Prima di pubblicare il post di oggi, desideriamo ringraziare di cuore Franca Rame per aver pubblicato una nostra lettera sul suo blog il 18/08/08 alle ore 11:52. Per leggere la lettera sul sito della Rame , clicca qui.
Noi non siamo N.I.M.B.Y.
NIMBY (acronimo di Not In My Back Yard , ovvero, Non Nel Mio Cortile) descrive l’opposizione dei residenti nella vicina località di qualcosa che ritengono indesiderabile, anche se esso è chiaramente un vantaggio per molti. Esempi: un inceneritore, un impianto di etanolo, un’impianto nucleare,o una prigione.
Tratto da encyclopedia.thefreedictionary.com clicca qui.
Quattordici anni di emergenza rifiuti in Campania. Quattordici anni di inefficienza, sprechi, disastri ambientali, senza il benché minimo accenno al ciclo integrato dei rifiuti.
In periodo di emergenza si è provveduto a costruire e a riempire all’inverosimile megadiscariche che hanno provocato danni enormi al territorio. Raffaele Raimondi, presidente emerito della Cassazione ha proposto di processare Impregilo per disastro ambientale. Clicca qui
Da wikipeida.org: << Impregilo è una multinazionale e principale gruppo italiano nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria per dimensioni e fatturato (…). Il gruppo è il primo General Contractor italiano nel settore delle grandi opere (ricordiamo il Ponte sullo stretto di Messina).Fibe e Fibe Campania sono aziende del Gruppo Fisia, a sua volta controllata al 100% da Impregilo. Nell’anno 2000 la Fibe (sigla ottenuta dai nomi delle imprese Fisia, Impregilo, Babcock (azienda), Evo Oberrhausen) si aggiudicò l’appalto statale per l’intero ciclo di raccolta e smaltimento industriale dei rifiuti della regione Campania >>
Qualcuno ha deciso che la zona più fertile della Campania diventi un ricettacolo di rifiuti di tutti i tipi e di tutta Italia. A Giugliano, Qualiano, Villaricca c’è la più alta incidenza di tumori del nostro paese. A questo indirizzo è disponibile il reportage “Napoli Nord Ovest, sepolti vivi dai rifiuti” clicca qui. E’ possibile vedere su Youtube l’inchiesta “l’emergenza che non c’era” di Rai News 24 clicca qui.
Ora tocca a Chiaiano, quartiere a nord di Napoli. Vogliono costruire un megadiscarica da 700mila t in una cava di tufo (acquistata dalla Fibe nel 2002) collocata in una selva nel cuore del Parco delle Colline di Napoli. Un pò come dire: mettiamo la spazzatura nel bosco di Capodimonte ! Il varo della legge regionale “Istituzione del sistema parchi urbani di interesse regionale” (L.R. 17\2003) ha individuato gli ambiti urbani con notevole pregio ambientale e paesistico, fondamentali anche per il riequilibrio ecologico che apportano al territorio urbanizzato. Il Parco viene istituito, con delibera di Giunta della Regione Campania n°855 del 16 giugno 2004. Leggi qui1 , leggi qui 2 , leggi qui 3 (art.162 e art. 170).
L’impatto devastante dalla megadiscarica sul territorio di Chiaiano provocherà la fine dell’economia agricola della zona (nota per la produzione della pregiata varietà di ciliegia Recca ), l’inquinamento delle grossa falda acquifera presente nel sottosuolo, l’inquinamento dell’aria dovuto alla totale paralisi viaria causata dall’elevato numero di autocompattatori che transiteranno ogni giorno.
