(Guasta)feste della ciliegia

Posted by ciccio on Lunedì, Giugno 15, 2009, 2:52
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Ultimo aggiornamento: 16/06/09

13, 14 Giugno 2009 , 39° edizione 2009 della Festa della Ciliegia di Chiaiano

Nell’ambito delle giornate regionali dell’agricoltura urbana si è tenuta a Chiaiano (VIII Municipalità di Napoli) la Festa della Ciliegia, organizzata dall’Ente Parco Colline di Napoli in collaborazione con il Consorzio Colline di Napoli, l’Assessorato Regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive e il Comune di Napoli.

Ospite d’onore dell’edizione di quest’anno: una bella discarica di rifiuti indifferenziati.

9 Agosto 2008 - Palazzo Salerno, Napoli. Alla conferenza dei servizi per l’acquisizione dei pareri di valutazione di impatto ambientale relativo all’apertura e all’esercizio della discarica di Chiaiano , gli enti organizzatori della festa della ciliegia avevano dato parere favorevole alla realizzazione della discarica,  se pur con prescrizioni (si tratta di due casi su tre).

17 Febbraio 2009 apre i battenti la discarica di Chiaiano, individuata con D.l n°90 del Maggio 2008.

Una rassicurante webcam puntata sull’area della discarica permette di spiare 24 ore su 24 la monnezza  in arrivo. Nessun cittadino può accedere al sito presidiato dall’ Esercito dal 10 Luglio 2008, tantomeno il sindaco della città  di Marano. Neanche si trattasse della famosa Area 51.

L’ultimo sopralluogo autorizzato risale al 6 Febbraio 2009; grande assente, il sindaco della città di Napoli.

(foto a sinistra) la cava di Chiaiano, da poligono di tiro a discarica di rifiuti. (foto a destra) l’europarlamentare M. Frassoni ed il Prof. G.B. De Medici durante l’ultimo sopralluogo al cantierie della discarica.

Secondo i dati forniti dal Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti, sono stati conferiti in discarica 28.697 tonnellate di spazzatura (situazione aggiornata al 28 Maggio 2009).

Perché si è deciso in gran fretta di allestire una discarica nella selva di Chiaiano? Qualcuno potrebbe rispondere: per togliere l’immondizia che ammorbava Napoli. Da una parte gli abitanti di Chiaiano, Marano e Mugnano si opponevano mani alzate alla realizzazione della discarica; dall’altra i napoletani, stremati da mesi di spazzatura putrescente, si ponevano un’ unica domanda: la monnezza dove la mettiamo?

I media trovavano terreno fertile per demonizzare i cittadini che disperatamente gridavano NO alla discarica. Egoisti, camorristi, nimby, questi gli epiteti più usati dai giornalisti e dai politici per definire  le persone che protestavano a Chiaiano.

Napoli in piena emergenza rifiuti ( foto: panorama.it )

Ci voleva un miracolo.

Con grande ottimismo,  in linea con le scelte già indicate dal Governo di centro-sinistra,  si optava per una delle 17 cave a ridosso della popolosa periferia a nord della città, a poche centinaia di metri dalla zona dei grandi ospedali napoletani, in  un contesto a spiccata fragilità ambientale per quanto concerne i pericoli di frana e di alluvioni e, ciliegina sulla torta , in una selva naturale (la selva di Chiaiano) inserita nel Parco delle Colline di Napoli.

Sul sito dell’ente Parco delle Colline si legge: <<Il Parco viene istituito, con delibera di Giunta della Regione Campania n°855 del 16 giugno 2004.Una tappa fondamentale lungo il percorso che ha portato alla sua nascita è rappresentata dal varo della legge regionale “Istituzione del sistema parchi urbani di interesse regionale” (L.R. 17\2003) che individua gli ambiti urbani con notevole pregio ambientale e paesistico, fondamentali anche per il riequilibrio ecologico che apportano al territorio urbanizzato. Il Parco delle Colline si inserisce in tale contesto come progetto-pilota teso alla tutela del patrimonio naturale e dell’agricoltura nell’area metropolitana di Napoli.>>

Un territorio, dunque,  quello del Parco delle Colline ricco di storia e di cultura contadina.  Oltre alla presenza  di reperti di epoca romana ( nell’area archeologica di Casaputana a pochi metri dalla discarica ) ,   numerose sono le aziende agricole a conduzione familiare che producono la famosa varietà di ciliegia recca.

