“Amianto e Salute” del Prof. G.Ciannella

Tags inseriti: , ,
Posted by ciccio on venerdì, novembre 14, 2008, 15:20
Questa notizia e' stata inserita nella categoria Chiaiano, Informazioni, Primo Piano ed ha 15 Commenti ancora .

AMIANTO (ASBESTO) e SALUTE .

L’AMIANTO è un minerale che uccide nel silenzio…..

L’AMIANTO è un Killer non ancora neutralizzato.

L’AMIANTO e la SALUTE non vanno proprio d’accordo.

-In Italia dal 1992 (legge 27 marzo 1992,n.257) è proibita l’estrazione, l’importazione e la lavorazione dell’Amianto; tale legge,purtroppo, ad oggi resta ancora disattesa;in Italia si calcola che restano in giro più di 30 Milioni di Tonnellate di Amianto, la cui rimozione e deposito in discariche speciali,come prevede la legge, non è semplice, per cui, il più delle volte, l’Amianto è gettato in discariche comuni e quando gli agenti atmosferici penetrano nelle discariche ne possono derivare percolati (fluidi) che diffondono le Fibre nocive nell’ambiente e nelle acque (nella foto, fibre di amianto al microscopio - fonte: wikipedia.org).

Dal minerale AMIANTO, per processi di decomposizione, si liberano, con la polvere, fibre più lunghe di 5 micron (il Micron è una unità di misura di lunghezza equivalente ad un millesimo di millimetro), esse penetrano nell’interstizio polmonare, la parte più intima del polmone, comportandosi come degli”spilli” che, una volta respirati, si fissano nei bronchioli e negli alveoli, inducendo Alveolite e poi Fibrosi polmonare interstiziale; a livello delle pleure si formano delle Placche e tra i due foglietti pleurici si organizzano dei versamenti siero-ematici recidivanti che non si risolvono con le terapie pneumologiche. Le Fibre di Amianto hanno la caratteristica di non essere biodegradabili, né biocompatibili, la qualcosa significa che esse sono da considerarsi “eterne”, in quanto rimangono “attive” nell’organismo e non esistono sistemi tecnologici capaci di attenuarne la pericolosità.

- L’esposizione all’AMIANTO può provocare 3 differenti e gravi Patologie polmonari:

1) L’ASBESTOSI POLMONARE, malattia nella quale i tessuti del polmone,irritati dalle fibre microscopiche dell’Amianto formano cicatrici fibrose nel polmone, che perde elasticità, rendendo difficile la ossigenazione e provocando le condizioni di Insufficienza respiratoria. Dal punto di vista terapeutico non esiste alcun mezzo capace di impedire l’evoluzione progressiva e peggiorativa della malattia e, pertanto, in considerazione della sua gravità, si impongono rigorose misure di prevenzione ambientale, per impedire la dispersione della polvere di Amianto nell’atmosfera dei luoghi di vita e di lavoro.

2) IL MESOTELIOMA PLEURICO, gravissimo tumore maligno,estremamente invasivo, che colpisce la pleura, il peritoneo e il pericardio, non curabile e con una sopravvivenza, a cinque anni dalla diagnosi, del 2 %. Da ricerche epidemiologiche recenti, essendo aumentati i casi di MESOTELIOMA PLEURICO nella popolazione generale, sono stati imputati all’inquinamento ambientale i Mesoteliomi osservati in soggetti non professionalmente esposti al minerale, ma abitanti in zone circostanti a discariche contenenti Amianto e pertanto, già, da diversi anni, il problema della CANCEROGENESI da AMIANTO si è spostato dal campo professionale al campo ambientale ed è stato evidenziato che la gestione dei rifiuti non trattati può presentare un fondato rischio di esposizione all’Amianto. L’intervallo tra l’inizio della esposizione e la diagnosi di neoplasia da Amianto è molto lunga, in media circa 30 anni.

