di incontrare la minore opposizione possibile».

    Un concerto per dire di no alla mega-discarica organizzato da Legambiente e da una ventina di sindaci dell’Alta Irpinia (qui si produce il 5% dei rifiuti della Campania), che, prima di erigersi a «barriera umana» contro l’apertura del sito, giocano la carta dell’happening musicale per sensibilizzare e chiamare a raccolta chi da quelle parti ci abita. Non è un caso che Capossela, nato ad Hannover, artisticamente cresciuto a Milano, artista più da club fumosi che da barricate, sia il portavoce di quella che potrebbe divenire la nuova prime linea del fronte anti-discariche. Sua madre è di Andretta: «Una realtà che conosco bene e posso assicurare che si tratta di un progetto brutale, che non tiene conto del territorio ma fatto in nome di altri interessi ». La sua opinione sull’operato del governo e del governatore Bassolino in materia di rifiuti è netta: «L’immagine di Berlusconi con la scopa è demagogica. Ma non basta nascondere lo sporco sotto il tappeto per avere la casa pulita». C’è il rischio, però, che anche ad Andretta come a Chiaiano prevalgano i violenti. «Io penso che un cittadino non si metta a incendiare i cassonetti di suo. Bisogna essere addestrati e pagati per farlo.

    > >E incivile è anche legiferare per decreto e poi mandare l’esercito ».

  8. francospin
    18 Agosto, 2008, 14:29

    dal quotidiano di prostituti e prostitute Repubblica/ Napoli leggiamo con sorpresa per la notizia non censurata (e con fugace compiacimento) :

    **

    I sindaci irpini: lasciamo la Campania

    Oggi il concerto di protesta contro la mega-discarica del Formicoso
    di Conchita Sannino

    La vecchia “Station Wagon Mercedes”, che doveva essere bianca, resta in panne sotto il sole e come fosse un gioco calcolato al millesimo lascia il cantautore dell´ironia, il Capossela beffardo, proprio là in mezzo: tra i paesi dell´infanzia dei suoi genitori, piantato alle porte del Calaggio, nel verde quieto dell´Irpinia che lui è venuto quaggiù a difendere con i suoi pezzi, con la sua band e le unghie dalla discarica e dalla colonna di compattatori. Una difesa che diventa offensiva politica e culturale. E in questo lunedì di mezza estate si trasforma in concerto, spettacolo, musica popolare. Dal pomeriggio fino all´alba, nel Formicoso.

    Eccolo infine, alle 7 di sera, Vinicio Capossela: raggiunto da un amico, arriva nel centro sociale di Andretta, sole che scivola a favore delle ombre, abbraccia gli amici dei comitati e di Legambiente che si oppongono alla costruzione della megadiscarica prevista ormai da una legge di Stato. La conferenza stampa tra i tavolini semplici di un locale di fronte alla futura pattumiera - per spiegare nel dettaglio itinerario e obiettivi della no-stop in programma oggi - è già spettacolo.

    «Ballerò e canterò con gli altri, con la mia gente, ma non soltanto perché è la mia gente», racconta Capossela in mezzo a 300 persone, tanti i fan. Dopo le interviste rilasciate ieri dal cantautore ai maggiori quotidiani sulla mobilitazione per il Formicoso, l´artista provoca: «Sono stupito che una battaglia così importante riesca a prendersi le prime pagine dei giornali soltanto perché c´è un musicista più o meno noto, e non per le motivazioni serie spiegate dai sindaci nel manifesto: “Aderite ai nostri sì, aderite ai nostri no”. Dobbiamo ragionare su un sistema mediatico - continua Capossela - che sembra più interessato alle azioni delle persone dello spettacolo che ai problemi della terra, ai rischi che pesano sull´aria, sul verde e il futuro di tutti».

    La giornata di mobilitazione prevede dalle prime ore di stamane le visite guidate nei centri storici dei paesi dell´alta Irpinia. Nel pomeriggio, a partire dalle 17, in località Pero Spaccone, comune di Andretta, dove è prevista la mega-discarica, l´esibizione di Vinicio Capossela insieme a tanti altri artisti. Partecipa anche il paesologo Franco Arminio. E poi “Tonuccio e la B. band, con la quadriglia figurata di Batticulo”.