Tutto d’un tratto una Bomba, una di quelle che fanno male al cuore e che sanno di beffa, anche se sembrano un Pesce d’Aprile.

Il 2 Aprile 2009 sul quotidiano la Repubblica viene pubblicato un articolo di Francesco Erbani dal titolo Paesaggio, cartoline dal Belpaese da salvare.

Si viene a sapere che il 10 Luglio 2008, la Presidenza del Consiglio sanciva l’intesa sul Piano Strategico Nazionale in materia di sviluppo rurale. Diretta emanazione del Piano è il Catalogo del paesaggio rurale storico italiano. Il Catalogo individuava le 136 aree italiane più rappresentative da recuperare e fra le sei aree campane evidenziate nel Catalogo, oltre ai terrazzamenti di Amalfi ed altri siti, figurava il Parco delle Colline di Napoli, Selva di Chiaiano compresa. Il 10 Luglio 2008 era anche il giorno dell’ insediamento dell’ Esercito nel sito individuato come discarica.

La selva di Chiaiano vista dal satellite ( foto: parcodellecollinedinapoli.it )

Ma torniamo alla vexata quaestio: la discarica non la volete, ma la monnezza dove la mettiamo?

Nell’ estate 2008 , quando il tanto atteso miracolo della sparizione della monnezza sembrava compiuto, i lavori per la discarica di Chiaiano erano ben lontani dall’ essere portati al termine. Dunque, in che modo la discarica di Chiaiano avrebbe contribuito a tamponare l’emergenza in quei giorni difficili ?

Dati alla mano, la risposta a dove mettiamo la monnezza si è concretizzata principalmente nelle discariche di Savignano Irpino, Sant’Arcangelo Trimonte, Ferrandelle ( sito di stoccaggio provvisorio ricavato in un’ ex tenuta confiscata ad un boss dei Casalesi ), Macchia Soprana, San Tammaro e negli impianti di Cdr rinominati Stir. In poche parole, montagne di rifiuti ed ecoballe. Meglio lì che altrove, dirà qualcuno.

Torniamo a Chiaiano. L’autunno 2008 riservava delle grandi sorprese. Ad Ottobre, durante lo sbancamento di una collinetta nei pressi della cava, veniano ritrovati rifiuti di ogni genere. Dalla monnezza nascosta sottoterra affiorava anche il famigerato amianto. Quella collinetta nascondeva 10mila tonnellate di materiale.  Sta di fatto che , con l’ordinanza n. 8 del 21 gennaio 2009 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, si stanziavano circa 850.000 euro per rimuovere quello che era stato trovato. La stessa ordinanza riconosceva che la rimozione << costituisce una misura di estrema urgenza per la salvaguardia della salute pubblica >>. Niente paura ,  ci sono stati solo dei rallentamenti, i lavori sono proseguiti come se nulla fosse accaduto. E i responsabili di  quello scempio? Il quotidiano la Repubblica riportava una dichiarazione in cui si affermava che su alcuni sacchi c’era la scritta Enel. Mistero delle deroghe.

L’immagine, a cura del Prof. Ortolani, mostra la situazione della zona dei lavori della discarica ( 2 Febbraio 2009 )

A Maggio 2008, nel periodo di contestazioni contro la discarica e ancor prima del ritrovamento dell’ amianto , un documento audio-video dal titolo  Chiaiano, la discarica sommersa girato da la Repubblica Tv mostrava il ritrovamento di rifiuti sotterrati. Ad Aprile 2009 un video realizzato da alcuni cittadini del Presidio di Chiaiano trasmesso dal Tg di un’ emittente locale mostrava  bidoni, carcasse arrugginite e rifiuti di ogni genere trovati nella selva di Chiaiano.

Purtroppo, gli sversamenti incontrollati non si limitavano alla sola zona dei lavori per la discarica. Un’area di 200mila metri quadri comprensiva di un’ex cava di tufo è stata sequestrata a Novembre 2008 dalla Guardia di Finanza. La discarica abusiva si trovava, in linea d’aria, vicino al complesso universitario del Nuovo Policlinico.

Secondo il Prof. Franco Ortolani, Geologo dell’ Università Federico II di Napoli,  col passare degli anni molte cave dismesse sarebbero state riempite da materiali sconosciuti.

