L’obbiettivo del sottosegretario all’emergenza rifiuti, Bertolaso, e del direttore generale del ministero dell’Ambiente, Mascazzini è quello di definire nero su bianco l’entità delle cosiddette “compensazioni ambientali” che Pianura, Ponticelli e Chiaiano dovranno ottenere. (fonte: il Napoli del 09/09/08).
Si legge: << Per quel che riguarda Chiaiano-Pianura, le misure sono conosciute da tempo e rientrano in un pacchetto da 150 milioni in 3 anni da dividere per le 10 città che ospiteranno strutture e impianti. Per Chiaiano le compensazioni -a quando apprende il Napoli- sono le seguenti:completamento dei sottoservizi idrici e fognari sulla collina dei Camaldoli; completamento della bretella di collegamento della variante di Scampia e la Pianura-Vomero; trasferimento della proprietà delle cave ora di proprietà della Fibe, al Parco Metropolitano delle Colline; completamento delle infrastrutture del Parco dei Camaldoli, recupero della villa comunale di Scampia e infine l’istituzione del Parco dell’università all’interno del Secondo Policlinico (quartiere Chiaiano).Un Pacchetto già respinto dal sindaco di Marano S.Perrotta e dai comitati di lotta anti-discarica >>.
Ancora una volta si cerca di convincere la popolazione ad accettare una cosa in cambio di un’altra, questo è il tipico atteggiamento di chi pensa di poter impunemente fare quello che vuole.
Le compensazioni ambientali (strade, fogne, parchi, etc.) ai territori martoriati dalle discariche (vecchie e nuove) non sono altro che servizi essenziali che un buon amministratore, democraticamente eletto, deve garantire ai propri cittadini. Tutto questo non deve essere oggetto di baratto.
La concessione di servizi essenziali ha il sapore dei tempi che furono, quando i monarchi concedevano di tanto in tanto “un contentino” per assicurarsi la benevolenza del popolo, magari lasciando raffreddare gli animi che miravano a pericolose sollevazioni (ultima ratio, per i tumulti c’era la forca).La logica vuole che gente del sud apra gli occhi e pretenda dagli amministratori ciò che è un suo di diritto, in quanto cittadino e non suddito.
Riguardo uno studio del Servizio Epidemiologia e Prevenzione ASL NA1, dal titolo “I dati epidemiologici per la valutazione del rischio ambientale per la Salute a Napoli”, nei risultati finali si legge: « a livello distrettuale la mortalità è più alta, rispetto al resto della città, soprattutto nei quartieri di Chiaiano e Pischinola (area a Nord di Napoli) e Ponticelli-Barra-San Giovanni (area orientale). Questi quartieri sono tra i più alti ad indice di deprivazione». Leggete il documento, clicca qui.
La nostra è una battaglia civile, pacifica e democratica in difesa del diritto alla Salute, (Art.32 della Costituzione), non accettiamo contentini perchè non siamo sudditi di nessuno.
Lo staff di chiaianodiscarica.it
Queste non sono compensazioni, mi sembra invece che siano perlopiù infrastrutture già dovute agli abitanti questa zona.
Loro non ci regalano niente nè ci compensano di niente, l’ unica compensazione sarebbe non sentirne più parlare.
alla fine è uscito fuori che le cave sono di proprietà della fibe che guardacaso è l’unica impresa che gestisce il ciclo rifiuti in campania.. addirittura l’allacciamento alle fognature è una compensazione? ma qui la gente si dovrebbe sollevare e bruciarli vivi sti farabutti
Domanda:
secondo voi CHI dovrebbe prendere tutte ’ste tonnellate di munnezza NON RICICLABILE e NON INCENERIBILE da voi prodotta in tutti questi anni?
Attendo fiducioso una risposta.
Attenzione:
-il nord ci ha seppellito di rifiuti pericolosi (gli inprenditori risparmiavano/risparmiano fino all’80% sversando illegalmente rifiuti, Pianura è un esempio di discarica dove si è sversato per 43 anni ogni tipo di rifiuto tossico, il biogas è ancora presente)
-l’emergenza non l’ha creata il popolo napoletano, ma chi aveva interesse a mettere in atto un piano scellerato per produrre milioni di ecoballe da bruciare nei fututi inceneritori (solo a taveran del re nel 2007 si potevano contare 3.5 milioni di Ecoballe. Appena si brucerà la prima ecoballa nell’inceneritore di Acerra, l’ UE ci sanzionerà per l’ennesima volta)
-in piena emergenza rifiuti (che perdura da 14 anni con circa 4 miliardi di Euro già spesi) lo Stato, che dovrebbe tutelare i suoi cittadini, ha copiato la camorra realizzando discariche non a norma. Vicino a queste discariche si è continuato a sversare illegalmente
Riferimenti video:
- “l’inchiesta che non c’era” di Rai News 24 (presente sul sito, in alto a destra)
- “biutiful cauntri” film del 2007 sulle devastazioni del territorio nei comuni di Villaricca,Giugliano,Qualiano, Acerra
Leggete anche i documenti presenti sul sito:
http://www.chiaianodiscarica.it/?page_id=10
La Campania è la regione più inquinata d’ Europa, anche se a questo inquinamento non corrisponde un livello di industrializzazione tale da giustificare il fenomeno.
In piena emergenza sono stati applicati provvedimenti di natura straordianaria, in deroga a qualsiasi legge oridinaria dello Stato, calpestando tutti i diritti che la Costituzione garantisce.
Basta dare un’occhiata al Decreto Legge n°90 (ora legge dello Stato), per rendersi conto che lo Stato non rispetta i suoi cittadini ma, in nome di logiche poco chiare, li costringe ad un futuro di devastazione ambientale e di deprivazione della Salute, favorendo di fatto, la camorra stessa che continuerà a fare quello che ha sempre fatto in 30 di soprusi ambientali.
In Campania è in atto un DISASTRO AMBIENTALE di proporzioni bibliche, bisogna fare giustizia su un fenomeno così diffuso e prolungato nel tempo. I nostri figli ci malediranno per quello che non abbiamo fatto per fermare questa immane tragedia.
La Campania come Seveso e Cernobyl.
Non mischiare testa e gambe.
Il problema camorra-rifiuti tossici è sì un problema, ma è un problema secondario.
E poi riporto tue testuali lettere:
“l’emergenza non l’ha creata il popolo napoletano, ma chi aveva interesse a mettere in atto un piano scellerato per produrre milioni di ecoballe da bruciare nei fututi inceneritori”
L’Emergenza non l’ha creata il popolo napoletano?!?
Hi hi hi… Questa è buona.
Ma tu lo sai cosa sono le ecoballe?
Possibile che non abbiate ancora capito che se voi foste la metà della metà della metà di popolazione ovvero 330 abitanti a Kmq al posto degli attuali 2632 di tutta la provincia (la media italiana è di 197), non solo non avreste nessun problema di munnezza, ma le aree sommerse dai rifiti tossici le avreste persino potuto bonificare.
Cosa impossibile oggi come oggi visto che proprio a Pianura volevano addirittura riaprire la discarica.
La Sovrappopolazione porta inevitabilmente povertà, odio, inquinamento a randa e malessere generale.
E questo infati è il risultato.
Ah dimenticavo. Riformulo la seguente domanda:
secondo voi CHI dovrebbe prendere tutte ’ste tonnellate di munnezza NON RICICLABILE e NON INCENERIBILE da voi prodotta in tutti questi anni?
Ri-attendo una vostra risposta.
Sovrappopolazione con sversamento di tonnellate di rifiuti tossici provenienti dal nord? non vedo il nesso logico, scusa.