Il Servizio di Anatomia Patologica della A.O. MONALDI, dalle ricerche diagnostiche praticate sugli Ammalati ricoverati, ha individuato la incidenza e la prevalenza di MESOTELIOMI PLEURICI collegabili all’Amianto, nella popolazione campana, rilevando per essi un aumento percentuale del 45 % per i casi diagnosticati: 42/anno nel periodo 2001-2008,rispetto ai 28/an., diagnosticati nel periodo 1993-2000.

3) IL CARCINOMA del POLMONE, con un aumento, per i Fumatori, di 5 volte. In media ogni anno, dal 2004 ad 2007, sono stati diagnosticati, nell’A.O. MONALDI, circa 750 casi di Tumori Polmonari.

- Il potere cancerogeno dell’ AMIANTO è, oramai, diffusamente riconosciuto dalla Comunità Scientifica Internazionale. Non esiste una “soglia di sicurezza” al di sotto della quale il rischio di Cancro sia nullo; ogni esposizione all’Amianto produce un rischio di Cancro.

- L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) fin dal 1986, ha dichiarato che: “l’esposizione a qualunque tipo di fibra e a qualunque grado di concentrazione nell’aria va evitata”.

-Ogni 5 secondi in tutto il mondo una Persona muore a causa della contaminazione provocata da questo minerale: è una strage infinita, che poteva e potrebbe essere evitata.

-L’AMIANTO ha mietuto e mieterà decine di migliaia di vite umane; le stime dell’ISPESL (Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza del Lavoro) parlano di oltre 15.000 morti, solo per il Mesotelioma Pleurico, nei prossimi 15 anni ed il picco è atteso intorno al 2017; se si aggiungono i casi di Cancro del Polmone e l’altrettanto mortale Asbestosi polmonare, si arriva a numeri da ecatombe.

-E’ evidente che la Prevenzione Primaria del Cancro di origine ambientale e/o occupazionale consiste, non nella diagnosi precoce della malattia, ma nell’evitare l’esposizione alle sostanze cancerogene.

-Sono convinto che le annunciate Morti da AMIANTO, essendo eventi prevedibili, potrebbero essere evitabili, se, dalle conoscenze acquisite, saremo più sensibili alle condizioni della nostra Vita e dell’Ambiente nel quale viviamo.

-A causa della elevata nocività dell’AMIANTO, come relazionato, è  indispensabile una rigorosa ed attenta BONIFICA per la rimozione e lo smaltimento dei prodotti e dei manufatti ( ETERNIT = Amianto + Cemento)  ; questi ultimi devono essere resi innocui tramite una serie di diversi interventi:coibentazione-confinamento-incapsulamento-sopracopertura (per coperture in Cemento-amianto) -rimozione e smaltimento, operati da Tecnici altamente specializzati, secondo le Direttive della CEE:83/477 e 87/217, allo scopo di tutelare gli Operatori e l’Ambiente.

-Per i lavori di BONIFICA di materiali contenenti AMIANTO si devono seguire le procedure previste dal Decreto attuativo della Legge 257/92,cioè il Decreto del Ministero della Sanità 6 Settembre 1994, che ha definito le tipologie di intervento, le quali prevedono le seguenti 5 Fasi:

1.FASI PRELIMINARI :mappatura materiali coibenti;analisi di caratterizzazione materiali; analisi determinazione fibre aerodisperse;redazione piani di lavoro; pratiche ASL per il rilascio dei Nulla Osta.

2.ATTIVITA’ di BONIFICA:allestimento cantieri muniti di Unità di Decontaminazione per addetti alla bonifica e dei materiali da bonificare; realizzazione di confinamenti statici e dinamici fino ad un volume di 50.000mc; incapsulamento materiali con amianto; trattamento, smontaggio, smaltimento.

3.BONIFICA AMIANTO FRIABILE: coibentazioni di tubazioni; coibentazioni impianti termici (forni e caldaie); trecce, corde e tele isolanti; guarnizioni di tenuta; mattoni refrattari; protezione antifuoco strutture portanti.

4.BONIFICA AMIANTO COMPATTO: eternit; cemento amianto; cartone amianto, vinil amianto; controsoffitti; coperture in lastre ondulate; pluviali e canali digronda; canna fumarie; caldaie; serbatoi per acqua; tubazioni per acquedotti e fognature; pannelli multistrato per prefabbricati; pavimentazioni ospedaliere; pavimentazioni uffici.