L’immagine, a cura del Prof. Ortolani, mostra 12 aree (cerchiate in rosso) interessate da sversamenti.

L’ 11 Maggio di quest’anno, persino nell’ Ospedale Cardarelli, nosocomio più importante del Mezzogiorno a soli 2.8 km dalla discarica di Chiaiano, è stata trovata un’ un’enorme quantità di rifiuti speciali durante i lavori di scavo di un sottopassaggio della metropolitana.

I cittadini del presidio di Chiaiano e Marano hanno chiesto più volte la bonifica del territorio e la chiusura della discarica. Tutto tace.

Quale sarà il destino delle cave di Chiaiano? L’unica certezza è che ,  esaurita  la discarica,  verrà posto un bel prato all’inglese. Daltronde, anche l’occhio vuole la sua parte.

Intanto a Giugno si prosegue con l’apertura di due discariche nei pressi della città di Terzigno, nel Parco Nazionale del Vesuvio.

Raccolta differenziata, riduzione degli imballaggi, compostaggio stentano a decollare.

La ciliegia di Chiaiano ringrazia.

Lo staff di chiaiaNOdiscarica.it

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1^ Festa Regionale delle Ciliegie del Veneto e della Campania

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12 Risposte a “(Guasta)feste della ciliegia”

  1. Anonimo
    16 Giugno, 2009, 15:07

    O AMICI IERI FINALMENTE HO SENTITO LA TANTO DESIDERATA E AMATA PUZZA DI MERDA CHE ARRIVAVA A TRATTI ORMAI CI POSSONO BUTTARE QUANTO TERRENO VOGLIONO IL CALORE FARA LA SUA PARTE E LA GENTE RIMARRA CON LE FINESTRE APERTE PER IL CALDO IL BIOGAS FARA LA SUA PARTE A GIA DIMENTICAVO CASA MIA SI TROVA ZONA POGGIO VALLESANA FINALMENTEEEEE

  2. Anonimo
    16 Giugno, 2009, 15:09

    ragazzi dell comitato preparatevi a ricevere l’onda il discorso della cava di chiaiano non e ancora chiuso :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

  3. eliana
    17 Giugno, 2009, 16:20

    Non è mai troppo tardi! Finchè c’è vita c’è speranza! Hai ragione caro anonimo.Finalmente il fetore si preannuncia e dal tuo “finalmente” deduco che anche tu come tutti noi del presidio aspetti questo evento “puzza” che dovrebbe smuovere le persone insensibili e farli scendere per strada.Sai anch’io abito al Vallesana,affaccio su via cupa del cane,per cui il “disturbo dei camion sia di giorno che di notte lo vivo in pieno: Aspettavo fiduciosa questi momenti al fine di vedere più solidarietà…ma che dico.. la gente non deve esserer solidale con noi,DEVE difendere la propria vita,i propri figli,il futuro,ma sai che ti dico? è gente di merda. E’ certo che la notte sobbalzano dal letto continuamente,si lamentano,addirittura ci additano come “CHI” ha fallito ma,non vanno oltre.Semmai aspettano che noi soliti “perditempo” ci inventiamo altre inziative delegandoci ,ma non saranno mai disposti ad una loro presenza reale insieme a chi lotta.Siamo 600 appartementi con circa 2000 persone,se fossimo stati per strada - una sola persona per famiglia - l’elicottero dall’alto avrebbe visto ogni giorno una legittima folla a protestare,invece devi subire anche che ti incontrano nel parco e ti chiedono “Che si dice? Non è servito a niente quello che AVETE fatto” ecc…. Questo problema del disturbo notturno e giornaliero è solo del Vallesana e spetta solo a noi di risolverlo ma ormai non mi aspetto niente di più,se non un miracolo. Ma noi ci saremo sempre e i nostri figli li guarderemo sempre a testa alta dritto negli occhi. Ciao! alla prossima.

  4. anonimo
    17 Giugno, 2009, 18:24

    attenzione ragazzi ancora 20 giorni la discarica funzionerà a pieno reggime e i compattatori passeranno solo da poggio vallesana!! si tratta di 140 compattatori, dunque 300 passaggi a NOTTE……..