Chi dovrebbe prenderle?
la Germania s’è presa parecchia monnezza nostra a 280 euro a tonnellata(contro le 400 euro a ton per il conferimento di rifiuti nella discarica di Napoli, quartiere Chiaiano) Per la Germania sono partiti (e forse partono ancora) treni carichi di ecoballe, anche se l’UE ha detto nero su bianco che quel tipo di CDR (combustibile da rifiuto, alis ecoballa) è di scarsa qualità perchè no c’è stato un adeguato frazionamento negli impianti di produzione di CDR. La Germania cosa a fatto:
<> da wikipedia.org
Non dico che la Germania deve farsi carico “a vita” delle milioni di tonnellate di ecoballe di pessima qualità che sono state prodotte, ma bisogna prima di tutto fare giustizia e colpire i colpevoli, responsabili di aver fatto “finta” di produrre negli impianti di CDR monnezza separata e sicura, ma invece si limitavano a triturare solo i rifiuti ed accumularli fino a costituire le neo-piramidi Maya a Taverana del Re, Giugliano.
Il nord dovrebbe prendersi indietro un pò della sua monnezza tossica, invece di dire che siamo un popolo incivile. Chi è più incivile, l’imprenditore del nord che ha guadagnato fior di milioni nel risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti tossici, o il napoletano che, nonostante tutto, stà cercando di fare la raccolta differenziata,anche se non è sicuro che tale raccolta sia rispettata da chi raccoglie la monnezza?
A quanto sembra, nel 2013 gli impianti di incenerimento, secondo l’UE di cui facciamo ancora parte (fose ancora per poco?) dovranno essere chiusi definitivamente.A chi giova tutto questo? Non al popolo campano che, anche se numeroso, deve essere tutelato dal Diritto alla Salute (Art.32 della Costituzione) come tutti i cittadini italiani.
“Sta cercando di fare…”
Ciò vuol dire che non ha MAI FATTO prima la raccolta differenziata.
Come se quest’ultima fosse la risoluzione a tutti i promblemi…
Figuriamoci…
In quanto ai rifiuti del nord fatti entrare dalla camorra, ecco ma dico:
possibile che in 40 anni nessuno e dico NESSUNO si sia mai accorto di nulla?
Possibile che quando la gente vedeva i camion scaricare, non abbia MAI fatto niente?
Oltre che sovrappopolati siete portatori sani del virus chiamato camorra e mafia:
siete OMERTOSI.
Evidentemente a Napoli come a Palermo l’omertà regna sovrana…
In Lombardia 5000 imprenditori pagano il pizzo e sono sempre di piu’ infatti gli imprenditori costretti a pagare la ‘tassa’ delle organizzazioni criminali.
e loro vogliono passare per Santi e moralisti del…….ma fate silenzio che ci fate più una bella figura
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/8820/48/
La gente di napoli ha sempre fatto la differenziata.
Poi ha scoperto che nei CDR veniva triturata l’immondizia, e non differenziata. Nonostante ciò continua a farla.
Il napoletano ha fatto la sua parte, le istituzioni? Mi sembra di no!
Il 31 luglio 2007 la Procura della Repubblica di Napoli deposita le richieste di rinvio a giudizio per gran parte degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sull’emergenza rifiuti in Campania, ipotizzando i reati di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture, falso ed abuso d’ufficio a carico di 28 imputati; tra questi Antonio Bassolino, già Commissario straordinario e Presidente della Regione Campania in carica, insieme ai suoi collaboratori diretti (il sub commissario Giulio Facchi ed il vice commissario Raffaele Vanoli) nonché Piergiorgio Romiti e Paolo Romiti, vertici della Impregilo (affidataria dell’appalto dello smaltimento dei rifiuti), le società Impregilo, Fibe, Fisia Italimpianti, Fibe Campania e Gestione Napoli. In particolare, le imprese affidatarie degli appalti per la costruzione degli inceneritori e degli impianti di C.D.R. sono accusate dalla Procura di Napoli di non aver rispettato i contratti, avendo progettato inceneritori non idonei e prodotto ecoballe di cdr scadente o inutilizzabile; tali irregolarità, inoltre, sarebbero state possibili solo grazie alla complicità e connivenza del Commissariato per l’emergenza, che avrebbe omesso i controlli previsti. Le ecoballe, in particolare, risultano costituite di rifiuti “tal quali” e pertanto non possono essere bruciate, venendo pure stoccate in aree prive delle necessarie misure di sicurezza per l’ambiente. - wikipedia.org -
Le banche non vogliono la raccolta differenziata
http://it.youtube.com/watch?v=kPaB1vmlp30&feature=related
Riporto questa tua frescaccia di Prima Qualità:
“La gente di napoli ha sempre fatto la differenziata.”
AH AH AH AH AH AH ! ! !
Ma quando mai!
Già 15 anni fa la munnezza cominciava a trcimare dai cassonetti e non c’era nessun raccoglitore carta o vetro. Voi napoletani 15 anni fa non sapevate neanche cosa fosse la differenziata eppure iniziava il problema.
Domanda:
ma che cazzo avete fatto in questi 15 anni?!
Risposta:
una beata mazza.
E sapete perché?
Perché siete degli irresponsabili.
P.S. 5000 imprenditori lombardi pagano il pizzo?
Devono essere propiri i più cretini a pagarlo…
Hi hi hi hi hi hi hi hi …
Riporto questa tua frescaccia di Prima Qualità:
“La gente di napoli ha sempre fatto la differenziata.”
AH AH AH AH AH AH ! ! !
Ma quando mai!
Già 15 anni fa la munnezza cominciava a trcimare dai cassonetti e non c’era nessun raccoglitore carta o vetro. Voi napoletani 15 anni fa non sapevate neanche cosa fosse la differenziata eppure iniziava il problema.
Domanda:
ma che cazzo avete fatto in questi 15 anni oltre a moltiplicarvi come conigli?!
Risposta:
una beata mazza.
E sapete perché?
Perché siete degli irresponsabili.
P.S. 5000 imprenditori lombardi pagano il pizzo?
Devono essere propirio i più cretini…
Hi hi hi hi hi hi hi hi …
..sky line….ancora lo stesso….sempre lo stesso che pensa di aver capito tutto sul mondo e su Napoli.
Napoli è una realtà più complessa di quello che immagini.
Voglio per un attimo tralasciare le tue stupide arringhe antinapoletane….e cercare di credere che anche tu possa riflettere senza pregiudizi.
PROVO A RISPONDERE ALLA TUA DOMANDA:
Ci sono impianti e trattamenti, di cui a questo punto sono sicura tu non abbia mai sentito parlare (strano, proprio tu che fai parte del mondo “evoluto” e “civile”) che operano una sorta di differenziazione “a valle” dei rifiuti indifferenziati (CIOè LAVORANO IL PATTUME COSI COM’E’ ( ed è proprio quello che la Germania ha fatto con i nostri treni). Ci sono trattamenti chiamati TMB e THOR che in sostanza, se accompagnati dalla raccolta differenziata, riducono a percentuali insignificative i residui da conferire in discarica e ancora peggio da bruciare nei “cancorovalorizzatori”…..addirituttura da quell’esiguo residuo si è capaci di ottenere della sabbia per l’edilizia richiestissima all’estero!!! Sono trattamenti non inquinanti, perchè a freddo, basati su procedimenti meccanici, che , IMPORTANTE sono moooooolto meno costosi e richiedono investimenti iniziali moooolto più ridotti della ormai vecchia e terribile dicotomia discarica e inceneritore.ed in più richiedono un numero di personale (occupazione!!!!) maggiore dei mostri brucianti…..e allora SKY LINE……NON TE LO CHIEDI PERCHE’ NON VENGANO SPONSORIZZATI……COME MAI NON SE NE PARLA….eppure sono ormai diverse le città nel mondo (più evolute di noi) che li adoperano CON IMMEDIATI EFFETTI BENEFICI SULL’AMBIENTE E SULLE RISORSE (i materiali recuperati dalla raccolta prima e dai trattamenti dopo…sono costosi e ben pagati) PRIVATE E PUBBLICHE!!!!!
