Chiaiano, petizione Rosa dei Venti: la Commissione europea chiude il fascicolo

Posted by ciccio on giovedì, giugno 25, 2009, 11:16
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Dal Comitato civico La Rosa dei Venti, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato:

La Commissione ha concluso l’esame della petizione presentata in agosto 2008 enunciando, tra l’altro, quanto segue:

l’Italia è stata già deferita alla Corte di Giustizia Europea, per tali argomenti. La CE riconosce la necessità per la gestione dei rifiuti di infrastrutture addizionali e dichiara l’inadeguatezza di quelle esistenti in Campania.

La CE inoltre, dichiara di aver avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, in merito alla non corretta applicazione della direttiva 20006/12/CE relativa ai rifiuti.

Nonostante quanto dichiarato, sopra, la risposta si conclude in maniera poco chiara, in quanto afferma che:

<< la commissione riconosce l’assenza di elementi che possano indicare violazione nel caso di specie degli obblighi definiti dalla direttiva 1999/31/CE relativa elle discariche di rifiuti >>.

Questo in contraddizione soprattuto con quanto dichiarato da S.Dimas, Presidente commissione ambiente della CE quando ha deciso di aprire un procedimento contro l’Italia per non avere rispettato la normativa sulle discariche (vedi il documento del Marzo 2009 dal titolo: Italia: la Commissione procede nei confronti dell’Italia per mancato rispetto della legislazione sull’ambiente, disponibile QUI).

Massimo Esposito

Comitato civico La Rosa dei Venti

Riportiamo la RISPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA alla petizione. Il documento, in formato PDF, è disponibile QUI ( fonte: europarl.europa.eu )

20.3.2009 Comunicazione ai membri

Oggetto: Petizione 1182/2008, presentata da M.E., cittadino italiano, a nome del comitato “La rosa dei venti di Chiaiano”, sulla sua obiezione alla realizzazione di una discarica a Chiaiano (Napoli)

1. Sintesi della petizione
Il firmatario contesta la realizzazione di una discarica a Chiaiano (Napoli), sostenendo che si tratti di un progetto economicamente ingiustificato e del tutto inammissibile, poiché la discarica sorgerebbe all’interno di un parco (Parco delle Colline di Napoli), in una zona densamente popolata. La discarica inoltre costituirebbe un grave pericolo per la salute pubblica, considerato l’elevato flusso di traffico attorno al sito proposto, che sarebbe utilizzato per lo smaltimento di rifiuti non selezionati di ogni tipo. Il firmatario ritiene che i finanziamenti previsti per il progetto potrebbero essere utilizzati in maniera più efficiente ed efficace per la conversione meccanico-biologica degli impianti di smaltimento esistenti e la messa in funzione della discarica di Santa Maria la Fossa, finora inutilizzata.

2. Ricevibilità
Dichiarata ricevibile il 12 febbraio 2009. La Commissione è stata invitata a fornire informazioni (articolo 192, paragrafo 4, del regolamento).

3. Risposta della Commissione, ricevuta il 20 marzo 2009.
“La petizione Il firmatario esprime preoccupazione per i progetti delle autorità italiane che prevedono la realizzazione di una discarica a Chiaiano e sostiene che il sito sarebbe collocato in un’area densamente popolata all’interno del Parco Metropolitano Delle Colline. Il firmatario esprime inoltre il proprio timore riguardo alla realizzazione della discarica su una cava di pietra di tufo sostenendo che la capacità raccolta dei rifiuti della regione di Napoli sia sufficiente.

Il firmatario contesta il decreto sui rifiuti emanato dal governo Berlusconi che consentirebbe di scaricare rifiuti non trattati causando in questo modo un aumento della generazione di gas di discarica e propone di utilizzare la discarica esistente di Santa Maria la Fossa fino a quando gli impianti di trattamento meccanico-biologico non diventino operativi.

Osservazioni della Commissione sulla petizione

La Commissione rimanda il firmatario alla risposta fornita per le petizioni 955/2008 e 1011/2008 concernenti la stessa discarica.
Inoltre, secondo il disposto della direttiva 2006/12/CE1 relativa ai rifiuti, gli Stati membri incoraggiano la prevenzione, il riciclo e il recupero dei rifiuti. Gli Stati membri devono inoltre creare una rete adeguata di impianti di smaltimento, che consenta lo smaltimento dei rifiuti in uno degli impianti appropriati più vicini. Incombe agli Stati membri stabilire le necessarie capacità di smaltimento nei rispettivi impianti di gestione dei rifiuti.

La necessità di infrastrutture addizionali per la gestione dei rifiuti è diventata palese nella regione Campania con lo scoppio della crisi dei rifiuti del 2007. La Commissione ha avviato una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia in merito alla non corretta applicazione della direttiva 2006/12/CE relativa ai rifiuti, non ultimo in relazione all’inadeguatezza della rete di impianti di gestione dei rifiuti presente nella regione, fonte dei problemi ambientali e di salute. Alla luce del persistere della crisi dei rifiuti, il 3 luglio 2008 la Commissione ha deferito l’Italia alla Corte di giustizia europea.

Conclusioni

Tenendo conto di quanto suesposto, la Commissione riconosce l’assenza di elementi che possano indicare una violazione nel caso di specie degli obblighi definiti dalla direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti. Analogamente, per quanto riguarda la direttiva 92/43/CEE e la direttiva 85/337/CEE come modificate, le informazioni a disposizione della Commissione non rilevano, in questa fase, alcuna violazione delle direttive in questione.

Occorre infine notare che la Commissione non è competente a individuare i siti specifici da usare come discariche, o a valutare qualsiasi rischio correlato, in quanto si tratta di attività che rientrano nel mandato delle autorità nazionali.”

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4 Risposte a “Chiaiano, petizione Rosa dei Venti: la Commissione europea chiude il fascicolo”

  1. Anonimo
    25 giugno, 2009, 16:32

    Stanno facendo tutti il gioco delle tre carte. E del resto era prevedibile. Tutto deve andare avanti con la benedizione della chiesa e dello stato. Altrimenti come si pagano le mignotte e tutto il resto?

  2. Anonimo
    25 giugno, 2009, 20:11

    ma la ditta che lavora in discarica da dove viene ?

  3. Andrea
    26 giugno, 2009, 6:57

    :roll: Attenzione: Il Parlamento Europeo è stato rinnovato. Dimas è stato rieletto? La Frassoni è stata rieletta? Chi diventerà ministro europeo dell’ ambiente?

  4. MASSIMO
    28 giugno, 2009, 9:05

    Purtroppo la Frassoni non è stata rieletta essendo il suo partito arrivato sotto il 4%. Noi però non dobbiamo desistere, anche perchè abbiamo gia aperto un nuovo canale con Bruxelles.

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