    I sindaci dell´intera area del Formicoso - zona di fieno doc destinato alle bufale della regione, di vini premiati nel mondo e di agricoltura biologica - hanno firmato un manifesto dai toni duri, in cui si avverte, tra l´altro, che «il rifiuto del dialogo da parte dei rappresentanti dello Stato finirebbe per acuire la frattura con i cittadini, ponendo seri problemi di tenuta democratica del Paese»; che si sta «valutando la possibilità di separazione» dalla Regione Campania. I sindaci aggiungono che «intraprenderanno tutte le iniziative legali a tutela della integrità del territorio irpino, a costo di mettere a rischio la propria vita: perché le proprie aspettative future non siano calpestate dalla discarica nel polmone verde della Campania».

    Una rabbia che da ieri sta anche dentro la “voce” del Formicoso, Capossela. «Non si spiega come una landa di terreno come l´alta Irpinia che è in linea con i parametri della differenziata a livello europeo, invece di essere premiata, sia punita - dice lui - . Bisogna valorizzare chi fa bene. E ridurre a monte la produzione dei rifiuti. Sono allucinato che un presidente del Consiglio, comunicatore imbattibile, affidi la sua politica sul tema a qualcosa che è un simbolismo littorio, lo spazzolone».

    (18 agosto 2008)

  9. 18 Agosto, 2008, 21:04

    L’emergenza è finita solo in parte, ci vuole + informazione ai cittadini, c’è molta inciltà, c’è molto menefregismo sul problema, c’è molta ignoranza delle persone. Non tutti i comuni hanno accettato il sistema porta a porta, trovo ridicolo che il comune di Napoli ha risevato il sistema porta a porta solo per il quartiere Colli Aminei, ci sono quartieri della periferia dove c’è tanto degrado che ne hanno bisogno.

  10. francospin
    19 Agosto, 2008, 4:41

    Rifiuti, Financial Times: Cosa accadrà a ottobre?

    Scritto da il Corriere del Mezzogiorno, 17-08-2008 08:30

    La questione rifiuti è ancora tutt’altro che risolta, occorreranno ancora anni. Lo sostiene il numero ferragostano dell’edizione tedesca del Financial Times sui primi cento giorni del Governo Berlusconi. Nel pezzo a firma di Andre Tauber, ci si chiede se a ottobre Berlusconi avrà ancora applausi a Napoli.
    Alle critiche dell’economista Tito Boeri che sottolinea come la manovra triennale approvata dal Governo sia «senza speranza» fa eco Dario Scalella presidente dell’azienda produttrice di elicotteri K4A e alla guida di Unicredit in Campania.
    «Abbiamo avuto molti annunci sul futuro — sottolinea Scalella — ma fino ad oggi mancano azione concrete.” I È poi dell’eurodeputato del Pd Andrea Losco la voce critica sull’emergenza rifiuti. «Altro che risolta. La crisi è tuttora aperta. Ci vorranno ancora anni per superarla correttamente». Infine,

    >> l’ex procuratore di Napoli, Agostino Cordova, giudica «incostituzionale» il decreto sull’emergenza-rifiuti. <<

    ***

    Vogliamo chiedere aiuto ad Agsotino Cordova ? Gliene hanno fatto passare di tutti i colori prima di destituirlo, della casta ne sa qualcosa e anche i suoi stimati..”colleghi” lo hanno fatto fuori dalla procura di napoli come meglio potevano.

    Pensate che risponderebbe ? Almeno una conferanzioncella senza pretese, una apcca sulle spalle di incoraggiamento,chessò, ci basta che ci a qualcuno che non ci sputi in faccia e non dica che quelli di Chiaiano Marano sono scappati dal Cottolengo insieme Repubblica, Il mattino, Il Corriere, Il Giornale, la Stampa, cioè i primi che mi vengono in mente appartenenti a BokassaB.

    Che ne dite ? Il sito web può contattare l’emerito ?