Ma questa è solo la punta dell’ iceberg. Ecco cosa andrà a finire nella discarica di Chaiano oltre alla normale spazzatura: D.L. N° 90 (leggi qui) - Art. 9, comma 2: nel testo uscito dal Senato permane l’autorizzazione allo smaltimento di rifiuti pericolosi contrassegnati dai codici CER 19.01.11 (ceneri pesanti e scorie contenenti sostanze pericolose), 19.01.13 (ceneri leggere e scorie contenenti sostanze pericolose), 19.02.05 (fanghi da trattamenti chimico-fisici contenenti sostanze pericolose), 19.12.11 (altri rifiuti contenenti sostanze pericolose). In poche parole, in discarica andranno a finire le scorie, inerti dal punto di vista chimico ma pericolose dal punto di vista biologico, del processo di termocombustione. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Per le osservazioni formulate dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli al CSM, clicca qui.
Bisogna tener presente che la discarica sorgerà in un’area dove risiedono più di 200mila persone, vicina a grandi strutture ospedaliere (a 1600 mt l’Ospedale Monaldi, a 2000 mt il Secondo Policlinico,a 2800 mt l’ Ospedale Cardarelli, a 3000mt Ospedale Pascal, oltre agli ospedali Cotugno e CTO). Perché collocare una discarica in una riserva naturale ed ecologicamente rilevante, a poche centinaia di metri da insediamenti residenziali densamente abitati e vicina alla zona ospedaliera con i suoi presidi sanitari di livello regionale e nazionale?
Una cosa è certa: la discarica non risolverà l’annoso problema dei rifiuti in Campania. Infatti, negli ultimi 14 anni di emergenza, costruire megadiscariche e accumulare milioni di tonnellate di ecoballe sul territorio campano non è servito a nulla. Ad un ritmo di 1000 t al giorno, la discarica da 700mila t si esaurirà al più in due anni. Un’ altra versione afferma che l’invaso potrà ospitare circa un terzo delle 700mila t previste. In tutti e due i casi lo spreco di denaro pubblico sarà garantito ed il rapporto costo / benefici sarà nettamente a sfavore della realizzazione della discarica.
Chi dice che la discarica non servirà a nulla? Chi dice che la cava non è idonea ad ospitare rifiuti? Insomma, a chi credere? Da anni professori emeriti dell’Università Federico II di Napoli senza alcun interesse di parte o economico si occupano della questione discarica a Chiaiano.
I professori sono: prof. geol. Gian Battista De Medici, prof. geol. Franco Ortolani , prof. ing. Angelo Spizuoco, prof. Ennio Forte, prof. arch. Aldo Loris Rossi, prof. Gerardo Ciannella.
Per scaricare i dossier dei tecnici, clicca qui.
Per leggere il documento redatto dal prof. Ciannella, clicca qui.
Dov’è la verità sulla questione Chiaiano? Riportiamo uno stralcio di una lettera datata 12 Agosto 08 del Prof. Franco Ortolani:
<<Da una parte c’è un “potere straordinario e dittatoriale” legalizzato da 14 anni da leggi che consentono, ad una persona nominata dal Governo Nazionale, di spendere i soldi pubblici in maniera “fuori legge in base alle leggi ordinarie” e di non rispettare altre leggi, emanate dal Parlamento, che tutelano l’ambiente e le risorse naturali. Potere straordinario che come evidenziato da varie indagini della Magistratura tra cui l’operazione “rompiballe” della Procura di Napoli avrebbe abusato del potere con la gestione dell´emergenza dei commissari Bertolaso e Pansa durante il 1996. Diversi appartenenti alla struttura commissariale e alle imprese coinvolte nei rifiuti in Campania sono stati interessati da provvedimenti giudiziari. E non è la prima volta che ciò accade! La vicenda Chiaiano non sembra rappresentare una netta discontinuità con l’attività commissariale degli anni passati.>>
In questo contesto si inserisce l’individuazione e la scelta del sito di Chiaiano. Durante i tavoli tecnici in Prefettura i professori legati ai comitati civici anti-discarica hanno più volte ribadito che, per questioni geologiche, geotecniche, urbanistiche e ambientali, la cava tufacea di Chiaiano non è idonea al conferimento di rifiuti solidi urbani (per non parlare dei rifiuti pericolosi). Inoltre, per ragioni economiche e logistiche risulta svantaggioso costruire una discarica a Chiaiano. Le ragioni dei tecnici dei comitati civici sono state completamente ignorate.