SE NON LO SAI (o fai finta di non saperlo….)
TE LO DICO IO:
………SI CHIAMANO CIP 6 i contributi che ognuno di noi paga come aggravio sulle bollette dell’ENEL (il 7% in più del consumo)che in base ad una direttiva comunitaria avrebbero dovuto finanziare le ENERGIE RINNOVABILI ( e quindi pulite e ecocompatibili)…..solo che l’italia, paese di politici magnafranchi e criminali (il parlamento italiano fa invidia al quartiere scampia per numero di sentenze passate in giudicato sul numero totale di persone) ha avuto la geniale idea di aggiungere…..”E ASSIMILATE”….e sai ormai da anni a chi vanno questi MILIONI?????? Ai signori degli idrocarburi (rinnovabili?!!!!) e GUARDA UN PO’ AI ” TERMOVALORIZZATORI”.
QUINDI:
I TERMOVALORIZZATORI E LE DISCARICHE (ALVEI RIPIENI DI CARBURANTE DEGLI STESSI) STANNO IN PIEDI SOLO PER QUESTO CAPISCI? PER ACCAPARRARSI I LAUTI FINANZIAMENTI IMPROPRI CHE PAGHIAMO NOI…..SI FINANZIANO I TUMORI!!! E POI SI FINANZIANO LE RICERCHE PER CURARLI!!!!!
NELLA REGIONE CAMPANIA più che in ogni altra regione italiana (dove cmq questo fenomeno è presente…purtroppo sempre italia è) tutto ciò che è malgoverno e connivenza stato-camorra trova da sempre terreno fertile…….proprio grazie alla potenza delle organizzazioni e, non mi secca ammetterlo, grazie all’eccessiva “placidità” dei napoletani che di difetti ne hanno anche loro. Ma attribuire la colpa del disastro ai cittadini fa parte di una prospettiva miope e utilitaristica al servizio proprio dei ladroni che ci governano.
A NAPOLI PER ANNI CI HANNO ILLUSI CON PROGETTI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA CHE ERANO SOLO SCATOLE VUOTE IN QUANTO NON E’ MAI STATO AVVIATO QUEL CIRCUITO CONTRATTUALE E IMPIANTISTICO CHE STA ALLE SPALLE DELLA STESSA RACCOLTA E CHE PUO’ DARLE UN SENSO.
PER ANNI I NAPOLETANI HANNO DIFFERENZIATO VETRO E CARTA IN APPOSITI CONTENITORI PER POI VEDERE IL SOLITO CAMION PRENDERE TUTTO E SVERSARLO INDIFFERENTEMENTE.
ECCO PERCHE’ SIAMO INCAZZATI
ECCO COME SI DOVREBBE FARE PER ARGINARE LA FINTA EMERGENZA.
LA RACCOLTA NON E’ MAI PARTITA!!!!!!
DICO COME SCELTA POLITICA!
PERCHE’ ALTRIMENTI SI PERDEVA LA GIUSTIFICAZIONE DELLO STATO DI EMERGENZA DA CUI SI SONO ATTINTI MILIONI DI EURO!!!!
CI SONO INTERCETTAZIONI TELEFONICHE AGLI ATTI GIUDIZIARI CHE DIMOSTRANO LE ASTUTE TROVATE DEI POLITICANTI, IMPRENDITORI E CAMORRISTI PER PERPETUARE LA CRISI!!!!
ADESSO L’HAI CAPITO DI CHI SONO LE COLPE?
L’HAI CAPITO CHE NON SIAMO NE’ TROPPI NE’ SPORCHI NE’ INCIVILI….MA SOLO PARTICOLARMENTE INGENUI???????
UN ESEMPIO CHE TI CHIARIRA’ LE IDEE:
Se ti si allaga la vasca da bagno perchè hai lasciato il rubinetto aperto………………………………che cosa fai ti interroghi su come asportare l’acqua dalla vasca (con le mani con un vaso…o altro…alias inceneritori e discariche) oppure più semplicemente cominci con il CHIUDERE IL RUBINETTO (riduzione riutilizzo e differenziazione)????
Loro di chiudere sto rubinetto di MUNNEZZA E SOLDI non ci pensano proprio!!!!!!!!!! Solo così si spiega come mai dopo tutto il polverone che da anni si alzato e discariche e inefficienze etc….ancora sta cazzo di raccolta differenziata non viene lanciata e non vengono fatte le opportune campagne per ISTRUIRE la popolazione (chi nasce che già sa tutto?)…meglio lasciarla allo stato brado e coltivare l’ignoranza….PAGA DI PIU’.
ECCO.
Ora se vuoi approfondisci. Altrimenti continua a credere che l’unico motivo è che i napoletani, bestie, fanno semplicemente troppi figli, che tanto fondamentalmente tu sei solo uno dei tanti.
-Il fatto che non sia vero che qui si faccia la raccolta differenziata è tutto da dimostrare.
-Perchè devono essere cretini a pagare il pizzo gli imprenditori milanesi? Basta spalmare il costo del pizzo sui prodotti/servizi venduti. Paga il cliente, in poche parole…e vissero tutti felici e contenti!
…ah!!!! e dimenticavo IO SAPEVO COSA ERA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA GIA’ QUANDO FREQUENTAVO LE SCUOLE MEDIE (20 ANNI FA!!!!!!!!!) DOVE FACEVA PARTE DEL NORMALE PROGRAMMA SCOLASTICO……E SAPEVO DI COMPOSTAGGIO, RICICLO E CICLO INTEGRATO DEI RIFIUTI. GIA’ ALLORA INSEGNAVANO CHE INTERRARE E BRUCIARE I RIFIUTI E’ ALTAMENTE INQUINANTE. MA POI…….CHE FAI CON IL TUO SAPERE E I TUOI LIBRICINI IN MANO SE A DECIDERE E’ SEMPRE QUALCUN ALTRO?
L’unica istruzione che servirebbe a voi sarebbe un bel corso su come usare gli anticoncezionali: dal preservativo alla pillola.
Ma lasciamo stare.
Tu parli di trattamento a freddo dei rifiuti. Esattamente ciò che dice da anni il Dottor Stefano Montanari.
Buona idea. Ottima direi.
Ma allora mi chiedo:
perché non stipulate un contratto tra voi cittadini e le aziende che fanno ciò?
Perché non provate intanto in poche zone locali un esperimento simile, andando così in culo ai politici ed ai camorristi?
Perché per una volta non provate a guardare avanti invece di crogiolarvi nel nulla?
A decidere è sempre qualcun’altro?
E chi l’ha detto…
La Sovranità appartiene al Popolo? Bene. E’ arrivato il momento di dimostrarlo!
scusate l’intromissione ma ne ho piene le ecoballe di questo SKYLINE padano o berlusconiano che sia; gli state dando troppe opportunità di parlare e se è vero che in democrazia ognuno può dire la sua, è anche vero che le offese può tenersele per sè e non è nemmeno obbligato a frequentare questo luogo. Comunque in risposta alla sua ultima ca***ta, il Comune di Marano ha indetto un bando di gara “autonomo” per la differenziata e perentoria è arrivata la risposta dal governo. LA DIFFERENZIATA, IL GOVERNO NON LA VUOLE, ALTRIMENTI NON SI GIUSTIFICANO LE DISCARICHE E DI CONSEGUENZA GLI INCENERITORI.
Ecco la risposta del governo: http://www.comunemarano.na.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1075&Itemid=175
Ah mi fa piacere sapere che conosci Stefano Montanari.
