Chiaiano, la commissione UE chiede chiarimenti in merito ai criteri di localizzazione e alle modalità di realizzazione della discarica

Posted by ciccio on martedì, maggio 19, 2009, 17:53
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13 marzo 2009 - Oggetto: Apertura discarica di Chiaiano (Napoli)


E-1598/0

INTERROGAZIONE SCRITTA di Monica Frassoni (Verts/ALE) alla Commissione

In data 6 febbraio 2009, ho partecipato assieme al collega Aita ad un sopralluogo nella discarica di Chiaiano (Napoli), in presenza del Sindaco e altri esponenti del comune di Marano. Per una descrizione dettagliata della situazione si allega la relazione tecnica realizzata dal Prof. G. B. De Medici e Prof. F. Ortolani dell’Università di Napoli il 7 febbraio 2009.

Tenuto conto che la cava è entrata in funzione nella notte tra il 16 e il 17 febbraio 2009 senza che ne siano state risolte le carenze, riconosciute dal progetto, derivanti tra l’altro dalla localizzazione del sito in zona a rischio idrogeologico per allagamento e per frane secondo il Piano Stralcio del Rischio Idrogeologico dell’Autorità di Bacino Regionale Campania nordoccidentale,

Considerando inoltre che la Legge 14 luglio 2008, n.123 all’Art.2 par.4 stabilisce che i siti di gestione dei rifiuti costituiscono «aree di interesse strategico nazionale» e al par.7 dello stesso articolo si prevede che «Il sottosegretario di Stato richiede altresì l’impiego delle Forze armate per l’approntamento dei cantieri e dei siti, per la raccolta ed il trasporto di rifiuti nonché il concorso delle Forze armate stesse unitamente alle Forze di polizia, per la vigilanza e la protezione dei suddetti cantieri e siti» e che tali disposizioni sono considerate alla base del perdurante diniego d’accesso del pubblico alle informazioni sull’ambiente detenute dalle autorità pubbliche,

Potrebbe la Commissione chiarire:

1. Quali misure intenda attuare per verificare che la localizzazione e la progettazione del sito di Chiaiano tengano conto dei criteri fissati dalla Direttiva 1999/31/CE

2. Se non ritenga che le esistenti limitazioni all’accesso di informazione e alla partecipazione dei cittadini in merito alla gestione della discarica di Chiaiano non si configurino come una violazione della direttiva 2004/4/CE(2)

3. quali siano i criteri adottati dalla Commissione per valutare la legittimità di un ricorso alle eccezioni previste all’articolo 4 della direttiva 2003/4/CE(3), segnatamente sul punto 2.b., e se tale ricorso possa considerarsi motivato dalla qualifica di «aree di interesse strategico nazionale» per i siti di raccolta di rifiuti in Campania, come prescritto dalla citata Legge 123/2008?

Per scaricare l’interrogazione in formato PDFclicca qui

15 maggio 2009 - Risposta data da Stavros Dimas a nome della Commissione

A livello comunitario, le discariche sono disciplinate dalla direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

Conformemente all’allegato I della suddetta direttiva, l’ubicazione di una discarica deve tener conto di una serie di fattori che includono, fra l’altro, la presenza nelle vicinanze di acque freatiche, acque costiere o zone di protezione naturale, nonché le condizioni geologiche e idrogeologiche della zona.

La discarica può essere autorizzata solo se le caratteristiche del luogo per quanto riguarda i fattori summenzionati, o le misure correttive da adottare, indicano che la discarica non costituisce un grave rischio ecologico.

Le decisioni relative alla scelta del sito e all’autorizzazione di una discarica devono essere adottate dalle autorità competenti dello Stato membro. Spetta alle autorità italiane valutare i rischi connessi all’apertura di nuovi impianti per la gestione dei rifiuti e adottare opportune misure volte a garantire che tali impianti non presentino gravi rischi per l’ambiente.

La Commissione ha ricevuto la relazione tecnica citata dall’onorevole parlamentare. Essa contatterà le autorità italiane al fine di raccogliere informazioni circa le iniziative adottate per garantire la conformità della discarica con i pertinenti requisiti della direttiva 1999/31/CE.

- Per quanto riguarda le  «aree di interesse strategico nazionale» e la direttiva 2003/4CE Dimas risponde -

Sulla base delle informazioni fornite, la Commissione non è in grado di individuare alcuna violazione della direttiva 2003/4/CE.

Vi rimandiamo alla versione integrale formato PDF della risposta di Dimas, clicca qui

(fonte: Parlamento europeo)

  • Direttiva 1999/31/CE a  pag. 11 è presente l’ allegato I dal titolo:

DIRETTIVE GENERALI PER TUTTE LE CATEGORIE DI DISCARICHE, clicca qui

  • In merito ai criteri di localizzazione della discarica di Chiaiano, bisognerebbe tener presente che :

il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha inserito la Selva di Chiaiano e tutto il Parco delle Colline di Napoli nel Catalogo del paesaggio rurale storico italiano, cioè l’elenco di quelle aree che vanno tutelate, salvaguardate in quanto parte del patrimonio ambientale e storico nazionale.