La questione più importante che riguarda da vicino i cittadini è i Diritto alla Salute. Questo diritto ha un carattere primario e non può essere subordinato ad altri Diritti (Sentenza TAR del Lazio n.1852 del 19\09\1992). Tra l’ art.32(tutela della salute) e l’ art.41(tutela iniziativa economica) la Salute, diritto fondamentale della Persona, è al vertice della gerarchia degli interessi.
Tratto da “salute pubblica ed igiene ambientale” del Prof. G. Ciannella: << i Dati scientifici, attualmente disponibili, indicano una correlazione statistica significativa tra smaltimento dei Rifiuti in Campania e aumento degli effetti negativi (tumori e malformazioni congenite) ) sulla salute dei cittadini; è stata valutata la correlazione di questi rischi con l’intensità delle esposizioni legate allo smaltimento dei rifiuti >>
Per leggere il documento “trattamento dei rifiuti in Campania, impatto sulla salute umana - sintesi dei risultati ed indicazioni preliminari”,clicca qui.
Se tutto questo ha senso e valore, la domanda che ogni persona di buona volontà deve porsi è la seguente: a chi giova costruire una discarica a Chiaiano? Paradossalmente, il quadro che emerge da questa situazione sembrerebbe ricondurre ad una sorta di NIMBY al contrario, nel senso che esiste una qualcosa di indesiderabile ma quel qualcosa è a svantaggio di molti e a vantaggio di pochi. E quei pochi non sono di sicuro i cittadini.
Esistono soluzioni alternative, ma i politici non hanno avuto e non hanno la minima intenzione di attuare misure ecocompatibili e vantaggiose dal punto di vista economico.
Le alternative si riassumono in quattro semplici parole: riciclaggio, riutilizzo, riduzione, recupero.
Per approfondimenti, rimandiamo alla sezione documenti del sito clicca qui.
Lo staff di chiaianodiscarica.it
Ciao Santolo e grazie per l’accorato appello a Franca Rame. Intanto Vi segnalo questo
http://www.fortecarpenedo.it/iniziative.htm
un’iniziativa che ha visto la presenza di Paolo Cacciari e in cui si parla dei movimenti sociali a Napoli, partendo dala discussione sulla spazzatura.
N.B. in dialetto veneziano “scoasse” vuol dire “munnezza”
http://www.fortecarpenedo.it/iniziative.htm
incuriosito dalla parola ’scoassa’ ( che bel suono, elegante
il web risputa per es questo forum sull argomento : confronto Veneto -Campania; da leggere cosi , en passant, e con sola curiosità di vedere cosa hanno capito e come ragionano vedendoci dal di fuori.
http://www.hwupgrade.it/forum/archive/index.php/t-1633879.html
Caro Francospin io mi auguro tanti forum sull’argomento in tutta italia: parlare della questione spazzatura per arrivare alla crisi democratica, all’isolamento di Chiaiano al sonno di tutto il paese. Ben vengano i dibattiti anche quelli più lontani da Napoli, con presenze dei chiaianesi-maranesi, però! Parlarne sui blog, su Internet ci rende più consapevoli ma sempre più “GLI STESSI”, quindi se in un forte qualsiasi di qualsiasi cittadina del nostro paese se ne parla a gente che non naviga, che non è mai stata a Giugliano…ben vengano. Siamo sempre in tempo a non rendere questi forum dei semplici “confronti” ..ma piuttosto dei momenti di informazione anche con l’animo incazzato o emozionato. Il problema è: quando il prossimo forum, quando un collettivo universitario di una facoltà qualsiasi di una città qualsiasi del nostro paese si ricollegherà all’argomento per dibattere, per evidenziare la crisi democratica? per informare sull’imbroglio ambiente? sull’attentato alla salute degli italiani? sullo scandaloso quanto riuscito tentativo di far passare tuti i napoletani come incivili e ignoranti?!
