12 Dicembre uno sciopero dei movimenti

Posted by admin on lunedì, dicembre 1, 2008, 17:57
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Al movimento studentesco dell’Onda
Ai lavoratori e alle lavoratrici della Campania
Ai lavoratori e alle lavoratrici della CGIL
Ai lavoratori e alle lavoratrici della FIOM
Ai lavoratori e alle lavoratrici dei sindacati di base
Ai movimenti sociali napoletani e regionali

In questo ultimo anno nella nostra regione ed in particolare a Napoli abbiamo assistito ad una irreversibile crisi
morale, etica e politica del quadro della rappresentanza istituzionale. Le scelte di devastazione ambientale operate nella nostra citta’ e in regione hanno visto una convergenza, che mai avremmo immaginato prima, tra
centrodestra e centrosinistra. Insieme si sono ritrovati d’accordo nell’inviare l’esercito contro le comunita’,
insieme hanno approvato leggi speciali contro chi lotta in difesa della salute e dell’ambiente, insieme hanno
approvato le scelte di distruzione ambientale in materia di smaltimento dei rifiuti ovvero hanno appoggiato la
costruzione di discariche ed inceneritori, senza fare nulla di serio, se non dichiarazioni altisonanti, circa le
soluzioni vere per superare un emergenza che dura da 15 anni.
Ma non solo. I processi di smantellamento dello stato sociale e delle garanzie sindacali hanno visto il suo inizio con i governi di centrosinistra, cosi’ come la precarizzazione del mercato del lavoro ha visto ancora una volta insieme tutto il quadro politico invocare sempre maggiore flessibilita’ e determinare un peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro. Il processo di svendita della formazione pubblica che vede protagonista la ministra Gelmini ha avuto nei predecessori della stessa i pionieri della distruzione della formazione e
della ricerca nel nostro paese. Oggi l’opposizione in questo paese e’ fatta da cittadini e cittadine, lavoratori e lavoratrici, studenti, pensionati che da soli si sono organizzati per difendere il loro territorio, le condizioni di vita, il loro stesso futuro. Il movimento dell’Onda e’ una delle piu’ belle esperienze che potevamo attraversare e che ha saputo intrecciarsi con i movimenti in difesa dei beni comuni, come a Chiaiano e Marano, a Vicenza e in Val di Susa, dove cittadini e cittadine come noi hanno deciso di riprendersi il futuro nelle loro mani.
Con gli studenti abbiamo fatto un pezzo di strada insieme e vogliamo continuare un percorso di confronto e condivisione. Il 12 dicembre sara’ una giornata importante per questo paese. Lo sciopero generale convocato dalla CGIL e separatamente dai Sindacati di base, sara’ una giornata di notevole importanza.
Ma siamo convinti che la vera opposizione in questo paese cominci dai territori, dalle scuole e dall’universita’.
Da questi luoghi in migliaia abbiamo sfidato il governo, abbiamo costruito nuovi spazi di democrazia e socialita’,
abbiamo prodotto una rottura rispetto ad una visione di questo paese che ci voleva tutti allineati e disciplinati a
plaudire il “sovrano” e la sua corte. Noi il sovrano lo abbiamo reso “nudo”, cosi’ come hanno
fatto gli studenti nelle scuole, nelle universita’ e nelle piazze. Siamo certi di aver incrociato tanti di voi nelle
piazze e nelle strade, nelle mobilitazioni e nelle iniziative di lotta che si sono sviluppate in questi mesi.
Abbiamo incrociato tanti di voi a prescindere dalle sigle sindacali di appartenenza.
Siamo certi che il 12 dicembre debba e possa essere una giornata di sciopero vero in cui il protagonismo di chi rappresenta l’opposizione sociale, autonoma ed indipendente in questo paese continui ha gridare “Noi la crisi non la paghiamo”. Non la vogliamo pagare in termini di distruzione dei territori contro un governo che, di fronte alla crisi, vuole sperperare milioni e milioni di finanziamenti in “grandi
opere” inutili e dannose. Non la vogliamo pagare sui posti di lavoro con i licenziamenti, la precarizzazione, la perdita del potere d’acquisto di salari, stipendi e pensioni. Non la vogliamo pagare in termini di tagli e riduzioni su scuola, formazione pubblica e ricerca.