  11. francospin
    19 Agosto, 2008, 4:54

    LA SFACCIMMA DI TUTTI I CARDINALI

    Sepe: Berlusconi non deve fermarsi

    Scritto da Conchita Sannino da la Repubblica Napoli, 15-08-2008 09:11

    «Napoli sembra aver cambiato aspetto. Vedo squarci di luce dopo un periodo tormentato. Ma questo cammino porterà i suoi frutti duraturi solo se ciascuna istituzione, a livello centrale e periferico, e ciascun cittadino, porteranno il contributo che si deve alla rinascita di Napoli».
    Il cardinale Crescenzio Sepe torna a parlare della sfida che gli sta a cuore: «Restituire a questa capitale la dignità che merita». E a margine della intensa celebrazione - officiata ieri sera, alla vigilia della solennità di Maria Assunta, cui è dedicata la cattedrale di Napoli - parla di nuovo di rifiuti, delle attese della sua comunità, di qualche suo recente, profondo sollievo. Sepe si sottrae con un sorriso, tuttavia, alle polemiche sul Berlusconi-spazzino. «Il premier fa il suo lavoro, il cardinale fa un altro mestiere. Ma che posso dire? Quando il premier è venuto qui in Curia e si è impegnato a fare il bene della città, io lo salutai dicendo “A´ Madonna v´accumpagne”. Bene, la Madonna lo sta accompagnando. Deve continuare e non fermarsi. Né lui, né gli altri. Tantomeno devono stare con le mani in mano i miei concittadini, spetta anche a loro lavorare per il futuro della loro terra». Un cardinale che non fa sconti, ma parla a tutti. E se nell´ultima indagine Censis - sul grado di fiducia che le istituzioni ispirano nei cittadini - quasi tutta l´Italia ha posto associazionismo e sindaci prima della Chiesa, l´eccezione si chiama Napoli. Dove invece il Comune perde consensi, anche a vantaggio della chiesa locale.
    Un Duomo affollato ha salutato ieri l´ormai rituale incontro con cui l´arcivescovo Sepe chiama a raccolta i suoi operatori. Ieri hanno partecipato centinaia di sacerdoti, parroci, diaconi, religiose e religiosi. A loro il cardinale chiede ancora un passo avanti nella mobilitazione delle coscienze. Lancia un appello ai pastori che lo affiancano, alle guide spirituali di un territorio difficile da guidare, sprofondato spesso nelle sue fragilità, travolto fino alla rassegnazione dai problemi di ieri e dalle emergenze di oggi. «Usciamo da noi stessi - incita il cardinale - rompiamo i lacci che ci legano alla terra, voliamo in alto, navighiamo al largo, siamo coraggiosi, abbiamo fiducia in Cristo e nella Santa Madre Chiesa». E ancora: «Oggi noi apparteniamo a Cristo e ai fratelli che ci sono stati affidati, perché trasmettiamo loro la verità dell´amore che salva. Questa appartenenza, per essere credibile - osserva il presule - si deve tradurre in un servizio totale e definitivo. Il nostro agire è servire». L´obiettivo è sempre la “salute” spirituale e culturale della comunità. «Dobbiamo continuare su questa strada per essere servitori del nostro popolo, oggi particolarmente bisognoso di vicinanza, incoraggiamento e di sostegno. E soprattutto di un futuro migliore»

    ***
    Ricordatelo:
    Giuda Sepe
    ci ha venduti per una discarica e 2 nipoti raccomandati alla camorra.

    ***

    Non dimenticate:

    leggete:

    L’ Unita,
    “Le assunzioni? Chieste da Landolfi e dal cardinale Sepe Così il fratello dell’imprenditore ucciso. A Montecitorio bagarre sull’ex n. 1 della vigilanza”
    Data: 06/06/2008
    «Le assunzioni? Chieste da Landolfi e dal cardinale Sepe»

    Così il fratello dell’imprenditore ucciso. A Montecitorio bagarre sull’ex n. 1 della vigilanza

    / Roma

    «LE PARTI politiche principali che intendevamo soddisfare erano rappresentate da Mario Landolfi e Nicola Cosentino, il primo agendo attraverso Raffaele Chiane-
    se. Ovviamente le assunzioni erano legate anche ad esigenze di voto dei politici in relazione alle periodiche elezioni». Così Michele Orsi, l’imprenditore ucciso a Casal di Principe domenica scorsa, coinvolto nell’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti, parlava ai pm della Dda di Napoli di rapporti con la politica. Lo faceva per difendersi dalle accuse che gli venivano mosse, e chiarire alcune intercettazioni che sono agli atti dell’inchiesta che lo scorso anno ha portato a decine di arresti e a numerosi avvisi di garanzia fra cui anche a politici, tra cui proprio Landolfi e Cosentino. E Orsi spiega al pm le conversazioni registrate dagli investigatori, fra suo fratello Sergio Orsi e il commercialista Raffaele Chianese, ex vice sindaco di Mondragone (Caserta), uomo di fiducia dell’ex presidente della vigilanza Rai.
    E proprio Sergio Orsi, ieri durante la puntata di AnnoZero, va anche al di là e - rispondendo ad una domanda sui rapporti intercorsi tra gli amministratori della società di famiglia con alcuni politici casertani - rivela: «Le assunzioni ci venivano chieste da tutti i politici, non solo da Landolfi e Cosentino, da destra a sinistra. Dal parroco