5.TRASPORTO e SMALTIMENTO RIFIUTI AMIANTO: attività svolta con aziende autorizzate.

-La scoperta, nei pressi delle Cave del Poligono di CHIAIANO, di ben “10 MILA TONNELLATE di AMIANTO e VARI RIFIUTI PERICOLOSI” da parte del generale Giannini, collaboratore del sottosegretario Bertolaso, configura la condizione di “DISASTRO AMBIENTALE”, sanzionabile per l’Art.434 del Codice Penale a causa del DANNO grave e irreparabile al Territorio ed all’Ambiente di CHIAIANO e di MARANO ed a causa del PERICOLO evidente per la pubblica incolumità della Popolazione residente.

Napoli,13 novembre 2008.

Prof. Dott. Gerardo Ciannella

Dirigente Responsabile e Medico Competente

- SERVIZIO DI MEDICINA PREVENTIVA -

A.O. Monaldi - Napoli. Azienda di Rilievo nazionale e di Alta Specializzazione



Puoi lasciare un commento , o un trackback dal tuo sito personale .

15 Risposte a ““Amianto e Salute” del Prof. G.Ciannella”

  1. Luca
    14 novembre, 2008, 20:48

    A questo punto la mia domanda nasce spontanea e sarà come sempre un pò volgare ma scusatemi è più forte di me per quello che ci stanno facendo!! MA CHE CAZZO ASPETTA LA MAGISTRATURA A METTERE IMMEDIATAMENTE LA CAVA SOTTO SEQUESTRO per dare il via alla bonifica se di bonifica si può parlare visto l’irrimediabilità del danno e di conseguenza bloccare la discarica??!!

    Qualcuno sa darmi una risposta??

    :twisted: :twisted: :twisted: :twisted: :twisted:

  2. Dino
    14 novembre, 2008, 22:43

    In una situazione del genere è criminale esitare e perdere tempo. Chiunque abbia il potere di intervenire, oltre ad averne il dovere, e invece di farlo racconta favole, deve solo vergognarsi. Se la magistratura non interviene subito, dei cittadini continueranno ad essere assassinati sottilmente sotto gli occhi di tutti, anche se la fine avverrà dopo anni. Ma vuoi vedere che l’Italia, culla del diritto, ne è divenuta anche la tomba?

  3. serenachiaianodiscarica
    15 novembre, 2008, 9:51

    cercherò di rispondervi riguardo le vostre perplessità:
    Quando c’è stato l’incontro da Lepore si è messo in evidenza che gli elementi non erano sufficienti per procedere… quindi adesso si sta per consegnare un video dove è palese lo sversamento di quel materiale tossico all’interno di un invaso che poi è stato ricoperto…

    la magistratura è l’unica via legale attraverso la quale possiamo far uscire la nostra voce e provvedere al sequestro…
    sono poco davvero poco speranzosa che si riesca a far qualcosa…ma ci sono tanto di video fatti da tutti noi che dimostrano che l’amianto giace incontrollato sotto gli occhi di tutti e purtroppo a stretto contatto con gli operai che ci lavorano. Stiamo provvedendo,grazie al prof.Ciannella, a dar risalto a questa questione attraverso anche specifici esposti e denuncie.. proprio questa mattina devo organizzarmi per poterci muovere anche in altri modi… vi aggiorneremo non appena si sa qualcosa… NON MOLLIAMO…