Per questo diciamo ai lavoratori e lavoratrici, ai sindacati di base ed alla CGIL, che noi non possiamo e vogliamo
scegliere in quale corteo stare il 12 dicembre. Non cerchiamo legittimita’ politica, ne’ tanto meno siamo in
“cerca di autori”. Siamo cio’ che siamo e pensiamo che lo sciopero generale debba essere di tutti, fortemente unitario e con il protagonismo dei movimenti reali che nel paese praticano quotidianamente l’opposizione al governo.

Per questo il 12 dicembre prossimo a Napoli saremo in Piazza del Gesu’ e proponiamo a tutti - CGIL, FIOM, Sindacati di base - a stare insieme a noi per costruire davvero lo sciopero dell’opposizione sociale. Agli studenti chiediamo di essere con noi come siamo stati insieme nei cortei che, in questi mesi, hanno attraversato i palazzi delle universita’ e le strade di Chiaiano e Marano. Chiediamo di stare con noi alle altre realta’ di lotta in difesa della salute e dell’ambiente in Campania, a chi lotta per una vita dignitosa e a chi vuole continuare a sperare in un futuro che valga la pena di essere vissuto. Chiediamo uno sciopero generale vero, di tutti e tutte, chiaro nei contenuti e senza alcuna velleita’ di voler essere mera rappresentanza identitaria. Vorremmo, con questa lettera aperta, aprire un dibattito franco e sincero all’interno del mondo sindacale e
lavorativo e all’interno dei movimenti sociali. Ci auguriamo che il 12 dicembre sia la data in cui trovarci
tutti insieme uniti in una giornata di lotta e di opposizione ai progetti di distruzione delle nostre vite.

Presidio permanente contro la discarica di Chiaiano eMarano.

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4 Risposte a “12 Dicembre uno sciopero dei movimenti”

  1. Giovanni
    2 dicembre, 2008, 14:38

    Condivido tutto quello che è stato scritto…..
    Non mancherò e sono felice di aver letto queste cose…..

  2. Stella
    2 dicembre, 2008, 14:49

    Farò di tutto per esserci!!!! Anche se più volte mi è capitato di avere a che fare con sindacalisti poi non così trasparenti (anzi molto viscidi e corrotti), non faccio di certo di un’erba un sol fascio, e credo che l’unione delle lotte sia l’unico modo per accrescere l’urlo di rabbia che sgorga da ognuno di noi, per ragioni differenti ma altrettanto sacrosante!!!!!

  3. pina
    2 dicembre, 2008, 15:02

    le grandi manifestazioni, i grandi movimenti di protesta sono quelli spontanei, senza sigle, senza “autori” (com dite voi). E ne sono convinta….come sono convinta che, intanto, proprio perchè c’è tanta rabbia in giro la gente non ha bisogno di sigle. La gente ha bisogno NON DI CREDERE in qualcuno ma di RITROVARSI perchè di cose da dire la gente ce l’ha. Io aderisco allo sciopero perchè sono precaria, perchè ho dovuto emigrare, perchè il mio territorio di origine sta subendo uno scempio sociale e ambientale, perchè il mio territorio di residenza è pieno di razzisti, perchè il mio paese è alla deriva, perchè l’informazione è venduta, perchè i politici sono “IGNORANTI” e pretendono di governare, perchè le indagini sulla mafia porta soltanto agli arresti dei camorristi e non dei politici mandanti, io sciopero per il futuro delle mie figlie, del loro diritto allo studio, per il diritto al lavoro, sciopero per protestare contro quei sindacalisti che non risolvono i problemi degli operai ma quelli degli industriali, sciopero per protestare contro una confindustria che vuole riaprire il nucleare…però poi va ad investire nei paesi del terzo mondo anzichè investire qui. Io sciopero insieme a chi ha i miei stessi motivi ed altri ancora. Qualcuno può mandare in soffitta la lotta di classe…ma c’è la lotta per i diritti alla sallute, alla dignità, al lavoro, alle pari opportunità, allo studio…..è questa la novità.

  4. Roberto Radice
    2 dicembre, 2008, 23:23

    ..a chiarimento di quanto su detto, va ricordato che fin dal 17 novembre i sindacati di base Cobas, C.U.B. ed S.d.L. hanno indetto lo sciopero del 12 dicembre che si è generalizzato a tante categorie e realtà sociali in lotta. A quella data era già stato chiesto ed ottenuto il permesso dalle autorità di polizia competenti . L’appuntamento è per le ore 9.30 in piazza Garibaldi ed il percorso concordato è lungo il corso Umberto fino a piazza del Plebiscito……… arivederci in piazza …….non ci fermeranno…robcob
    ,

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