  5. Anonimodellesalsicce
    18 Giugno, 2009, 0:02

    Quando si sentirà l’odore nauseabondo la gente non scenderà. Quando passeranno ancora più camion la gente non parlerà. Quando il disagio sarà enorme la gente non si lamenterà. Quando i danni dell discarica saranno evidenti la gente piangerà, ma ancora non alzerà la tesa perchè non sa cosa vuol dire farlo, perchè non ha dignità, perchè preferisce essere schiacciata dal più forte, perchè ama commiserarsi e voltare la testa dall’altra parte, perchè questo è il popolo italiano tutto, ed in particolare quello napoletano…suddito da sempre, e per sempre.

  6. Anonimo
    18 Giugno, 2009, 8:06

    e giusto per una volta quello che dice salsiccia ma sono sicuro che se creamo un punto di riferimento al presidio e mi spiego meglio una lesione in casa? possono venire da noi perche gli daremo assistenza anche legale quindi sanno a chi rivolgersi ecco dico se diventiamo un punto di riferimento inteliggente e delicato la gente verra da noi perche quando inizzieranno gli effetti e la devastazzione della discarica vera e proprio (puzza intensa luglio-agosto , circolazzione stradale settembre) la gente verrà e noi dovremmo essere pronti ad accoglierla e quindi organizzarci, per questo inizziamo ad organizzare una manifestazzione nei primi di luglio in modo che facciamo capire alle popolazzioni locali che noi ci siamo ancora non siamo morti ed anzi siamo pronti ad accoglierli per qualsiasi loro esigenza (premessa sarebe importante rilevatori aria , e analisi dell’aqua ) una curiosità ma qualcuno ha visto i camion per la raccolta del percolato? io non ancora se no che fine sta facendo?

  7. anna savarese
    18 Giugno, 2009, 8:51

    Per me, impedire a qualcuno di parlare, in particolar modo se si tratta dell’organizzatore di una festa e di colui che da sempre agisce nel pieno interesse del territorio, con lancio di materiali di diversa natura, è pura violenza, come quella che si è verificata all’inizio delle manifestazioni contro l’apertura della discarica. Queste ultime hanno poi scatenato la venuta dell’esercito e la vittoria della destra all’elezioni nel territorio e e tutte le restrinzioni che ben conosciamo. Ah, che sbadata! Dimenticavo che voi siete contro la politica di destra e di sinistra, per voi sono la stessa cosa, provocano gli stessi danni, ma poi fate gli interessi di chi vi fa più comodo in determinati momenti. E perchè allora non fate la stessa battaglia contro la camorra? Perchè chi nè fa parte è subdolo e vuole le stesse cose che volete voi? Cioè la sconfitta dell’attuale classe dirigente? Io credo che i problemi d’affrontare sono davvero tanti ed esigerebbero la collaborazione di tutti, e non dimenticate che la cava di Cupa dei Cani già era un sito di trasferenza del Comune di Marano, dunque l’odore del biogas già c’era prima! Non pensate di essere dalla parte del giusto, perchè lo è soltanto chi ascolta tutti i punti di vista e ha il pregio di sintesi delle diverse opinioni. Nelle battaglie, infine, non si coinvolgono nè i bambini e nè gli anziani e non si proteggono coloro che sono violenti e fanno atti di teppismo contro la cosa pubblica! Questo rende più debole la propria battaglia e si dimostra, dunque, di non crederci veramente!

    Anna Savarese

  8. Anonimodellesalsicce
    18 Giugno, 2009, 11:23

    io dico sempre cose giuste, ma non perchè le dico, perchè sono dati di fatto, atti concreti, nessuna bugia, ma solo verità. Detto questo Anna Savarese, elettrice del nano, prima di sparare cazzate, informati, perchè evidentemente sei una di quelle che lo scorso anno si lamentava perchè non poteva andare dal parruchiere causa blocchi, o perchè aveva i sacchetti neri sotto casa. Se invece abiti più lontano, che la puzza e i ga s della discarica avvolgano te e tutti quelli come te, tanto con cervelli come il tuo è inutile dire di capire bene le cose prima di parlare…sarebbe un inutile perdita di tempo.

  9. 18 Giugno, 2009, 13:12

    Gentile Signora,

    ci sentiamo di condannare profondamente, per nostra cultura e pensiero, qualsiasi tipo di violenza di qualsivoglia genere e da qualsiasi parte provenga.