    >> e anche dal cardinale Sepe. Avevamo assunto due nipoti del cardinale Sepe. <> Michele Orsi, 47 anni, assassinato a Casal Di Principe. Era stato coinvolto nello scandalo del Consorzio Eco4 <<

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    Delitto di camorra (foto d’archivio Ansa)
    NAPOLI - Colpire chi collabora. Punirlo con una raffica di proiettili, in modo da chiudergli la bocca. E, soprattutto, fare in modo che gli altri comprendano la «lezione». Dopo gli arresti e i pentimenti degli ultimi tempi, i “Casalesi” - una delle cosche più potenti d’Italia, finita sotto i riflettori grazie anche al libro “Gomorra” di Roberto Saviano - vanno avanti con la linea dura. Qusella del sangue. Dopo il fallito agguato alla nipote di Anna Carrino (l’ex «lady camorra» che in un’intervista tv aveva chiesto all’ex marito, un boss della malavita, di pentirsi), a cadere sotto il fuoco di due sicari stavolta è Michele Orsi, 47 anni, assassinato in un agguato camorristico a Casal di Principe. L’uomo stava camminando da solo in piazza Dante, in pieno centro, quando sono arrivati i sicari che hanno esploso alcuni colpi di pistola uccidendolo sul colpo. Secondo una prima ricostruzione, Orsi era rientrato all’ora di pranzo per poi uscire di casa poco dopo, con l’intento di raggiungere il vicino bar dove avrebbe dovuto acquistare delle bibite. Sul posto, dopo quella che il capitano dei carabinieri Alfonso Pannone ha definito «un’esecuzione» (ascolta l’audio), si sono radunate decine di persone mentre molte altre si sono affacciate ai balconi dei palazzi vicini.

    SALTO DI QUALITA’ - Per il procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, coordinatore della Direzione distrettuale antimafia, l’omicidio di Orsi rappresenta un «salto di qualità della strategia dei Casalesi di attacco ai soggetti che collaborano per contrastare i clan». Anche Legambiente lancia l’allarme: «Non era mai successo. In quindici anni che studiamo il fenomeno dell’ecomafia nessuno aveva osato tanto. La Rifiuti s.p.a è uno degli anelli centrali degli affari dei “Casalesi” e l’agguato mortale di oggi ne è la dimostrazione. Per la prima volta ucciso un pentito di ecomafia che stava facendo luce sugli affari politici criminali che girano intorno al ’sistema’ dei rifiuti che solo in Campania determina un giro d’affari pari 600 milioni di euro annuo». Il legale di Orsi racconta che in due mesi, più volte, aveva chiesto protezione per il suo assistito, alla Dda di Napoli e ai carabinieri di Casal di Principe, segnalando i timori di possibili ritorsioni da parte della camorra. La richiesta, però, non è stata accolta. «Sono senza parole - dice l’avvocato Carlo Destavola - difendo Michele Orsi da anni. Mi rendo conto che ogni volta che andavamo a questuare perché fosse attribuita una qualsiasi forma di tutela a Orsi, non c’erano molte persone ad ascoltare». La vittima, in passato, aveva subito diversi ‘avvertimenti’: «L’ultimo mentre il figlio rientrava a casa, a tarda sera, durante le festività pasquali: furono esplosi alle sue spalle dei colpi di fucile, che presero però il portone di casa». Un episodio che il legale mise in relazione a una «campagna stampa» di un quotidiano casertano, che pubblicò «ampi stralci degli interrogatori» dell’imprenditore nell’ambito dell’inchiesta in cui era stato coinvolto insieme con esponenti di clan camorristici.