  4. alex
    15 novembre, 2008, 11:20

    “Se non puoi convincere il tuo avversario, fà in modo che lo convincano gli altri”.
    Mi spiego: Facciamo tanti striscioni del tipo “Chi entra nella cava non ne esce vivo”, “Gli operai e i miitari e le forze dell’ordine sappiano che frequentare l’area della cava è micidiale per la loro salute”, “Nella cava coi sono 10000 T di amianto che aspettano che tu li respiri per poi ucciderti”, “Chi respira, o assorbe soltanto, fibre di amianto sulla pelle o gli abiti è contaminato per sempre insieme ai suoi familiari ed è condannato a morte senza appello, per cui si pensi ai propri figli”, “I militari con le maschere antigas (peraltro inutili contro l’amianto) e gli operai senza protezioni: cittadini da salvare e cittadini da uccidere”, e cose del genere (la fantasia non manca). Questi striscioni verranno appesi ai balconi dei palazzi sulle strade di accesso alla cava in modo ben visibile e permanente. In tal modo gli organi di potere che sono sordi alle giuste rimostranze dei cittadini, verranno investiti da domande, perplessità richieste di assicurazioni (che non potranno dare se non mentendo) da parte degli addetti ai lavori nella cava e addirittura, secondo me, nessuno vorrà più entrarci lì dentro. In questo modo il “Mostro” si autocorroderà dall’interno, si sfilaccerà, si spaccherà e si annienterà da solo.
    E’ importante quindi che le persone che sono al servizio siano messe al corrente sui reali rischi che corrono e di cui sono all’oscuro.

  5. alex
    15 novembre, 2008, 11:23

    P.S. dimenticavo le migliaia di operai della raccolta rifiuti che entreranno e usciranno dalla cava ogni giorno con i loro camion per sversare il loro carico. A quali rischi saranno esposti nel corso degli anni?

  6. alex
    15 novembre, 2008, 11:25

    ….Questi ultimi certamente leggeranno gli avvisi posti sugli striscioni sui balconi e gli verrà certamente il dubbio che li si stia avvisando di qualcosa che loro non sanno e che gli è stato taciuto?

  7. serena
    15 novembre, 2008, 11:29

    ehi alex…
    grande idea..non dimenticare però che gli stessi operai si sono rifiutati di lavorare quando hanno scoperto della presenza di amianto.. ma nonostante questa prima opposizione continuano ad essere li e per di piu senza protezione….stasera ne parlo al presidio….

  8. Dino
    15 novembre, 2008, 11:48

    Leggo: “Dalla Procura di Napoli arriva la conferma: nella cava di Chiaiano ci sono sacchi di amianto in polvere” . Se è vero (e non ho motivo per pensare il contrario), il “non avere elementi sufficienti” mi suona strano, anzi più che strano. Deve esserci un difetto di comunicazione.

  9. serenachiaianodiscarica
    15 novembre, 2008, 12:01

    eheh aspetta dino….
    l’amianto c’è ma nn puo muoversi… ancora…..arrivano prove video che scottano fra un pò…
    il generale giannini ha detto ke provvedera ad esportare l’amianto in un sito temporaneo…
    peraltro il generale dice che ci sono 10mila tonnellate di amianto e secondo me si è reso conto che si è buttato la zappa sui piednella prossima settimana avremo notizie certe…

  10. giovanni
    15 novembre, 2008, 14:29

    Che strana conferenza stampa.
    Ho atteso la conferenza stampa di Berlusconi dopo l’ultima visita a Napoli, volevo ascoltare cosa avesse da dire a proposito dell’amianto di Chiaiano, volevo vedere la sua reazione; mi aspettavo un premier su tutte le furie e parole del tipo: terroristi! E invece no. Si è limitato a dire:<> seguito da una faccia di Bertolaso che sembrava dire:<> e senza mai nominare Chiaiano, il suo cavallo di battaglia in questa lotta ai rifiuti, e poi si è passato avanti, altri argomenti e senza che NESSUN giornalista facesse domande sulla questione. Conoscendo come Berlusconi reagisce alle notizie che lo riguardano o riguardano il suo operato (quasi mai) false e calunniose questa è una vera e propria ammissione. In un altro paese sarebbe bastato ad avere la testa di qualcuno, si sarebbe gridato allo scandalo, le trasmissioni televisive avrebbero fatto “a capelli” per parlare dell’amianto a Chiaiano, l’opposizione avrebbe preso la palla al balzo per chiedere le dimissioni di Bertolaso e, perché no, di Berlusconi e gli arresti per Giannini, e invece no! Il Sindaco Iervolino si sarebbe fatta “afferrare per pazza”, e invece no! Provo un sentimento che non so distinguere se è rabbia o paura. A cosa ci vogliono portare? cosa ci vogliono fare ancora? Brutti FIGLI DI PUTTANA!