    Ci sentiamo di dover rispondere al Suo commento.
    Quella che segue è la nostra opinione, pensiamo di rappresentare unicamente noi stessi ed il nostro lavoro (assolutamente senza scopro di lucro) contro la disinformazione e la superficialità che, troppe volte in mala fede, ha rappresentato i fatti distorcendo la realtà. E’ una pura e semplice questione di dignità troppo spesso venuta a mancare nel popolo napoletano.

    Persone incazzate come quelle di Chiaiano (ci scusi il termine ma crediamo sia quello giusto) non sono necessariamente persone violente. Tutt’altro, sono cittadini che rivendicano a voce alta i propri diritti in maniera civile, democratica; queste persone non ricorrono mai alla violenza ma alla forza delle idee e dei valori.

    Dunque, per le ragioni che andremo a spiegare, l’assioma CHIAIANO UGUALE VIOLENZA è di una gratuità e superficialità impressionante. Anzi, Le diremo di più, rappresenta una violenza psicologica nei confronti di chi si è impegnato a far si che la verità venisse a galla. Verità che riguarda tutti, non solo i cittadini di Chiaiano.

    Ci scusi, ma non bisognerebbe limitarsi a guardare ciò che accade da una sola prospettiva. Un Governo giusto e responsabile non avrebbe dovuto chiudere le porte in faccia al dialogo con i cittadini e mostrare i muscoli per risolvere questioni annose di cui i cittadini stessi sono vittime e non complici. Ci riferiamo all’emergenza rifiuti, mai risolta dai governi di entrambi gli schieramenti. Sono state applicate (a Chiaiano ed altrove) scelte d’imposizione, con le conseguenze che tutti conosciamo dai fatti di cronaca.

    Premesso questo, citiamo dal suo commento: Per me, impedire a qualcuno di parlare, in particolar modo se si tratta dell’organizzatore di una festa e di colui che da sempre agisce nel pieno interesse del territorio, con lancio di materiali di diversa natura, è pura violenza, come quella che si è verificata all’inizio delle manifestazioni contro l’apertura della discarica.

    Siccome non conosciamo i fatti , non possiamo entrare nel merito di quanto accaduto ma ci proponiamo di informarci. Magari Lei potrebbe aiutarci a farlo, lo diciamo senza alcuna ipocrisia. Ci sentiamo di dire che, a monte del gesto, bisognerebbe capire perché quella persona è stata contestata così duramente. Le istituzioni in quanto tali sono chiamate a rappresentare i cittadini; troppo spesso le istituzioni non hanno saputo ascoltare o non hanno voluto ascoltare le istanze della gente comune.

    Per quanto riguarda la violenza a cui fa riferimento nel commento, le consigliamo di vedere le fotografie scattate il 23 e 24 Maggio 2008 dal quotidiano la Repubblica

    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/cronaca/scontri-chiaiano/1.html

    Se vuole, può consultare anche la sezione video del nostro blog.

    Piccola osservazione. Se a Chiaiano si fosse costruito un impianto di compostaggio al posto di una discarica di rifiuti indifferenziati (tra le altre cose non prevista dalle normative europee) forse non ci sarebbe stata una reazione così disperata da parte della gente che in piazza rivendicava semplicemente i propri diritti. Primo su tutti quello alla Salute, diritto sancito e garantito dalla Costituzione italiana. Per approfondimenti La rimandiamo a questo post:
    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=777

    Nel post, tra le altre cose, si legge: Bruxelles, 19 Marzo 2009, Italia: la Commissione procede nei confronti dell’Italia per mancato rispetto della legislazione sull’ambiente

    ll commissario europeo per l’ambiente, Stavros Dimas, ha dichiarato al riguardo: Scopo della normativa ambientale dell’UE è prevenire i danni all’ambiente e ridurre al minimo i rischi per la salute dei cittadini europei. Per garantire ai cittadini la massima protezione sollecitiamo l’Italia a porre rapidamente rimedio alle carenze di alcune norme nazionali in materia ambientale, allineandole a quelle europee.

    Direttiva 1999/CE : Alcuni articoli della direttiva non sono stati integrati nella corrispondente norma nazionale (italiana) e il regime transitorio per l’adeguamento delle discariche esistenti non era compatibile con la direttiva.

    Torniamo all’ impianto di compostaggio.A Chiaiano, l’impianto rappresentava un’ipotesi ventialta da tempo e mai realizzata. Ipotesi ripresa anche durante il periodo delle contestazioni di piazza. Il compost, in pratica del fertilizzante, sarebbe stato utile all’economia e allo sviluppo delle aziende agricole presenti sul territorio. Quanti cittadini e quanti coltivatori diretti sarebbero scesi in piazza per un impianto di compostaggio da allestire in un territorio agricolo?