    COLLABORATORE - La vicenda riguardava lo scandalo del Consorzio Eco 4, attivo nello smaltimento dei rifiuti in diversi comuni del basso casertano. Arrestato lo scorso anno insieme con altri dirigenti della società, l’imprenditore stava collaborando con gli investigatori. Ed è proprio per questo motivo che gli inquirenti pensano che l’uccisione possa rientrare nella strategia dei vertici dell’organizzazione camorristica casalese, che sta cercando di dissuadere chi intende collaborare con gli organi di giustizia. Orsi aveva testimoniato nei mesi scorsi nel processo che vede imputati alcuni imprenditori, fra cui Giuseppe Diana e Giuseppe Valenti, entrambi detenuti e coinvolti in una inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti. L’imprenditore aveva risposto alle domande del giudice durante l’udienza preliminare, e aveva fatto dichiarazioni accusatorie, ricostruendo il sistema politico-camorristico dietro lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Tra l’altro Orsi avrebbe dovuto deporre giovedì prossimo in un altro processo, sempre sulle irregolarità dello smaltimento dei rifiuti, i cui imputati sono però a piede libero. Tra loro figura anche l’ex presidente della Commissione di vigilanza Rai, Mario Landolfi, accusato di corruzione aggravata dall’avere agevolato l’organizzazione mafiosa.

    AGGUATO CARRINO - L’omicidio Orsi segue l’agguato fallito, avvenuto venerdì a Villaricca (Napoli), dove un commando ha ferito Francesca Carrino, nipote di Anna Carrino, compagna pentita del boss Francesco Bidognetti, uno dei capi storici dei ‘Casalesi’. Ma forse, in quel caso, l’obiettivo era la madre della giovane, sorella di Anna Carrino.

    LA VIOLENZA DEI CASALESI - Questi due episodi sono solo gli ultimi di una campagna avviata negli ultimi mesi dai Casalesi contro chiunque si metta di traverso: il 2 maggio a Castelvolurno fu ucciso Umberto Bidognetti, colpevole solo di essere il padre del pentito Domenico, mentre il 16 maggio a cadere sotto i colpi dei killer fu l’imprenditore Domenico Noviello, testimone di giustizia, che nel 2001 aveva trovato il coraggio di denunciare gli autori di un’estorsione ai danni della sua azienda.

    01 giugno 2008 / corriere.it

  12. francospin
    19 Agosto, 2008, 21:07

    ALA DI LA’ DELLA CELLA DEL CARCERE ITALIA E DELLA GATTABUIA NAPOLI..

    Nei pressi delle isole Orcadi, a nord della Scozia c’e’ un sistema a serpentone galleggiante per produrre energia elettrica dalle onde. Secondo il Dipartimento dell’Energia dell UE, basterebbero 100 di questi, posizionati in aree diverse per sopperire all’INTERO FABBISOGNO ENERGETICO dell’Unione Europea. Ne parla nessuno? No! Devono propagandare le inutili centrali nucleari, se serve imponendole con la forza. Basterebbe poco per AZZERARE IL PROBLEMA ENERGIA.

    Non basta, gli Stati Uniti sono pieni di GENERATORI EOLICI: ognuno di questi costa 300′000 euro e fornisce energia sufficiente per 720 appartamenti. La vita media di un generatore eolico e’ 20 anni. Il costo dell’energia, per singolo appartamento si ridurrebbe a meno di 21 EURO ALL’ANNO. Ne parla nessuno? No! Si parla solo del solare vecchia maniera, cercando cosi’ di dimostrare che non puo’ essere un’alternativa.

    VOTATEMI PER DARE LA MASSIMA DIFFUSIONE.

    Winston Smith 19.08.08 17:04 |
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    DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

  13. 26 Agosto, 2008, 22:54

    La madre di tutti i problemi della nostra Italia è come è sempre stata gestita l’informazione, secondo noi.
    Abbiamo cercato di rappresentare questo problema realizzando questo video sull’informazione e la libertà in Italia.

    “Virtual Information versus Real Information: speciale di TELE :-(” Il video è disponibile qui

    (uno dei “commentatori”:-) del TG di TELE:-( è Sabina Guzzanti)

    SPECCHI E SECOND LIFE

    Un caro saluto

    Neupaul Palen aka Paolo Palmacci
    &
    Papper Papp aka paola Pandolfini

    TELE :-(

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