La notizia viene riportata sul giornale la Repubblica del 2 aprile 2009, nell’articolo di Francesco Erbani Paesaggio, cartoline dal Belpaese da salvare

Per saperne di più vi rimandiamo al post di E. Santoro ed E. Lattieri,  clicca qui

  • In tema di discariche, l’ Italia ha già ricevuto un primo avvertimento scritto :

Bruxelles, 19 marzo 2009 Italia: la Commissione procede nei confronti dell’Italia per mancato rispetto della legislazione sull’ambiente

Discariche - La Commissione si appresta a inviare all’Italia un primo avvertimento scritto a norma dell’articolo 228 del trattato per inosservanza di una sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia europea nell’aprile 2008 in relazione all’inadeguato recepimento nell’ordinamento nazionale della direttiva Direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti.

Alcuni articoli della direttiva non sono stati integrati nella corrispondente norma nazionale e il regime transitorio per l’adeguamento delle discariche esistenti non era compatibile con la direttiva (…)

L’Italia non ha ancora completato il recepimento delle misure mancanti, con particolare riguardo a quelle concernenti i criteri di accettazione dei rifiuti da conferire a discarica.

La Commissione si appresta pertanto ad inviare all’Italia un primo avvertimento scritto a norma dell’articolo 228 del trattato, che si applica quando uno Stato membro non ha dato piena esecuzione a una sentenza della Corte di giustizia europea.

L’articolo attribuisce alla Commissione la facoltà, dopo l’emanazione di due avvertimenti, di deferire lo Stato membro alla Corte una seconda volta e di chiedere che vengano inflitte ammende.

Per saperne di più vi rimandiamo al post di riferimento, clicca qui

Lo staff di chiaiaNOdiscarica.it

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Chiaiano: la discarica è sempre fuori legge e sempre più pericolosa. E nessuno fa niente?

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3 Risposte a “Chiaiano, la commissione UE chiede chiarimenti in merito ai criteri di localizzazione e alle modalità di realizzazione della discarica”

  1. Anonimo
    22 maggio, 2009, 15:10

    cosa vuol dire tutto questo papiello che quando la discarica sarà riempita qualcuno della UE la chiuderà perche illegale mentre i politici gia avranno fatto i cazzi loro sulla nostra salute ?
    sono del parere che queste cose vanno acellerate finendo su telegiornale e giornali con mosse eclatanti e forse anche un jatvenn day ripeto invitando tutti quelli che sono arrabiati nei confronti di berlusconi e credetemi chi lavora a napoli in questi periodi si puo dire che la rabbia si taglia con il coltello. per dirvela breve l’altra mattinata fuori a piazzetta augusteo un gruppo di disoccupati ha spazzato via letteralmente un cordone della polizzia che ha dovuto indietreggiare a gambe elevate ma chiaramente nessun giornale riporta questa notizzia credetemi erano un gruppo di belve senza pietà li hanno travolti come un uragano ed e questo che ci vuole a chiaiano la rabbia portata sulle strade , anche con chi non ha niente a che vedere con la nostra causa ma ha altri scopi il nostro scopo e quello di liberarci dal mostro

  2. Anonimo
    29 maggio, 2009, 9:28

    RAGAZZI QUESTA E UNA GIORNATA IMPORTANTE (IL MATTINO,IL NAPOLI,REPUBLICA,CORRIERE DELLA SERA) LEGGETELI SOLO PER OGGI E SI CAPISCE CHIARAMENTE CHE LEPORE E STATO SGAMATO CHE AVEVA ACCORDI SOTTOBANCO CON BERLUSCONI E BERTOLASO E QUINDI ORA SI TROVA COSTRETTO A FAR RISPETTARE LA LEGGE E QUINDI I MAGGISTRATI STANNO ORDINANDO PERQUISIZZIONI A TUTTA FORZA E NOI DOVREMMO METTERE IL DITO NELLA PIAGA MAGARI CON MAGGIORI ESPOSTI E MAGIORI DENUNCE SEMBRA CHE ORA POSSANO AVERE SEGUITO AD ESEMPIO MI DOMANDO IL PERCOLATO DELLA CAVA SE LO STANNO RACCOGLIENDO O LO BUTTANO NELLA FOGNA QUALCUNO E ANDATO A VEDERE?
    POI HO LETTO CHE LE ABITAZZIONI DELLA ZONA COLLINARE HANNO AVUTO UN ABASSAMENTO DEL VALORE CHE PER IL MOMENTO E QUANTIFICATO IN 8,50% DOVUTO ALLA DISCARICA , PROPONGO ANCORA AL PRESIDIO DI GIRARE CON UNO STRISCIONE A PIAZZA PLEBISCITO DOVE CE SCRITTO (BERTOLASO IN GALERA FIRMATO CHIAIANO ) INSOMMA PARE CHE CI SIA UN PO DI MOVIMENTO GIUDIZZIARIO E DOVREMMO RICORDARE ALLA MAGISTRATURA CHE NON CE SOLO ACERRA , MA CE ANCHE CHIAIANO DOVE SONO STATE COMESSE MOLTE IRREGOLARITA

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