    Dal Suo commento citiamo: Queste ultime (le violenze ndr) hanno poi scatenato la venuta dell’esercito e la vittoria della destra all’elezioni nel territorio e e tutte le restrinzioni che ben conosciamo

    Il rapporto di causa-effetto del suo ragionamento non è condivisibile per un semplice fatto temporale.

    A Chiaiano, (non entriamo adesso nel merito della violenza) le manifestazioni di piazza sono avvenute il giorno stesso della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del D.l. 90 (23 Maggio 2008)

    All’ articolo Art. 2 comma 4 del D.l. 90 si legge:

    I siti, le aree e gli impianti comunque connessi all’attività di gestione dei rifiuti costituiscono aree di interesse strategico nazionale, per le quali il Sottosegretario di Stato provvede ad individuare le occorrenti misure, anche di carattere straordinario, di salvaguardia e di tutela per assicurare l’assoluta protezione e l’efficace gestione.

    E’ il caso di dire che l’attuale Governo ha ritenuto opportuno scegliere soluzioni drastiche in seguito ai fatti di Pianura che, come ben saprà, si sono verficati nei primi mesi del 2008, cioè prima delle manifestazioni di Chiaiano.

    Il testo del D.l.90 è disponibile qui .
    http://www.parlamento.it/leggi/decreti/08090d.htm

    In merito al D.l.90, Le interesserà leggere quanto riportiamo di seguito:

    Lettera della Procura della repubblica di Napoli al Csm
    Oggetto: decreto legge 23 maggio 2008 n. 90. Osservazioni formulate dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli.

    http://www.chiaianodiscarica.it/doc/esposto_CSM.pdf

    Prof Alberto Lucarelli ordinario di diritto Pubblico alla Federico II:

    http://www.chiaianodiscarica.it/doc/Alberto%20Lucarelli%20%20ordinario%20di%20diritto%20pubblico%20Federico%20II%20di%20Napoli%20-%20opinione%20sul%20DL23_05_08.pdf

    Prof. Franco Ortolani, geologo dell’ università federico II di Napoli

    http://www.chiaianodiscarica.ii/doc/scandalo%20rifiuti%20Commento%20ai%20DL%20di%20maggio.pdf

    Citiamo dal Suo commento: Dimenticavo che voi siete contro la politica di destra e di sinistra, per voi sono la stessa cosa, provocano gli stessi danni, ma poi fate gli interessi di chi vi fa più comodo in determinati momenti.

    Qui bisognerebbe fare una distinzione di termini: la politica è una cosa, i partiti ne sono un’altra. Magari Lei fa riferimento, nella frase, ai partiti di destra e di sinistra. Secondo noi, i cittadini che hanno preso parte alle contestazioni contro la discarica hanno fatto politica attiva e democratica, non certo seguendo i partiti che non si sono mostrati sensibili alle istanze delle gente.

    Tutt’al più, è stato comodo etichettare i cittadini di Chiaiano come facinorosi, in modo tale da non esporsi e lasciare la patata bollente in mano alla gente.

    Citiamo dal Suo commento: E perchè allora non fate la stessa battaglia contro la camorra?

    Ci dispiace dirlo, ma Lei non è informata sui fatti.

    Sul nostro blog, magari facendo qualche passo indietro, troverà delle notizie che riguardano questo aspetto.

    A Marano (epicentro della protesta anti-discarica), quando nel 2008 Roberto Saviano si trovava nel mirino della camorra, sono stati esposti striscioni con su scritto: SAVIANO NON E’ SOLO. NO ALLA CAMORRA. Uno di questi striscioni è ancora presente in pieno centro. Sempre a Marano sono state organizzate letture pubbliche del libro Gomorra. Chieda pure a Raffaele del Giudice di Legambiente (è stato presente ad una delle letture)

    Di seguito, le segnaliamo alcuni post:

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=667

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=456

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=441

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=294

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=287

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=283

    Al di là della camorra, Lei non prende in considerazione la responsabilità enorme della politica (in questo caso parliamo dei partiti) che ha giocato un ruolo determinante nella dolorosa vicenda dei rifiuti in Campania (e non solo in quella). Lei dovrebbe prendere anche in considerazione gli ultimi avvenimenti giudiziari che riguardano esponenti della società cosiddetta civile.

    http://www.chiaianodiscarica.it/?p=802

    Altro esempio, l’inchiesta Rompiballe. Di sicuro, questo stato di cose non ha favorito un clima di fiducia tra cittadini e istituzioni.