E ti informo che nella mia città Marano di Napoli ( interessata dalla vicenda mediatica cava chiaiano-marano) proprio grazie ad iniziative di protesta pacifiche e democratiche, grazie anche a siti come questo, alla gente che l’ha creato che lo gestisce e che lo frequenta, alla gente semplice che partecipa ai presidi, ai cittadini pensanti e apolitici insomma, si è costituito già da mesi un gruppo di volontari che si sono fatti il culo prima per censire le attività commerciali per una futura (????) raccolta differenziata comunale (non erano censite!!!!!!!!centinaia e centinaia di negozi!!!!)…..MA SOPRATTUTTO HANNO CONCLUSO CONTRATTI CON AZIENDE CHE SMALTISCONO PLASTICA E ALLUMINIO E CARTA (PER INIZIARE) E, SEMPRE COME VOLONTARI E DEL TUTTO GRATUITAMENTE HANNO COMINCIATO ( E CON UN SUCCESSO IMPENSATO CHE DIMOSTRA CHE QUI LA GENTE CREDE NELLE COSE QUANDO SONO FONDATE E QUANDO NE E’ INFORMATA) A FORMARE IN VIA SPERIMENTALE VERE ISOLE ECOLOGICHE DOVE DUE VOLTE A SETTIMANA SI VA , SI DEPOSITA MATERIALE E SI TROVA SEMPRE PRESENTE QUALCHE “ANGELO” VOLONTARIO CHE TI SPIEGA SE HAI DUBBI SUI MATERIALI SI O NO.
cOME VEDI QUELLO CHE TU SUGGERISCI SI STA FACENDO……
E PARTE PROPRIO DA QUESTE PERSONE CHE TU TI DIVERTI A DEMONIZZARE.
SE C’E’ DEL BUONO PARTE PROPRIO DA CHI SI DISTACCA DAL PASSATO E MANDA A CASA PREGIUDIZI E FALSE DICERIE.
LA NOSTRA PROTESTA CONTRO OGNI TUA CONVINZIONE PREGIUDIZIALE , NON E’ LA PROTESTA DEL NO E BASTA…..NON AMIAMO SOLO INCAZZASRCI E RIMANERE COL CULO SULLA POLTRONA.
VOGLIAMO PARTIRE DAL BASSO E DIMOSTRARE A TUTTI COS’E’ LA VERA DEMOCRAZIA.
QUINDI PER FAVORE PERSONALE E PER IL BENE DELL’UMANITA’ TUTTA,
TI CHIEDO DI NON INTRALCIARE E SE PROPRIO VUOI PRESENZIARE INSTAURIAMOUN PIU’ COSTRUTTIVO INTERSCAMBIO.
TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI.
BUONA SERATA A TUTTI.
A proposito di raccolta differenziata, qualcuno di voi sa come mai a Calvizzano, la raccolta funziona “istituzionalmente” ed a Marano è stata bloccata, praticamente con l’obbligo di farla nell’ambito del Consorzio che verrà istituito dal governo?
Uagliù, sto SKYLINE potrebbe essere un troll ascolano che ha scelto di apssar la sua vita a odiare i napoletani non avendo altro da fare ad Ascoli, con nick orignario NAMELESS-KJ. Non son sicuro, è un’illazione, ma da certi ‘ stilemi’ linguistici orami per me tipici di quel troll, mi fa insospettire. Fate , per vostra curiosità, una ricerca su web e confrontate. A meno che non sia un napos dei Colli Aminei, Vomero o peggio, Homo Posillipensis..svezzato col latte delle zizze della mamma di Berlusconi direttamente spedito ai familiari per corriere spresso da Arcore come premio ”umiliante fedeltà ”.
Vedete un po’ - e comunque, ci sono provocazioni e provocazioni, queste sono solo futili e vuote di argomento ( il diprezzo per la prolificità dei Napoletani è proprio da imbecille internettaro con la terza media e curva B allo stadio, mollatelo ) è la qualità delle sue che irrita, non replicate, lasciate i suoi post per dimostrare equanimità, ma avvertite che nessuno risponderà. Soffocatelo nel silenzio.
@Ciccio: magistrale sintesi per intelligenza dei fatti e per chiarezza espositiva ! benchè sprecata per un imbecille, am anche ai ‘parvuli’ di cervello vanno insegante le cose.
grazie franco, detto da te fa doppiamente piacere
non sono daccordo su una cosa: perchè sprecata? cerchiamo di far capire le nostre ragioni non solo a SKYLINE, ma anche a gli altri interessati all’argomento. la ragione è dalla nostra parte.
ciao, spero di rivederti presto
p.s. biutiful cauntri ti cambia dentro
@ alex
credo che sia perchè calvizzano all’entrata in vigore della L. 123/08 con cui è stato costituito il Consorzio unico aveva già stipulato i contratti con la ditta che si occupa della raccolta differenziata.
Cosa che invece non aveva fatto Marano.
Qui sotto il testo completo della legge
http://www.camera.it/parlam/leggi/08123l.htm
@Ciccio,
Parlare a SKYLINE è sprecato perchè SKYLINE NON VUOL SAPERNE NIENTE DELLA VERITA’ e dibattere con noi del problema - Stuzzica e irrita solo per odio preconcetto, altrimenti avrebbe scelto un altro argomento d’accusa piuttosto che la prolificità dei Napoletani ( A Londra che sono8 milioni di abitanti , che devono fare ?) ( e potrei pure giustificarlo viste le figure di m..che troppi napoletani ci fanno fare e la nostra acquiescenza verso la feccia politico-camorristica della città e regione …) ma qui la sicagura è di dimensioni e conseguenze talmente tremende e devastanti per uomini e natura che non ammetto shcrzi verbali cattivi. SKYLINE , da come scrive si mostera una persona del tutto futile e incattivita.
PS 1 Se vi comprate i volumi ‘Storia fotografica di Napoli ” in 10 volumi , edito da Intramoenia edizioni, ci sono centinaia di foto eloquentissime su cosa sia il disastro Napoli/ politici - consiglio quello anni 1971-1984… raccordare il presente al passato e avere una visione d’insieme illumina..e fa cadere le braccia…
Attraverso le foto vedrete come le piaghe di Napoli non siano mai state risolte e mai volute risolvere nei secoli ( il primo volume documenta fotograficamente con esaurienti didascalie gli anni 1892-1911).
Napoli, cioè , ti endi conto che , dato questo stato, questi politici , questa mentalità è stata sempre ‘biutiful cauntri’ - Angosciosamente , sempre.
PS 2 suggerisco una lettura stimolante: sul blog http://www.antomenna.blogspot.com ( che forse molti di voi locals già conoscete perchè l’autore è vostro concittadino e giornalista) leggete il suo articolo di ieri : ” la lunga lista delle compiacenze” - e ricercate sul web tutto ciò che offre su : ” ( Primo Levi ) la zona grigia ” - concetto che Menna usa nel suo articolo. Se c’è un fenomeno da odiare nella psicologia sociale dei Napoletani è il loro essere in maggioranza ‘zona grigia’ - non il voler fare troppi figli..
@ alex:
concordo con Giovanna, circa il fatto che il progetto di calvizzano è partito prima.
@ francospin:
sarà pure sprecato il tempo, le parole, la foga.
Ma come dice ciccio abbiamo la ragione dalla nostra e rispondere agli insulti ottusi e prevenuti con argomentazioni concettualmente valide ci fa cmq sempre onore.
Ma voi credete realmente che sia solo skyline a pensarla così e ad addossarci tutte le colpe del disastro?????
A me fa più orrore scoprire che tanti miei vicini di casa la pensano così, che i napoletani stessi non hanno le idee chiare semplicemente perchè non sono piu abituati a prendere posizione nella vita e a farsi rispettare. Invertebrati senza palle. Ecco cosa sono molti nap.ni. Sono felici, ebeti, se hanno il cell di ultima generation e la macchina sportiva super caf.
Cosa dite?
IO non voglio saperne della verità?!
Hi hi hi hi hi hi hi hi hi …
Sapete qual’è la VERITA’?