Quando ci sarà un forum degli intellettuali del nostro paese su quello che sta diventando iil nostro paese? a cominciare da Chiaiano!!!
Quando ci sarà un forum degli esperti in comunicazione per analizzare gl spot di pio daniele e gigi d’alessio usati per denigrare i loro fan più accaniti tanto da rendere verosimile la teoria che Napoli vada civilizzata! QUANDO? E quante feste o iniziative tipo serate estive, quante piazze hanno dedicato spazio all’argomento? Beh io mi auguro che da lontano giungano segnali, almeno il tentativo di …capire attraverso Chiaiano cosa sta succedendo nel nostro paese.
L’inciviltà a Napoli e periferia e in alune provincie di Napoli esiste, hanno ragione i mass media a fare vedere questa immagine, non rispettano niente e non se ne fregano di niente. Non sapete dove vivo io fino a pochi mesi fa mi riempivano di munnezza a non finire vicino casa mia. Erano monnezze che portavano da altre parti.
X Pina. Guarda che hanno ragione di spot che hanno l’intento di civilizzare i fan di Gigi D’Alessio e Pino Daniele, alla periferia di Napoli c’è ne tanta di inciviltà, non è sempre colpa dei comuni, della Campania, molte volte è colpa di persone incivili. Forse non ti interessi di questo argomento, DOVE vivo io stiamo facendo la raccolta porta a porta, scendono i sacchetti quando non è il giorno di ritiro, si ostinano a mettere monnezze ingombranti vicino a i cassonetti quando il ritiro avviene solo sotto i palazzi chiamando il numero apposito. Buttano i cartoni con altre schifezze dentro e quindi non vengono ritirati perchè la raccolta dei cartoni accettano solo cartoni, non sai quante volte nel mio condomio lo abbiamo detto, sono persone incivili e ignoranti e se ne fregano.
@ Rubi110
OK, ma dove sono i vigili urbani che dovrebbero multare le persone incivili?
In questo modo si rischia di fare di tutta un’erba un fascio.
In alcuni quartieri di Napoli regna la stessa inciviltà e la stesso menefreghismo da parte delle istituzioni preposte alla vigilanza.
Quando le persone per bene vedono un agente che non fa il prorpio dovere, bisogna richiamare al dovere quell’agente.
Non aspettiamo che ci cada tutto dall’alto, come per concessione divina.Infatti, si dice aiutati che Dio ti aiuta!
Xciccio: E’ vero ciccio che ci sono una serie di cose, persone incivili+menefregismo di vigili e persone a non fare rispettare certe regole agli incivili. Dove abito io 3 anni fa avevano messo i contenitori della differenziata, mi riempivano di monnezze di ogni tipo vicino a quei cassonetti e monnezze ingombranti a non finire, più inciviltà di questa non si può. Ma non sono solo ingnoranti gli incivili, ma anche quelli che non vogliono essere riempiti di monnezza, sai come hanno risolto? Una mattina scesi e trovai tutto bruciato e addio differenziata!!! Ci sono una serie di cose, non è una sola, ci vuole + informazione alle persone, i comuni dovrebbero prendere dei provvedimenti contro i trasgressori che buttano sacchetti selvaggiamente dove non si può. Io a i condomini zozzoni gli farei pagare una bolletta salatissima di spazzatura e premiare i condomini virtuosi.
XCiccio: lo so che così si rischia di fare un’erba un fascio e lo so che i bravi e i cattivi esistono ovunque, specialmente quelli del nord Italia fanno così con noi napoletani, ma purtroppo per colpa dei zozzi e incivili che vivono a Napoli, periferia e provincia, rischiamo anche noi civili di fare brutta figura.