  11. giovanni
    15 novembre, 2008, 14:30

    Che strana conferenza stampa.
    Ho atteso la conferenza stampa di Berlusconi dopo l’ultima visita a Napoli, volevo ascoltare cosa avesse da dire a proposito dell’amianto di Chiaiano, volevo vedere la sua reazione; mi aspettavo un premier su tutte le furie e parole del tipo: terroristi! E invece no. Si è limitato a dire: ”qualcuno dice che i militari stavano cercando di occultare dell’amianto in una cava” seguito da una faccia di Bertolaso che sembrava dire: “ ah, questi birichini hanno sempre voglia di scherzare” e senza mai nominare Chiaiano, il suo cavallo di battaglia in questa lotta ai rifiuti, e poi si è passato avanti, altri argomenti e senza che NESSUN giornalista facesse domande sulla questione. Conoscendo come Berlusconi reagisce alle notizie che lo riguardano o riguardano il suo operato (quasi mai) false e calunniose questa è una vera e propria ammissione. In un altro paese sarebbe bastato ad avere la testa di qualcuno, si sarebbe gridato allo scandalo, le trasmissioni televisive avrebbero fatto “a capelli” per parlare dell’amianto a Chiaiano, l’opposizione avrebbe preso la palla al balzo per chiedere le dimissioni di Bertolaso e, perché no, di Berlusconi e gli arresti per Giannini, e invece no! Il Sindaco Iervolino si sarebbe fatta “afferrare per pazza”, e invece no! Provo un sentimento che non so distinguere se è rabbia o paura. A cosa ci vogliono portare? cosa ci vogliono fare ancora? Brutti FIGLI DI PUTTANA!

  12. francospin
    15 novembre, 2008, 15:42

    Scusate, è off-topic ma è gravissimo; credo che dobbiamo iniziare a pensare a cosa sia davvero una guerra civile se vogliamo salvarci. La casta ( 1 milione, due milioni su 58 ? ) è diventata ormai qualcosa di nefando, osceno, lo stato italiano incarnato da questa gente che si passa la staffetta dal 1947 è qualcosa di ributtante e pericolosissimo per la vita e i diritti basilari tutti noi. Chiaiano docet.

    Scritto da Franco Cuomo - http://interfaceworld.splinder.com/
    VERGOGNA!

    DIAZ,ASSOLTI I VERTICI DELLA POLIZIA,IN ITALIA SI E’ SOSPESA LA COSTITUZIONE. CONDANNE LIEVI SOLO PER 13 OPERATIVI.

    QUESTO SIGNIFICA CHE QUALSIASI AGENTE IN DIVISA PUO’ EVADERE LE LEGGI E LA COSTIUZIONE,LA STAMPA INGLESE CI GUARDA ESTEREFATTI.LA MAGISTRATURA COMPLICE IN QUESTO DISEGNO, ALTRO CHE GIUDICI DI SINISTRA!