Questa:
1 Portici (NA) 14.444,25 Ab a KM/Q
2 San Giorgio a Cremano (NA) 12.848,42 Ab a KM/Q
3 Melito di Napoli (NA) 12.182,00 Ab a KM/Q
4 Casavatore (NA) 12.103,70 Ab a KM/Q
5 Grumo Nevano (NA) 9.441,50 Ab a KM/Q
Sono i Primi 5 Comuni più sovrappopolati d’Italia. Ripeto d’Italia e non della provincia di Napoli…
Questa è la VERITA’.
Tutto il resto sono problemi del tutto secondari se prima non affrontate questo!
Lo volete capire o no?!
Io credo che qualcuno qui abbia seri problemi di sterilità.
Sterilità mentale perchè non riesce a pensare a cose diverse, sterilità nello scrivere, perchè non fa altro che scrivere sempre le stesse cose.
Credo pure che tali sterilità nascano probabilmente (anzi sicuramente) da una sterilità fisica (intesa come incapacità alla procreazione) che ossessiona certe persone al punto tale da provocare invidia e psicosi nei confronti di chi invece grazie a Dio non ha di questi problemi.
Non c’entrano niente naturalmente le rassicurazioni sulla positività del tiraggio ornitologico, sono due cose distinte e separate.
Ricordo un famoso film di Totò dove un personaggio minore, o minorato?, non fa altro che ripetere “vicienz m’è pat ‘a mme”.
Il ragazzo ha imparato la strofa, è bravo nel ripeterla ma non per questo vincerà l’oscar.
Bypassiamolo senza troppo rumore, c’amma fa’ abbiamo imparato a sopportare ben altro, il ciclo vitale delle zanzare ha breve durata.
ahahahhaahahahahahahahah, grande giovanna!
Che verve Giova’ !
@ Stella: certo , Ciccio fa bene a rispondere a chiunque , e tu anche dici bene , dici benissimo poi contro i napos, io intendevo che è sprecato rispondere a questo imbecille. ma chiunque altro ( purchè non dica : la causa sono i troppi figli che fate..) is ok!
Abito a Terzigno, località anch’essa coinvolta nel piano delle discariche. A noi darebbero 25 milioni di euro. Il grande BLUFF della monnezza campana viene completato con l’istitutzione delle Compensazioni, che fanno gola a tutti i sindaci: chi non vorrebbe gestire milioni dall’oggi al domani? Io le ho chiamate “lo specchietto per le allodole-sindaci”.
Cittadini, state allerta, vi stanno fregando!!
Se qui c’è qualcosa di sterile, quello è il tuo cervello.
Infatti “più siamo e meglio stiamo” è la filisofia degli irresponzabili con
tasso d’intelligenza pari a zero.
Vedete, siete talmente abituati a vivere accatastati come topi che vi sembra tutto normale.
Ma continuate, continuate pure a belare alla luna prendendovela solo con chi sta cercando di risolvervi il problema cercando di togliervi tutta la munnezza NON RICICLABILE accumulata in 15 anni in mezzo alle strade mettondola negli unici posti possibili ovvero nelle discariche.
Voi Provincia di Napoli inquinate 50 volte più di una qualsiasi provincia normale italiana. E poi pretendete di dare ad altri la vostra merda?!
Hi hi hi hi hi hi hi hi hi …
Siete RIDICOLI.
L’avete prodotta voi? O puppatevela!
..ho meditato.
Franco hai ragione!
Dopo tutte le parole spese a dire a quell’ignorante che anche la munnezza tal quale accatastata potrebbe essere differenziata e riciclata….quello se ne viene ancora con la solita solfa….
“VICIENZ M’E’ PAT A ME…..”
Nu poc e pacienz, “ditegli sempre di sì” (per parafrasare stile commedia napoletana)!
Allora ho ragione a dire che non capite una mazza…
Non solo ma vi fate prendere per il culo a tutta randa.
Secondo te la munnezza stoccata vecchia di anni e anni potrebbe essere differenziata e soprattutto riciclata?
Dove l’hai letto? Su Topolino?
A parte che solo per la differenziazione di tonnellate e tonnellate di munnezza più che decennale, i costi per far ciò sarebbero a dir poco stratosferici…
Ma supponiamo per un istante che ciò avvenga.
Ma pensate veramente di poter riciclare materiale vecchio e putrefatto?
Sapete che reazione chimica avviene a carta, plastica vetro e metallo stando accatastati per anni ed anni ed anni?
Chi ha e continua ad inculcarvi nel capo questa stronzata, lo fà per farvi aggrappare all’unica speranza che vi resta.
E vi propina in continuazione questa chimera proprio perché sa che è completamente irrealizzabile, traendone addirttura profitto…
Il riciclaccio è possibile PRIMA che lo scarto vada in putrefazione. DOPO è impossibile.
@ SKYSFACCIMLINE
Ma in Germania i satrapi mafiosi del governo ci hanno mandato le MIGLIAIA di tonnellate di munnezza napoletana non-differenziata a 200 euro/ton che LORO, I TEDESCHI, DIFFERENZIANO, forse non minutamente ma lo fanno, chissà come mai.., e NOI RICOMPRIAMO come materia prima di scarto
( anche se io sono nettamente per una guerra civile cruenta al fine di affermare i dissociatori molecolari e le torce al plasma in ogni quartiere, una panacea per economicità e risultati, ma vabbè, mi adeguo umilmente al pensiero imperante che pure è una grande cosa rispetto alla situazione attuale di abbrutimento spinto in cui ci fanno vivere quelle samente dei politici e partiti locali) .
SKYLINE SEI PROPTO LA SFACCIMMA DELLA GENTE. E con questa, giuro che ho chiuso con l’imbecille.
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sabato, 31 maggio 2008
I rifiuti di Napoli Recuperati i Germania con impianti a freddo
Segue la incredibile notizia ANSA, dell’8 maggio che nessun organo di informazione nazionale ha ripreso.
In sintesi una parte dei rifiuti campani spediti in Germania è gestito in impianti di trattamento meccanico biologico tipo quello che abbiamo visitato a Marzo dalle parte di Milano e in forte sviluppo in Germania.
In questi impiant si provvede a bio-ossidare la frazione putrescibile e a separare i materiali recuperabili ( metalli, plastiche), mentre la frazione non riciclabile è usata come combustibile in impianti industriali ( cementifici).
Fa specie sapere che l’ Italia, dopo aver pagato 200 euro a tonnellata alla Germania, reimporta dalla Germania , pagandoli di nuovo, i materiali post consumo prodotti in Campania che avrebbero potuto avere lo stesso trattamento negli impianti FIBE campani, con simile tecnologia ma nel nostro caso usati (male) per produrre ecoballe per l’inceneritore e non per recuperare i materiali,
BERLINO, 21 MAG - I rifiuti campani già smaltiti in Sassonia non sono stati bruciati nei termovalorizzatori tedeschi, ma sono stati riciclati per ricavarne materie prime secondarie e composti organici che verranno venduti all’industria. Il ’percorsò dell’immondizia italiana in Germania lo ha spiegato all’ANSA una portavoce del Ministero dell’Ambiente della Sassonia, sottolineando che niente è finito in discarica.«Questi rifiuti non sono stati bruciati» negli inceneritori, ha detto la portavoce. Anzitutto, ha spiegato sono stati separati i rifiuti organici da quelli solidi, che diventeranno poi materie prime secondarie (plastica, metallo, etc.). Il resto, «una parte minore - ha proseguito - è statotrattato in un impianto meccanico-biologico e verrà venduto alle industrie», le quali bruciano questo materiale trasformandolo così in energia. Ma il grosso dei rifiuti campani diventa materia prima secondaria. E l’Italia, oltre a fornire l’immondizia, svolge anche un ruolo importante nella fase successiva del percorso di quest’ultima. Il Paese, infatti, è al terzo posto, con 2,01 milioni di tonnellate, della graduatoria degli acquirenti di materie prime secondarie.(ANSA).
