
Disastro ambientale e omissione di atti d'ufficio. I Carabinieri hanno eseguito due provvedimenti di custodia cautelare ai domiciliari per Vincenzo Sigillito, l'ex direttore generale dell'Arpab, e Bruno Bove, il coordinatore del dipartimento provinciale. L'indagine anticipata da RE le inchieste ROMA - Arresti domiciliari per Vincenzo ...
Rifiuti: dopo 17 anni, la Società Italiana di Igiene ci avverte ancora che i rifiuti nelle strade sono un fattore di rischio Ho letto con attenzione l'articolo apparso sul "Corriere del Mezzogiorno" del 8 agosto 2011 che diffondeva una comunicato emerso dalla riunione del gruppo di lavoro nazionale «Salute e Ambiente» della Società Italiana di Igiene (SITI), riunitosi all'inizio di agosto al Dipartimento di Scienze mediche preventive dell'università Federico II, diretto dalla professoressa Maria Triassi. Secondo la SITI «L'accumulo incontrollato di rifiuti urbani nelle strade rappresenta un fattore di rischio per le eventuali combustioni e per la proliferazione di parassiti potenziali vettori di malattie diffuse».
Inceneritore di Napoli est: per il TAR niente di irregolare. Ma a chi servirà, nel 2015? I mass media odierni diffondono la notizia che per il Tar del Lazio non vi sono irregolarità amministrative nella procedura di gara per costruire l’inceneritore di Napoli est, ri-ordinato con la legge n. 1/2011 dopo due anni e mezzo che era già stato ordinato, con grande urgenza ma invano, dal DL 90/08. In base a quanto prescritto dalla legge citata, “l'area, in base alla delibera regionale dello scorso aprile, sarà affidata al soggetto che si aggiudicherà la gara una volta concluse le procedure per l'assegnazione dei lavori.”
Inceneritore di Napoli Est: la svendita della salute dei napoletani vale 400 milioni di euro La stampa odierna evidenzia che l'affare inceneritore di Napoli est vale circa 400milioni di euro che pagheranno gli stessi cittadini a favore di imprese già saldamente inserite nell'affare rifiuti della ...
Vi proponiamo la seguente nota a cura del prof. Franco Ortolani Acerra: per l’ARPAC, diretta dal collaudatore dell’inceneritore, le emissioni sono in regola Il 15 luglio 2009 la Giunta regionale della Campania, su proposta del presidente Antonio Bassolino e dell'assessore all'Ambiente Walter Ganapini ha nominato il prof. Gennaro ...

La Procura della Repubblica di Napoli ha aperto un'inchiesta sull' inceneritore di Acerra. Già nel mese di giugno del 2009 fu consegnato presso il Tribunale di Napoli un esposto-denuncia riguardante sia l'impianto di Acerra che quello di Chiaiano. In attesa di nuovi sviluppi, proviamo a ricostruire la vicenda.

Pubblichiamo una email di Alessia riguardo l'apertura dell'inceneritore a Cà del Bue (Verona). Ho letto il vostro sito e condivido con voi le stesse proposte ecosostenibili. Vi scrivo perchè sono molto preoccupata anche io come tanti altri cittadini della mia città, Verona, per il futuro avvio dell'inceneritore di Cà del Bue ...

Il dato è tratto, la Campania avrà un nuovo inceneritore. Prima è toccato ad Acerra, ora è il turno di Taverna del Re (Giugliano in Campania). Due territori accumunati da un triste destino: un pesante inquinamento ambientale dovuto a sversamenti di rifiuti tossici ad opera della premiata ditta di ...
Patto tra politica e camorra per l'inceneritore dei rifiuti Accuse a Cosentino. La replica: macelleria mediatica di Conchita Sannino 7 Novembre 2009 - È un caso che la sua costruzione sia ormai accantonata, nella road map del caso ...

1 Agosto 2009, NAPOLI - Il termovalorizzatore di Acerra diventa off limits per 33 operai: dalla sera alla mattina tutti licenziati. A consegnare le lettere di ‘‘risoluzione del rapporto di lavoro'' un maresciallo in anfibi e mimetica. Ché l'impianto mangia- rifiuti è ...