    Tralasciando questioni tecniche sul biogas e sul sito di trasferenza del Comune di Marano, riguardo ai bambini Le poniamo una domanda: Lei si sentirebbe al sicuro vicino ad una discarica di rifiuti indifferenziati ? Lei avrebbe paura per i bambini?

    Se Lei fosse stato un anziano che ha coltivato per lustri la propria terra, non sarebbe scesa in piazza per difendere ciò che ama ?

    Siamo aperti al dialogo, anzi, se desidera pubblicare qualcosa sul nostro blog o semplicemente contattarci, l’indirizzo a cui scrivere è il seguente: staff@chiaianodiscarica.it

    Gentile Signora, il Suo intervento si è rivelato molto stimolante.

    In attesa di una Sua risposta, La ringraziamo e La salutiamo.

    Lo staff di chiaiaNOdiscarica.it

  10. Alma
    18 Giugno, 2009, 13:41

    Questa volta sono proprio d’accordo con gli interventi di anonimodellesalsicce, è ciò che penso anch’io da sempre! Allo staff di chiaianodiscarica vanno, ancora una volta, tutti i miei ringraziamenti. Specialmente xché sanno conservare la pazienza di spiegare anche alle varie sig.re Savarese il punto di vista di chi proprio non ci sta a farsi schiacciare da una manica di prepotenti, che osano proporsi come politici, nonostante siano così chiacchierati e “indicati” da pentiti di spicco della camorra.
    Alla sig.ra A. Savarese chiedo lumi su come noi, “quattro gatti”, potremmo combattere nientemeno che la camorra, organizzazione spietatata ed armatissima, come è ben noto, quando, a quanto sembra, questo stato (che pure un vero esercito ce l’ha) non riesca, e ne esca invariabilmente sconfitto!!!

  11. Anonimo
    18 Giugno, 2009, 14:31

    la signora savarese che ammiro il coraggio , mi fa capire quanto la società civile si fa trasportare dalla cattiva informazzione che riesce come una nubbe a far credere qualsiasi cosa anche che un gatto puo volare marx diceva la religione e l’oppio dei popoli oggi si puo dire l’informazzione e l’oppio dei popoli ,per quanto riguarda me in questo tempo ormai lungo che frequento un presidio completamente fatto di persone per bene e forse devo dire mi hanno dimostrato che e possibile portare la democrazzia anche a marano zona ancora controllata dalla camorra e confermata nelle ultime elezzioni ,ebbene con la mia piccola esperienza che ho avuto al presidio posso solo dire e lo dice un ex elettore di destra che ora capisco i terroristi perche a chiaiano e stato effettuato un drammatico soppruso sulla natura delle persone e io mi sono sentito violentato dallo stato come quando vi entra un ladro in casa per rubarvi e c’e stato un periodo dove sarei stato pronto a fare qualsiasi cosa pur di fermarli poi mi sono girato a torno ed ho visto il presidio sempre piu abbandonato a se stesso con la gente che non ha avuto nemmeno il coraggio di dire se era giusto o sbagliato quello che si faceva ma ha semplicemete girato la testa ed e per questo che ho deciso di portare via i miei figli da questo posto una volta meraviglioso ora maledetto e puzzolente

  12. 21 Giugno, 2009, 22:54

    Concordo stavolta con l’intervento di “Anonimodellesalsicce”, e plaudo alla fin troppo paziente spiegazione dello staff di chiaianodiscarica… a questo punto una sola domanda alla signora Savarese è d’obbligo: forse il Presidio ha commesso degli errori, ma ha cercato di fare qualcosa contro un’iniquità; lei, signora Savarese, oltre a fare critica (a mio avviso anche poco informata e maccheronica) ha fatto qualcosa di concreto, esponendosi in prima persona? o è favorevole alla discarica? Forse un migliaio di signore Savarese in strada avrebbero fatto - e farebbero ancora -cambiare atteggiamento a chi passa e sorride… ma in questo “Anonimodellesalsicce” forse ha colto nel segno…

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