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http://federicovalerio.splinder.com/post/17307679
@skyline
per il vecchio hai ragione, purtroppo i CIP6 (l’incasso dei quali è la causa reale per cui è creata l’emergenza rifiuti e per cui si “boicotta” tutt’oggi la differenziata) dovranno incassarli per forza. Ma perchè fare 4 inceneritori? quando ne basterebbe 1? e, facendo “veramente” la differenziata , basterebbe solo quello, che potrebbe man mano smaltire anche il “vecchio”? Io penso che si vuole continuare a boicottare la differenziata (molti testimoni oculari hanno visto anche che la mischiano per creare altre ecoballe) in quanto vogliono continuare ad intascare I cosiddetti Cip 6, di cui gli inceneritori assorbono la maggior parte dei fondi come, puoi vedere al seguente link, risponde a Grillo l’ENEL. http://www.beppegrillo.it/2008/02/non_pagate_la_t.html
Gli inceneritori saranno 18 !!! non 4, uno ad ogni uscita di autostrada A3 andando verso sud; lo ha anticipato il 27 luglio il dott Marfella alla riunione della Assise di Napoli a palazzo Marigliano, facendoci sapere dell allrme e peroccupazione dei sindaci e popolazioni dei piccoli comuni soggetti a questo piano di sterminio lento. La vicinanza alle uscite autostradali è dovuta alla faciltà con cui i camion compattatori di munnezza potranno svincolarsi dal traffico locale e sversare tutta la lordura nelle fornaci il piu svelto possibile. Ovviamente nessun giornale locale o nazionale ha dato notizia di questo piano.
PRIMO:
Se c’è un imbecille quello sei te.
SECONDO:
una parte dei rifiuti. Una PARTE. Una piccolissima parte.
Il resto lo inceneriscono differenziandolo per modo di dire, se proprio lo vuoi sapere producendo energia e ce la rivendono.
Pensate che furbi che siete:
i tedeschi ve lo mettono nel culo 2 volte facendovela pagare sia per prendersela che per restituirvela.
Ma figuriamoci se potete arrivare a capire ciò…
Ah dimenticavo.
18 inceneritori?
Ma ce ne vorrebbero 180 altro che 18 per tutta la munnezza che producete…
FRANCOspin per quella chiavica, L’ANSA = TOPOLINO!
E ti suggerisco….ignoriamolo…..pensa che lui è sempre qui, nella “munnezza della gente”, nonostante continui a ribadire che tanto non possiamo capire, rispondendo ad un suo inconscio bisogno di starci vicino…..quando ci sono TONNELLATE DI LUPINI che lo attendono per la raccolta!!!!
E non sa che in culo lo mettono anche a lui visto che è sempre l’italia che paga due volte.
Forse l’avete già letta ma ve la posto lo stesso ’sta bella confessione, a me ha fatto venire i brividi (ancora non riesco a farmi il callo, non saremo mai assuefatti a questo scempio)…..
Così ho avvelenato Napoli
di Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi
Le confessioni di Gaetano Vassallo, il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari
Temo per la mia vita e per questo ho deciso di collaborare con la giustizia e dire tutto quello che mi riguarda, anche reati da me commessi. In particolare, intendo riferire sullo smaltimento illegale dei rifiuti speciali, tossici e nocivi, a partire dal 1987-88 fino all’anno 2005. Smaltimenti realizzati in cave, in terreni vergini, in discariche non autorizzate e in siti che posso materialmente indicare, avendo anche io contribuito… Comincia così il più sconvolgente racconto della devastazione di una regione: venti anni di veleni nascosti ovunque, che hanno contaminato il suolo, l’acqua e l’aria della Campania. Venti anni di denaro facile che hanno consolidato il potere dei casalesi, diventati praticamente i monopolisti di questo business sporco e redditizio. La testimonianza choc di una follia collettiva, che dalla fine degli anni Ottanta ha spinto sindaci, boss e contadini a seminare scorie tossiche nelle campagne tra Napoli e Caserta. Con il Commissariato di governo che in nome dell’emergenza ha poi legalizzato questo inferno.
Gaetano Vassallo è stato l’inventore del traffico: l’imprenditore che ha aperto la rotta dei rifiuti tossici alle aziende del Nord. E ha amministrato il grande affare per conto della famiglia Bidognetti, seguendone ascesa e declino nell’impero di Gomorra.
I primi clienti li ha raccolti in Toscana, in quelle aziende fiorentine dove la massoneria di Licio Gelli continua ad avere un peso. I controlli non sono mai stati un problema: dichiara di avere avuto a libro paga i responsabili. Anche con la politica ha curato rapporti e investimenti, prendendo la tessera di Forza Italia e puntando sul partito di Berlusconi.
La rete di protezione
Quando Vassallo si presenta ai magistrati dell’Antimafia di Napoli è il primo aprile. Mancano due settimane alle elezioni, tante cose dovevano ancora accadere. Due mesi esatti dopo, Michele Orsi, uno dei protagonisti delle sue rivelazioni è stato assassinato da un commando di killer casalesi. E 42 giorni dopo Nicola Cosentino, il più importante parlamentare da lui chiamato in causa, è diventato sottosegretario del governo Berlusconi.
Vassallo non si è preoccupato. Ha continuato a riempire decine di verbali di accuse, che vengono vagliati da un pool di pm della direzione distrettuale antimafia napoletana e da squadre specializzate delle forze dell’ordine: poliziotti, finanzieri, carabinieri e Dia. Finora i riscontri alle sue testimonianze sono stati numerosi: per gli inquirenti è altamente attendibile.
Anche perché ha conservato pacchi di documenti per dare forza alle sue parole. Che aprono un abisso sulla devastazione dei suoli campani e poi, attraverso i roghi e la commercializzazione dei prodotti agro-alimentari, sulla minaccia alla salute di tutti i cittadini. Come è stato possibile?
“Nel corso degli anni, quanto meno fino al 2002, ho proseguito nella sfruttamento della ex discarica di Giugliano, insieme ai miei fratelli, corrompendo l’architetto Bovier del Commissariato di governo e l’ingegner Avallone dell’Arpac (l’agenzia regionale dell’ambiente). Il primo è stato remunerato continuativamente perché consentiva, falsificando i certificati o i verbali di accertamento, di far apparire conforme al materiale di bonifica i rifiuti che venivano smaltiti illecitamente. Ha ricevuto in tutto somme prossime ai 70 milioni di lire. L’ingegner Avallone era praticamente ’stipendiato’ con tre milioni di lire al mese, essendo lo stesso incaricato anche di predisporre il progetto di bonifica della nostra discarica, progetto che ci consentiva la copertura formale per poter smaltire illecitamente i rifiuti”.
Il gran pentito dei veleni parla anche di uomini delle forze dell’ordine ‘a disposizione’ e di decine di sindaci prezzolati. Ci sono persino funzionari della provincia di Caserta che firmano licenze per siti che sono fuori dai loro territori. Una lista sterminata di tangenti, versate attraverso i canali più diversi: si parte dalle fidejussioni affidate negli anni Ottanta alla moglie di Rosario Gava, fratello del patriarca dc, fino alla partecipazione occulta dell’ultima leva politica alle società dell’immondizia.
L’età dell’oro
Vassallo sa tutto. Perché per venti anni è stato il ministro dei rifiuti di Francesco Bidognetti, l’uomo che assieme a Francesco ‘Sandokan’ Schiavone domina il clan dei casalesi. All’inizio i veleni finivano in una discarica autorizzata, quella di Giugliano, legalmente gestita. Le scorie arrivavano soprattutto dalle concerie della Toscana, sui camion della ditta di Elio e Generoso Roma. C’era poi un giro campano con tutti i rifiuti speciali provenienti dalla rottamazione di veicoli: fiumi di olii nocivi.
