Arresti in Campania, l’opinione di Rabitti

Tags inseriti: , , ,
Posted by ciccio on sabato, giugno 6, 2009, 10:37
Questa notizia e' stata inserita nella categoria Avvisi ed ha 2 Commenti ancora .

23 Settembre 2008 - Tre domande all’Ing. Paolo Rabitti, consulente per la Procura di Napoli e autore del libro Ecoballe.

4 Maggio 2009 - L’ Ing. Paolo Rabitti dichiara sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno: «Rappresentanti di al­tissimo livello del mondo accademi­co fingono di ignorare che gli im­pianti di combustibile da rifuto a lo­ro affidati per il collaudo sono ben diversi da quelli progettati. Gli stes­si docenti non una sola volta si prendono la briga di verificare che il materiale prodotto dai Cdr - eco­balle e frazione organica - sia con­forme a quel che prevede la legge. In fondo, la tragedia dei rifiuti in Campania è anche l’abdicazione del­la società civile ai suoi ruoli, la capi­tolazione dell’etica professionale al profitto economico» (…)

In cosa differisco­no i Cdr effettivamen­te realizzati da quelli che erano stati proget­tati?

«Per esempio, al po­sto del previsto rompi­sacchi, fu messo un tri­turatore. Il rompisacco ha le dimensioni di due miniappar­tamenti sovrapposti. Il trituratore è grosso come un’automobile. Il pri­mo ha 18 denti da 15 cm, l’altro ot­to denti da 45 cm. È impossibile non accorgersi della differenza. Ep­pure, nel centinaio di verbali di visi­ta di collaudo, non vi è alcun cenno a questa importante ed evidente modifica degli impianti».

Ai collaudatori la Procura conte­sta anche di non aver verificato che ecoballe e frazione organica non erano conformi al contratto. Era compito loro?

«Il Cdr prodotto dagli impianti non ha le caratteristiche richieste dalla legge e dal contratto. La frazio­ne organica non è stabilizzata. Da­gli impianti di combustibile da rifiu­to esce, mi perdoni la parola, m…. che va in putrescenza, produce mia­smi e percolato a iosa. I collaudato­ri dicono che non è affar loro, non se ne interessano. Eppure la gara d’ap­palto riguarda la fornitura di un ser­vizio. Fior di docenti universitari si comportano come chi, per verifica­re che un’auto funzioni, si limiti a girare la chiave di accensione e ascoltare il motore che fa broom broom, senza percorrere un solo metro».

Quanto sono stati pagati i col­laudatori?

«In media, ogni presidente di commissione di collaudo ha incas­sato circa 100 mila euro».

Secondo i magistrati, le nomine avvenivano sulla base di spartizio­ni politico - clientelatri. Lei, nel li­bro Ecoballe, si soffer­ma sulla composizio­ne delle commissioni. Cosa ha scoperto?

«Dei 21 membri del­le commissioni di col­laudo, solo 4 risultano iscritti all’elenco regio­nale dei collaudatori della Campania».

Nel libro lei scrive:
Qui la camorra non c’entra nulla, ma non è certo così che si to­glie l’acqua in cui nuo­ta.
Cosa intende dire?

«La vicenda rifiuti in Campania è soprat­tutto la storia di una pubblica amministra­zione che non esercita i controlli, di una tra le maggiori imprese ita­liane (Impregilo) che non onora un contratto, di professionisti che non mettono le proprie competenze al servizio del bene comune, ma del loro particulare. È da questo disa­stro che le organizzazioni criminali lucrano profitti vertiginosi, sia of­frendo i terreni dei siti di stoccag­gio provvisorio, sia i mezzi per to­gliere la spazzatura accumulata a tonnellate nelle strade».

Quale era il fine ultimo dell’im­broglio, ammesso che imbroglio ci sia stato?

«Sabotare la differenziata e bru­ciare quanto più materiale possibi­le nel termovalorizzatore, a tutto profitto dei gestori, sovvenzionati con i soldi pubblici tramite il Cip 6».

(fonte: Corriere del Mezzogiorno, riportato da 9online.it/blog_emergenzarifiuti )

Puoi lasciare un commento , o un trackback dal tuo sito personale .

2 Risposte a “Arresti in Campania, l’opinione di Rabitti”

  1. mauro
    8 giugno, 2009, 9:21

    ragazzi scusate ma siccome si prospetta un plebiscito per de magistris e alfano dell IDV e sono molto contento, perche non inizziamo ad organizzare tutta la documentazzione della situazzione discarica di chiaiano e relativi costi cosi saremo i primi a dargli lavoro , in quanto ora non sappiamo piu i nostri punti di riferimanto come la carissima FRASSONI che fine faranno quindi perche non organizziamo un po di lavoro per DE MAGISTRIS battendo tutti sul tempo e ponendoci come tra i primi problemi da porre all’UE grazie

  2. pina
    8 giugno, 2009, 9:31

    “……..l’abdicazione del­la società civile ai suoi ruoli, la capi­tolazione dell’etica professionale al profitto economico» (…)” L’ing. Rabitti sottolinea una causa fondamentale di tutta la questione emergenza-rifiuti in Campania, ma è una situazione che estenderei un pò′ ovunque nel nostro “Bel Paese” perchè l’etica professionale non è più un valore da nessuna parte! In una società che si lascia sedurre da TV commerciali, da personaggi palazzinari-affaristi-faccendieri-corruttori che conquistano l’economia e poi fanno la scalata in politica senza scrupoli. Con eccessi di scandali (non quelli personali, non me ne può fregare niente!) giudiziari in cui si rendono intoccabili e non imputabili si apre la strada a carriera politica e ad affari sporchi, come sporco sta di ventando tutto il paese (non mi riferisco solo ai rifiuti),
    Quanto all’etica professionale di certi ambienti ANCHE ACCADEMICI….mi chiedo cosa succederà quando passerà il progetto Aprea nell’istruzione pubblica, quando le università saranno gestite da e come aziende???????? A quel punto l’etica professionale sarà bella e sepolta dagli interessi di questo o quell’ azionista. Ai BARONI accademici si sostituiranno gli imprenditori della scuola berlusconiana…..o dei suoi successori.Perciò non bisogna perdere di vista nessun aspetto, nessuna subdola proposta di legge che tendi a promuovere “aziende” anche a costo della salute….Che la gente comprenda che “l’azienda Italia” è un affare per pochi e una fregatura per tutti noi!

Lascia un commento