
28 Ottobre 2009 Quasi una risposta a quanto postato ieri, il reportage dell'ottimo Francesco Piccinini, Direttore di Agora Vox Italia . Titolo: Dove sono finiti i rifiuti tossici della Campania? Nei cibi che mangiamo Cappello: << Ci hanno ...
www.agoravox.it Roma, 3 ottobre 2008 Presso il Nuovo Cinema Aquila si è svolta la presentazione del sito agoravox.it, nato in Francia nel 2005. L’edizione francese, oggi, conta un milione di ...
Lo staff di chiaiaNOdiscarica il 3 e 4 ottobre sarà a Roma per prendere parte a due iniziative importanti. Il 3 ottobre sarà presente alla presentazione del sito AgoraVox.it Il 4 ottobre parteciperà al DemCamp organizzato da Radio Radicale In entrambe le occasioni ci sarà concessa la possibilità di esprimere le nostre ragioni. Ora ...
Post molto denso oggi. E' ufficiale Agnano non è idonea per ospitare un inceneritore. Nessun posto lo è. Adesso il comune dovrà indicare una nuova zona, a chi toccherà? Ieri, alla manifestazione a Roma contro il governo era presente una delegazione di Chiaiano. Nessun tg o giornale ne ha parlato. La foto in alto serve da prova. Questa sera su LA 7 alle ore 21,10 andrà in onda “ISTANTANEA” - “NAPOLI COMINCIA DA CHIAIANO” Il sito francese AgoraVox.fr, ha pubblicato un mio articolo. Questa è la traduzione in italiano. Per la prima volta "La Repubblica", in un articolo del 6 Luglio , ha nominato "Parco Saurino". Su questo sito e su internet se ne parla da più di un mese. Meglio tardi che mai. Firmate la petizione. Siamo quasi a 1000 firme. Pubblico un articolo inviatomi dal "Laboratorio occupato Insurgencia": La Selva, il Leviatano, la shock economy e noi. La Libera Repubblica di Chiaiano e Marano. Ci sembra questa la migliore definizione per descrivere questi mesi di resistenza che hanno caratterizzato le comunita’ di Chiaiano e Marano all’interno dell’area metropolitana di Napoli. La resistenza delle comunita’ contro la costruzione di una mega discarica da 700 mila tonnellate all’interno del Parco delle Colline Metropolitane e’ senza dubbio il conflitto attorno al quale si stanno confrontando gli interessi moltitudinari, legati alla difesa dell’ambiente e della salute, e quelli dei poteri forti, legati alla costruzione di un piano rifiuti ideato dal governo sulla scorta di quanto fatto fino ad ora dai suo predecessori e dalle amminist razioni territoriali, per difendere gli interessi dei potentati economico finanziari legati a Confindustria (Mercegaglia, Romiti, ecc.). Uno scontro, durissimo, che sta avvenendo con l’intenzione da parte del potere centrale di costruire un modello repressivo da contrapporre alle lotte in difesa dei beni comuni. Abbiamo diverse volte affermato come i movimenti in difesa dei beni comuni, l’organizzazione dei comitati territoriali, la composizione moltitudinaria delle esperienze di lotta, la loro capacita’ di nascere e crescere in base ad un legame biopolitico con il territorio, abbiamo rappresentato la vera novita’ sulla scena dei movimenti antisistemici nel nostro paese negli ultimi anni. Lo sono stati e lo sono tutt’ora, grazie alla loro composizione e alla loro irriducibilita’ ai meccanismi di governance e di mediazione politica, proprio per la loro stessa natura, proprio per la contrapposizione degli interessi che in questi conflitti vie ne espressa. Il lavoro svolto negli ultimi anni in Campania attraverso le reti in difesa della salute e dell’ambiente, le esperienze dei comitati e le resistenze delle comunita’ , ha messo in modo un processo di presa di coscienza collettiva rispetto al dramma rifiuti che la nostra regione vive da decenni. Il crogiuolo di interessi, le truffe sulla pelle dei cittadini, il meccanismo sistematico di smaltimento di rifiuti pericolosi dal Nord e dall’estero nella nostra regione, ma anche le alternative a quello che e’ ¨ il piano rifiuti costruito dai poteri forti, la raccolta differenziata “porta a porta”, gli impianti di trattamento a freddo, gli impianti di compostaggio , la riduzione degli imballaggi, i diversi stili di vita ed un altro modello di sviluppo, sono diventati patrimonio collettivo proprio grazie alle esperienze di resistenza che hanno attraversato le nostre comunita’ . Dopo la resistenza di Pianura, con t utte le sue particolarita’ e la sua complessita’ , la rivolta contro la devastazione ambientale e’ giunta nel cuore della metropoli, innestandosi nell’architettura delle sue relazioni sociali e dei suoi conflitti. Le esperienze di lotta di questi mesi hanno attraversato diversi quartieri della citta’ , non solo contro la costruzione di nuove discariche, ma anche le esperienze dei comitati di quartiere per la raccolta differenziata “porta a porta” e per un nuovo piano rifiuti, hanno costruito un bagaglio di lotte, relazioni, costruzione di comune. Sono state queste le pulsioni ed i desideri che si sono scaricati sulle lotte delle comunita’ di Chiaiano e Marano. La maturita’ di questa resistenza, la sua dichiarata irriducibilita’ , la sua capacita’ di autogoverno del territorio, la maturita’ collettiva nell’elaborazione politica e nell’individuazione di tattiche e strategie, sono stati l a conseguenza di cio’ che sul nostro territorio e’ venuto a costruirsi gia’ da un po’ di tempo.