I protagonisti sono colletti bianchi, che fanno da prestanome per i padrini latitanti, li nascondono nelle loro ville e trasmettono gli ordini dal carcere dei boss detenuti. In pratica, accusa tutte le aziende campane che hanno operato nel settore, citando minuziosamente coperture e referenti. C’è l’avvocato Cipriano Chianese. C’è Gaetano Cerci “che peraltro è in contatto con Licio Gelli e con il suo vice così come mi ha riferito dieci giorni fa”.
Il racconto è agghiacciante. Sembra che la zona tra Napoli e Caserta venga colpita dalla nuova febbre dell’oro. Tutti corrono a sversare liquidi tossici, improvvisandosi riciclatori. “Verso la fine degli Ottanta ogni clan si era organizzato autonomamente per interrare i carichi in discariche abusive. Finora è stato scoperto solo uno dei gruppi, ma vi erano sistemi paralleli gestiti anche da altre famiglie”.
Ci sono trafficanti fai-dai-te che buttano liquidi fetidi nei campi coltivati in pieno giorno. Contadini che offrono i loro frutteti alle autobotti della morte. E se qualcuno protesta, intervengono i camorristi con la mitraglietta in pugno.
La banalità del male
Chi, come Vassallo, possiede una discarica lecita, la sfrutta all’infinito. Il sistema è terribilmente banale: nei permessi non viene indicata l’esatta posizione dell’invaso, né il suo perimetro. Così le voragini vengono triplicate. “Tutte le discariche campane con tale espediente hanno continuato a smaltire in modo abusivo, sfruttando autorizzazioni meramente cartolari. Ovviamente, nel creare nuovi invasi mi sono disinteressato di attrezzare quegli spazi in modo da impermeabilizzare i terreni; non fu realizzato nessun sistema di controllo del percolato e nessuna vasca di raccolta, sicché mai si è provveduto a controllare quella discarica ed a sanarla”. In uno di questi ‘buchi’ semilegali Vassallo fa seppellire un milione di metri cubi di detriti pericolosi.
L’aspetto più assurdo è che durante le emergenze che si sono accavallate, tutte queste discariche - quelle lecite e i satelliti abusivi - vengono espropriate dal Commissariato di governo per fare spazio all’immondizia di Napoli città. All’imprenditore della camorra Vassallo, pluri-inquisito, lo Stato concede ricchi risarcimenti: quasi due milioni e mezzo di euro. E altra monnezza seppellisce così il sarcofago dei veleni, creando un danno ancora più grave.
“I rifiuti del Commissariato furono collocati in sopra-elevazione; la zone è stata poi ’sistemata’, anche se sono rimasti sotterrati rifiuti speciali (includendo anche i tossici), senza che fosse stata realizzata alcuna impermeabilizzazione. Non è mai stato fatto uno studio serio in ordine alla qualità dell’acqua della falda. E quella zona è ad alta vocazione agricola”.
L’import di scorie pericolose fruttava al clan 10 lire al chilo. “In quel periodo solo da me guadagnarono due miliardi”. Il calcolo è semplice: furono nascoste 200 mila tonnellate di sostanze tossiche. Questo soltanto per l’asse Vassallo-casalesi, senza contare gli altri i boss napoletani che si erano lanciati nell’affare, a partire dai Mallardo.
“Una volta colmate le discariche, i rifiuti venivano interrati ovunque. In questi casi gli imprenditori venivano sostanzialmente by-passati, ma talora ci veniva richiesto di concedere l’uso dei nostri timbri, in modo da ‘coprire’ e giustificare lo smaltimento dei produttori di rifiuti, del Nord Italia… Ricordo i rifiuti dell’Acna di Cengio, che furono smaltiti nella mia discarica per 6.000 quintali. Ma carichi ben superiori dall’Acna furono gestiti dall’avvocato Chianese: trattava 70 o 80 autotreni al giorno. La fila di autotreni era tale che formava una fila di circa un chilometro e mezzo”.
Un’altra misteriosa ondata di piena arriva tra la fine del 2001 e l’inizio del 2002: “Si trattava di un composto umido derivante dalla lavorazione dei rifiuti solidi urbani triturati, contenente molta plastica e vetro”. Decine di camion provenienti da un impianto pubblico: a Vassallo dicono che partono da Milano e vanno fatti scomparire in fretta.
Il patto con la politica
Uno dei capitoli più importanti riguarda la società mista che curava la nettezza urbana a Mondragone e in altri centri del casertano. È lì che parla dei fratelli Michele e Sergio Orsi, imprenditori con forti agganci nei palazzi del potere: il primo è stato ammazzato a giugno. I due, arrestati nel 2006, si erano difesi descrivendo le pressioni di boss e di politici.
Ma Vassallo va molto oltre: “Confesso che ho agito per conto della famiglia Bidognetti quale loro referente nel controllo della società Eco4 gestita dai fratelli Orsi. Ai fratelli Orsi era stata fissata una tangente mensile di 50 mila euro… Posso dire che la società Eco4 era controllata dall’onorevole Nicola Cosentino e anche l’onorevole Mario Landoldi (An) vi aveva svariati interessi. Presenziai personalmente alla consegna di 50 mila euro in contanti da parte di Sergio Orsi a Cosentino, incontro avvenuto a casa di quest’ultimo a Casal di Principe. Ricordo che Cosentino ebbe a ricevere la somma in una busta gialla e Sergio mi informò del suo contenuto”.
Rapporti antichi, quelli con il politico che la scorsa settimana ha accompagnato Berlusconi nell’ultimo bagno di folla napoletano: “La mia conoscenza con Cosentino risale agli anni ‘80, quando lo stesso era appena uscito dal Psdi e si era candidato alla provincia. Ricordo che in quella occasione fui contattato da Bernardo Cirillo, il quale mi disse che dovevamo organizzare un incontro elettorale per il Cosentino che era uno dei ‘nostri’ candidati ossia un candidato del clan Bidognetti. In particolare il Cirillo specificò che era stato proprio ‘lo zio’ a far arrivare questo messaggio”.
Lo ‘zio’, spiega, è Francesco Bidognetti: condannato all’ergastolo in appello nel processo Spartacus e, su ordine del ministro Alfano, sottoposto allo stesso regime carcerario di Totò Riina e Bernardo Provenzano. L’elezione alla provincia di Caserta è stata invece il secondo gradino della carriera di Cosentino, l’avvocato di Casal di Principe oggi leader campano della Pdl e sottosegretario all’Economia. “Faccio presente che sono tesserato ‘Forza Italia’ e grazie a me sono state tesserate numerose persone presso la sezione di Cesa. Mi è capitato in due occasioni di sponsorizzare la campagna elettorale di Cosentino offrendogli cene presso il ristorante di mio fratello, cene costose con centinaia di invitati. L’ho sostenuto nel 2001 e incontrato spesso dopo l’elezione in Parlamento”.
Ma quando si presenta a chiedere un intervento per rientrare nel gioco grande della spazzatura, gli assetti criminali sono cambiati. Il progetto più importante è stato spostato nel territorio di ‘Sandokan’ Schiavone. Il parlamentare lo riceve a casa e può offrirgli solo una soluzione di ripiego: “Cosentino mi disse che si era adeguato alle scelte fatte ‘a monte’ dai casalesi che avevano deciso di realizzare il termovalorizzatore a Santa Maria La Fossa. Egli, pertanto, aveva dovuto seguire tale linea ed avvantaggiare solo il gruppo Schiavone nella gestione dell’affare e, di conseguenza, tenere fuori il gruppo Bidognetti e quindi anche me”.
Vassallo non se la prende. È abituato a cadere e rialzarsi. Negli ultimi venti anni è stato arrestato tre volte. Dal 1993 in poi, ad ogni retata seguiva un periodo di stallo. Poi nel giro di due anni un’emergenza che gli riapriva le porte delle discariche. “Fui condannato in primo grado e prosciolto in appello. Ma io ero colpevole”. Una situazione paradossale: anche mentre sta confessando reati odiosi, ottiene dallo Stato un indennizzo di un milione 200 mila euro. E avverte: “Conviene che li blocchiate prima che i miei fratelli li facciano sparire…”.