    Ancora una volta la giustizia in Italia prende un’altra direzione e quella notte del G8, quando la polizia in assetto di guerra entro in quella scuola, massacrando ragazzi e ragazze che dormivano, resterà impunita e segnerà la disfatta della nostra democrazia. Se ascoltate i TG vi renderete conto che il Golpe è già successo con l’avallo di tutti, magistratura in testa e a seguire le cosiddette forze politiche. A sentire parlare Gasparri c’era di rimanere attoniti.Dopo l’aggressione e le violenze selvagge nella scuole la polizia dide il meglio di sé nella caserma di Bolzaneto. Non era la “punizione” degli imputati il cuore del processo per le violenze di Bolzaneto. Quel processo doveva dimostrare (e ha dimostrato in modo inequivocabile, a nostro avviso) che può nascere senza alcuna avvisaglia, anche in un territorio governato dalla democrazia, un luogo al di fuori delle regole del diritto penale e del diritto carcerario, un “campo” dove esseri umani - provvisoriamente custoditi, indipendentemente dalle loro condotte penali - possono essere spogliati della loro dignità; privati, per alcune ore o per alcuni giorni, dei loro diritti e delle loro prerogative. Nelle celle di Bolzaneto, tutti sono stati picchiati. Questo ha documentato il dibattimento. Manganellate ai fianchi. Schiaffi alla testa. Tutti sono stati insultati: alle donne è stato gridato “entro stasera vi scoperemo tutte”. Agli uomini, “sei un gay o un comunista?”. Altri sono stati costretti a latrare come cani o ragliare come asini. C’è chi è stato picchiato con stracci bagnati. Chi sui genitali con un salame: G. ne ha ricavato un “trauma testicolare”. C’è chi è stato accecato dallo spruzzo del gas urticante-asfissiante. Chi ha patito lo spappolamento della milza. A. D. arriva nello stanzone della caserma con una frattura al piede. Lo picchiano con manganello. Gli fratturano le costole. Sviene. Quando ritorna in sé e si lamenta, lo minacciano “di rompergli anche l’altro piede”. Alla sentenza di Genova si chiedeva soltanto di dire questo: anche da noi è possibile che l’ordinamento giuridico si dissolva e crei un vuoto in cui ai custodi non appare più un delitto commettere - contro i custoditi - atti crudeli, disumani, vessatori. È possibile perché è accaduto, a Genova, nella caserma Nino Bixio del reparto mobile della polizia di Stato tra venerdì 20 e domenica 22 luglio 2001, a 55 “fermati” e 252 arrestati. Il processo doveva soltanto evitare che le violenze di Bolzaneto scivolassero via senza lasciare alcun segno visibile nel discorso pubblico. Oggi, 2008, quelle formule hanno inaugurato un “diritto di polizia” che prevede - anche per i bambini - lo screening etnico, la nascita di “campi di identificazione” che spogliano di ogni statuto politico i suoi abitanti. Quel che si è intuito potesse incubare a Bolzaneto, è diventato oggi la politica per la sicurezza nazionale. La decisione di Genova ci dice che la giustizia si dichiara impotente a fare i conti con quel paradigma del moderno che è il “campo”. Avverte che in questi luoghi “fuori della legge”, dove le regole sono sospese come l’umanità, ci si potrà affidare soltanto alla civiltà e al senso civico delle polizie e non al diritto. Non è una buona cosa. Non è una bella pagina per la giustizia italiana. Soprattutto è la fine dello stato di diritto con le complicità aguzzine delle maggiori istituzioni preposte alla tutela del diritto e col silenzio complice dell’opinione pubblica instupidita dai media.

  13. ciccio
    15 novembre, 2008, 16:39

    Relazione scientifica e video del Prof Ciannella presenti sul sito agoravox.it

    http://www.agoravox.it/Ambiente.html

    inoltre sono presenti numerosi articoli che trattano della questione Chiaiano.

    Franco, i tuoi off-topic sono sempre pertinenti e utilissimi.

  14. Anonimo
    16 novembre, 2008, 1:30

    Tsk Tsk ..troppo buono Ciccio, meno male che ”Ciccio c’è” .. ;) sito interessante.
    http://www.genitronsviluppo.com/

    Ps Con questo nuovo lay-out del blog non si possono piu staccare righe in verticale e lasciar spazio fra un paragrafo e un altro premendo il tasto ‘INVIO’ , si possono solo staccar spazi-caratteri in bianco in orizzontale uno ad uno finchè con la barra spaziatrice il cursore non passa al rigo sottostante ; come mai ? si può aggiustare ? E’ piuttosto seccante e fa perder tempo. Grazie uagliù site semp i meglie !

  15. ivana nannini
    21 marzo, 2009, 19:05

    :!: :!: ma certo che quel punto degli elementi non sufficienti.. mi pare strano stranissimo arcistrano.. , non mi convince per niente … non credo che sia un difetto di comunicazione, come dice Dino, ma un difetto diverso…

Lascia un commento