(11 settembre 2008)
a Gdf in redazione e nelle abitazioni dei giornalisti Di Feo e Fittipaldi
Sul settimanale le confessioni di un imprenditore che smaltiva rifiuti illecitamente
Inchiesta sui veleni a Napoli
perquisiti l’Espresso e due reporter
Vent’anni di soldi facili con la camorra. Le anticipazioni ieri sul sito
Inchiesta sui veleni a Napoli perquisiti l’Espresso e due reporter
ROMA - Perquisiti dalla Guardia di Finanza la redazione de L’espresso e le abitazioni dei giornalisti Gianluca Di Feo e Emiliano Fittipaldi. Le fiamme gialle si sono presentate in redazione questa mattina per controllare e sequestrare documenti e computer dei giornalisti. La perquisizione è stata ordinata dopo la pubblicazione dell’inchiesta di copertina del settimanale in edicola da oggi e anticipata largamente ieri sul sito, “Così ho avvelenato Napoli”.
Nell’inchiesta sono riportate le confessioni dell’imprenditore Gaetano Vassallo, sullo smaltimento dei rifiuti tossici in Campania per conto della Camorra. Nelle sue confessioni Vassallo chiama in causa politici e funzionari: in particolare il sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, oltre a una nutrita schiera di sindaci e manager degli enti locali campani.
Immediati i messaggi di solidarietà alla redazione de L’espresso e a Di Feo e Fittipaldi. A cominciare da quello della direzione di Repubblica: “Ezio Mauro e la Direzione di Repubblica sono solidali con gli amici dell’Espresso che con il loro lavoro difendono il diritto di cronaca, fondamento di una opinione pubblica libera e consapevole”.
”Siamo preoccupati - afferma Paolo Butturini, segretario di Stampa Romana - per il clima di ostilità che si va diffondendo nel Paese verso la libera informazione. I giornalisti esercitano soltanto il loro diritto-dovere di indagare e raccontare ai cittadini quel che accade in Italia. In una democrazia è necessario che l’informazione sia tutelata e possa svolgere liberamente il proprio compito. Nel caso dei colleghi de L’espresso, poi, siamo di fronte a giornalisti che, a rischio della propria incolumità, indagano sul perverso intreccio fra politica, imprenditoria e poteri criminali nell’oscura vicenda dello smaltimento dei rifiuti tossici”.
La redazione de L’espresso, attraverso una nota del comitato di redazione, esprime grande preoccupazione per l’intervento della Guardia di Finanza: “Ancora una volta l’esercizio del diritto di cronaca è oggetto di atti intimidatori che respingiamo fermamente. Gravi e offensivi per il lavoro dei nostri giornalisti appaiono per di più i modi con cui le perquisizioni si stanno svolgendo (ben diciotto agenti impegnati). Non possiamo fare a meno di notare - conclude la nota del cdr - che un simile spiegamento di forze avviene in seguito ai riferimenti contenuti nell’inchiesta sul presunto ruolo nello scandalo dei rifiuti di un sottosegretario del Governo”.
Sulla stessa linea il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi che definisce “davvero inaccettabile l’irruzione della guardia di Finanza nella redazione romana de L’espresso e in casa di due colleghi”. “Comprendiamo - aggiunge - che l’attività della magistratura sia in una fase delicata ma non possiamo accettare che l’attività giornalistica di inchiesta venga trattata come fosse illegale e sotto tutela. Ci pare che fin troppo chiaro il tentativo di affievolire la capacità di ricerca della verità da parte dei giornalisti. Sono ormai, infatti, troppi in questi mesi gli interventi sui colleghi e sulle redazioni”.
(12 settembre 2008)
….cazzo!
E’ proprio un paese di merda, dove le forze politiche e armate sono al servizio del male…… grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.
Quello che la gente qui al sud e altrove non capisce ancora è che non esiste una criminalità organizzata che si oppone allo stato, non esiste nessuna legalità di stato contro l’illegalità. Esiste solo chi da una parte corrompe e spara e dall’altra chi legifera criminosamente e reprime quei pochi autentici tentativi di denuncia utilizzando tutte le forze di cui dispone (pubbliche).
…….Sono molto avvilita……….
Bravissima Stella! questo che hai scritto ha il valore di un aforisma! ma come si fa a non odiare questo paese e la gente con cui viviamo - ci vuole una guerra civile, ma siamo troppo incivili e pusillanimi per tener fede anche ad un minimo boicottaggio di qualsiasi cosa. davvero siamo l’ultima scoria delle nazioni dell occidente. Quello che ha ripostato Giovanna è gravissimo, ma niente di nuovo.
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Lo stato e la camorra sono in simbiosi. Sono la stessa cosa; viceversa, Bassolino e Jervolino o li avrebbe uccisi la camorra o sbattuti all’ergastolo lo Stato,ma non può succedere niente xkè Stato=Camorra.
grazie francospin.
Ma resto avvilita.
Tolta la guerra civile (sapremmo farla solo “incivile”) è La fuga, l’ultimo capitolo possibile per noi.
……..Una risata e un po’ di musica per alleggerire quest’aria pesante :
el presidente ( modena city ramblers)
http://it.youtube.com/profile_video_blog?sid=C648EE12B95F7593&id=187C658D53F82021
La guerra civile, o una rivoluzione non sapremmo mai farla perchè il popolo italiano non è mai stato un popolo nel vero senso della parola.
Unito mai da niente se non dalle illusioni di Garibaldi e dei suoi garibaldini.
Mai gli italiani hanno fatto una rivoluzione, mai si sono sentiti accomunati da una problematica, a maggior ragione i napoletani che hanno sempre pensato a come sopravvivere (e qui non vorrei aver dato il la a quella specie di uccello morto che dice di averci abbandonato) saprebbero prendere i forconi contro il tiranno.
Quei pochi che ci hanno provato hanno fatto una brutta fine, essendosi ritrovati comunque soli.
Comunque alleggeriamo l’atmosfera e guardiamoci la vignetta di Vauro che oggi ha pubblicato il Manifesto.
Io la trovo di un carino sconvolgente
http://www.ilmanifesto.it/vignettadelgiorno/
Ho aperto questa discussione anche sull’articolo”Autunno caldo” perchè credo meriti approfondimento.
Mi riferisco all’ultimo intervento di “anonimo” sull’articolo “Si scrive compensazione, si legge contentino” che riporto qui per semplicit�
“…per il vecchio hai ragione, purtroppo i CIP6 (l’incasso dei quali è la causa reale per cui è creata l’emergenza rifiuti e per cui si “boicotta” tutt’oggi la differenziata) dovranno incassarli per forza. Ma perchè fare 4 inceneritori? quando ne basterebbe 1? e, facendo “veramente” la differenziata , basterebbe solo quello, che potrebbe man mano smaltire anche il “vecchio”? Io penso che si vuole continuare a boicottare la differenziata (molti testimoni oculari hanno visto anche che la mischiano per creare altre ecoballe) in quanto vogliono continuare ad intascare I cosiddetti Cip 6, di cui gli inceneritori assorbono la maggior parte dei fondi come, puoi vedere al seguente link, risponde a Grillo l’ENEL….”
La mia domanda è: siamo sicuri che il raccolto differenziato và veramente riciclato, oppure va rimescolato per rifornire il volume di materiale da portare agli inceneritori? In sintesi dovremmo organizzare dei “pedinamenti” agli automezzi con tanto di filmati per verificare dove portano il loro carico, ad esempio qui vicino a Marano, Calvizzano ha avviato tale raccolta e vorrei verificare che non fossimo ulteriormente “fregati” facendoci credere una cosa e in realtà facendo il loro gioco.